Utente 144XXX
Salve...parlo per conto di mia madre che ha 61 anni..Ha una aritmia totale da fibrillazione atriale di frequenza miocardica , diagnosticatale 25 anni fa (1985)......Ha provato negli anni piu' farmaci antiaritmici...tipo il sotalex (1/2 comp. 2 volte al giorno)cosi' come il il rytmonorm e l' amiodar....ma ognuno le portava effetti collaterali sgradevoli...in particolar modo il disturbo piu' comune era visivo(il farmaco a lungo andare e' andato poggiandosi sulla cornea), e alcuni di questi farmaci finivano con l'aggravare la stessa aritmia...A quel puntoil suo medico di fiducia ritenne opportuno toglierle direttamente il farmaco antiaritmico e le disse di proseguire normalmente con l'enapren e la cardioaspirina in quanto soffre anche di ipertensione arteriosa....visto e considerato anche che l'aritmia e' in buona parte influenzata pure dal fattore emotivo (mia mamma e' un tipo ansioso..)e che quindi avrebbe per cosi' dire dovuto darsi una mano anke lei cercando di tenere a bada stress e quant' altro....Ora a distanza di anni, siccome l' inps sta realizzando un piano di verifiche straordinarie verso tutti i titolari di prestazioni di invalidita' civile per accertarne il reale stato invalidante,anche mia madre e' stata chiamata a visita di controllo....(a mia madre per questa patologia fu riconosciuta un' invalidita del 70/ risalente al 1985) ...A tal proposito la domanda che io voglio porle e' questa : visto che nella lettera arrivataci c'e' un elenco di patologie rispetto alle quali sarebbero escluse le visite di controllo ( tra queste compare L' ISUFFICENZA CARDIACA IN IV CLASSE NYHA REFRATTARIA A TERAPIA : Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale"le riporto cosi' com'e' scritto")l' aritmia totale da fibrillazione atriale di frequenza miocardica di cui e' affetta mia madre e' sintomo di insufficenza cardiaca ??? o crede che non sia tale da non compromettere l' autonomia personale ??? Per fargliela breve mia madre puo' rischiare che le tolgano quel minimo di pensione che percepisce o gliela riconosceranno???Nel tentativo di chiederle scusa per essere stata cosi' tanto prolissa , la ringrazio anticipatamente--------

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Le suggerisco di presentarsi alla visita di revisione INPS con una relazione cardiologica recente (di struttura pubblica) e gli ultimi accertamenti cardiologici effettuati, inoltre qualora la mamma abbia altre patologie è necessario che porti anche la documentazione inerente tali patologie. Poi l'INPS valuterà l'invalidità.

Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 144XXX

Dott. Golia la ringrazio per avermi risposto cosi' tempestivamente.....Purtroppo mia mamma,un po' per trascuratezza da parte sua un po' per altri motivi,non ha piu' eseguito indagini cardiologiche al fine di controllare e tenere a bada la situazione.....e so che questo ora puo' andare solo a suo sfavore!!! E se porta con se' il foglio attestante la percentuale di invalidita' con su scritto il problema dell' aritmia che ha ... lei crede che non possa' bastare...?? la mia preoccupazione e' che quel foglio risalente al 1985 sia troppo di vecchia data....In casi estremi le consigliero'( o meglio la convincero') cardiologici a questo punto di farli ora questi controlli....Grazie sempre anticipatamente.....

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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il fatto che non ha documentazione sanitaria successiva al 1985 depone a suo sfavore, la porti dal cardiologo di struttura pubblica per la visita + accertamenti strumentali.
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