Utente 421XXX
mi sto occupando di numerosi casi di bambini e ragazzi vittime di maltrattamenti a scuola in quanto faccio parte di una associazione di tutela della infanzia. I ragazzi maltrattati a scuola presentano quasi tutti gli stessi disturbi: nausea, vomiti, dolori addominali, difficoltà respiratorie, insonnia, pianto, alcuni si rifiutano di andare a scuola. La scuola rifiuta di riconoscere le proprie responsabilità. Gli insegnanti fanno quadrato e si coalizzano per dare tutti la stessa versione dei fatti. In breve ogni volta che i genitori segnalano alla scuola casi di maltrattamenti, violenze fisiche o psicologiche sia da parte dei compagni che da parte degli insegnanti, vi è il solito atteggiamento di minimizzare e accusare i genitori di non essere sani di mente. Gli insegnanti si basano sul fatto che i genitori non hanno "prove" di quanto accade a scuola, c'è la sola testimonianza dei ragazzi, ma loro vengono quasi sempre considerati "non attendibili". la domanda è questa: secondo la vostra esperienza di medici legali se un ragazzo presenta i disturbi che ho appena elencato si può considerare, quale rapporto causa-effetto, da maltrattamenti subiti?

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

secondo la mia opinione di medico-legale e anche dopo essermi consultato con colleghi psichiatri e psicologi, devo dire non è automatico considerare un rapporto di causa-effetto tra i disturbi lamentati dai ragazzi e i presunti maltrattamenti subiti.

Mi pare anche atipico il fatto che "tutti" presentino proprio gli stessi disturbi; non si può escludere, quindi, che possano esservi altre cause.

Ma, a parte questi aspetti medicali, chi le vieta di raccogliere le testimonianze e le denunce e continuare l'iter che ritiene opportuno?
Dato che fa parte di un'associazione di tutela dell'infanzia, il solo consiglio che posso darle è quello di consultarsi con un avvocato per valutare se vi siano le condizioni per chiedere ufficialmente una indagine da parte delle Autorità competenti.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 421XXX

Egregio dottore
La ringrazio per la sua risposta davvero esauriente.
ovviamente dal punto di vista legale la nostra associazione compie tutti i passi necessari.
approfitto della sua competenza per chiederLe:
Secondo la sua esperienza di medico legale i ragazzi maltrattati a scuola o in famiglia, o vittime di bullismo quali disturbi presentano?
un saluto cordiale

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

secondo la mia esperienza eventuali disturbi conseguenti a maltrattamenti anche solo psicologici sono diversi da ragazzo a ragazzo, perché ciascun individuo reagisce in modo personale

perciò, la sola cosa che le posso dire, anche non sono un esperto PSI, è che non esiste un quadro sintomatologico patognomonico per arrivare ad una diagnosi di maltrattamenti o di bullismo

Lei rovescia la procedura, chiedendo se sia possibile dai disturbi lamentati dai ragazzi risalire a episodi di bullismo o di maltrattamenti.
Invece, va fatto il contrario, prima vanno appurate le circostanze (maltrattamenti e bullismo) con una accurata indagine, e solo dopo, se le circostanze vengono confermate, vanno esaminati i disturbi psichici per capire se siano o no conseguenza delle stesse.

Proprio per il rovesciamento della procedura, ho assistito a gravi errori di valutazione, come succede a volte, per esempio, nei casi di presunta pedofilia; bambino che lamenta disturbi psichici, disturbi fatti risalire a molestie sessuali, adulto arrestato, salvo poi scoprire che il bambino si era inventato tutto; ma intanto, un adulto rovinato per sempre.
Mi creda, sono errori che capitano molto più frequentemente di quanto non si creda.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#4] dopo  
Utente 421XXX

Sono d'accordo con lei che i casi vadano seguiti con adeguata cautela per non creare falsi abusi.
Forse sono stata fraintesa, non voglio assolutamente "rovesciare" la procedura nè fare processi senza prove.
A parere della nostra organizzazione per poter inoltrare una denuncia per maltrattamenti o per bullismo tutti i fatti devono essere coerenti e in un'unica direzione.
Sono anche io una mamma e pertanto consapevole che una eventuale falsa accusa per maltrattamenti possa creare danni devastanti.
la mia domanda riguardava solo l'ambito specifico della sua competenza, poi sono d'accordo con lei che ogni caso va esaminato nella sua complessità, che devono essere espletate le indagini e raccolte le prove.
la ringrazio ancora per la sua risposta.