Utente 786XXX
Salve,
dall'età di 18 anni sono affetto da sponsilolistesi L5-S1 con lisi istmica bilaterale.
Lo scivolamento della vertebra è di 1,4 centimetri.
Con il passare degli anni i sintomi sono notevolmente peggiorati.
Per esempio: dopo il primo anno di patologia, feci un viaggio in autobus Italia-Germania senza problemi.
Tre anni fa se viaggiavo in un qualsiasi mezzo, dopo 2 ore iniziavo ad avere grossi problemi col dolore.
Due anni fa questi problemi li avevo già dopo 10-15 minuti. E mi ero ridotto a non poter più stare seduto senza avere grossi problemi. L'unica cosa che mi dava sollievo, oltre allo stendermi, era al limite una sedia molto inclinata all'indietro e con la parte bassa della schiena non "vuota" (a proposito, complimenti a chi progetta le sedie, dato che quasi tutte hanno schienale verticale e zona lombare "vuota"!).

Ora tiro avanti con una specie di fascia-lombare imbottita sul retro in modo da ricreare la curva lombare, la quale mi permette di sedermi e di viaggiare meglio.

Le difficoltà sono innumerevoli: viaggio molto, ma non posso portare quasi nulla. Non posso stare in piedi più di 5 minuti, senza avere grossi problemi/dolori. Se lo stare in piedi si protrae, praticamente ho conseguenze per ore, a volte per giorni, con anche forti dolori da ipotensione cranica (dovrò fare RM per vedere se nella colonna c'è qualche fistola che mi fa perdere liquor sotto sforzo).

Gli specialisti che ho consultato mi hanno giustamente detto che tutto dipende da quanto "durerà" il mio disco, che ha già una marcata protrusione al limite della rottura (e anche il disco superiore ha ormai la protrusione); entrambe le protrusioni hanno interessamento di strutture nervose.

Economicamente non posso permettermi le lastre di controllo, né veicoli personali. Dipendo totalmente dal mezzo pubblico, il che è un problema, specie se devo fare servizi che mi richiedono di portarmi dietro qualcosa: infatti... semplicemente non posso! Il limite è a una borsa di poche centinaia di grammi.


Ma ho ottenuto l'esenzione sanitaria per assenza di reddito (con iscrizione ufficio di collocamento). Così posso fare le analisi, ma, visto che il disco non è ancora rovinato, e che è l'ago della bilancia della situazione, vorrei prendere glucosamina e condroitina per prevenirne (o ritardarne il più possibile) la degenerazione, ma non sono medicinali mutuabili, e non posso permettermeli.


Non posso fare servizi, i quali richiedono praticamente tutti di inclinarmi in avanti e di sollevare cose in avanti (persino il lavaggio dei piatti).

Ci sono i termini per ottenere una percentuale di invalidità? Almeno per potermi permettere qualche aiuto, qualche medicinale...

Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
le consiglio di rivolgersi al suo medico di medicina generale e farsi inviare la domanda di invalidità civile ed anche della legge 104.
Una volta ottenuto l'invio, con i documenti che le ha consegnato il suo medico si rivolga ad una struttura di patronato che le inoltrerà la domanda.
A questo punto effettuerà la visita da parte della commissione invalidi civili.
Sulla percentuale che potrà ottenere molto dipende dalla visita diretta in quanto il quadro clinico da lei lamentato potrebbe oscillare da un 35% fino ad un 60%.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 786XXX

Gent.mo Dr. Mancini,
la ringrazio molto per la risposta ed anche per la celerità!
Se posso aggiungere un altro paio di problemi, nel messaggio avevo raggiunto il limite di caratteri disponibile, ho provato a sintetizzare e correggere tornando indietro, ma invano: avevo già cliccato.
Oltre ai problemi succitati, ho anche altre difficoltà.

Non vorrei approfittare della sua disponibilità, ma le sarei grato se mi desse un parere sulla percentuale da lei indicata, tenendo anche conto di questi altri problemi che ora le elenco.

Perciò le incollo il testo che avevo preparato in più:

"
Per non parlare dell'ipersonnia (diagnosticata presso centro disturbi del sonno), con alcuni sintomi anche di narcolessia:
Da 10 anni mi è successo solo 2 volte per meno di mezz'ora di sentirmi "normale"; per il resto, spossatezza continua, perennemente con il peso alla testa / doloretto (fronte), sonnolenza. Enorme difficoltà per fare qualsiasi cosa che richieda impegno mentale, sia per difficoltà di concentrazione, sia perché poi mi addormento.
Gli impegni "fisici" mi mantengono un pò sveglio, ma la schiena me li limita notevolmente.
E poi problemi vari: grosse lacune con la memoria breve, difficoltà di concentrazione per più di 5-10 minuti, scarso equilibrio, perenne affaticamento "mentale" (con "peso" e a volte lieve dolore frontale) e "fisico", anche a fare le scale (e ho 30 anni!), o per rialzarmi se raccolgo ad esempio una cosa caduta a terra.

Difficoltà con l'orientamento spaziale, soprattutto dei piedi quando cammino: in base alla percezione visiva diciamo “laterale” sono convinto di metterli in modo giusto, ma mi capita di “sbattere” (esempio sullo stipite della porta, o sulle gambe di una sedia, ecc...): in realtà avevo sbagliato di parecchi centimetri.

Difficoltà di coordinazione dei movimenti: se faccio qualcosa, vado sbattendo e mi casca la roba dalle mani. Per esempio prendo un piatto con del cibo dentro, lo passo alla persona a fianco, tentando di evitare la bottiglia, e invece la urto.

Non so se questi ultimi due sono sintomi o se è normale (lo credevo pure per l'ipersonnia, per il mal di schiena, ecc...), ma visto che ho sempre pensato che i miei sintomi erano “normali” e poi invece mi sbagliavo (dopo anni!), ora sto più attento. Di fatto ai miei amici e familiari queste cose non accadono. Per scherzare la mia la definiamo “incapacità psicofisica”.

Omega3 e acetilcarnitina mi aiutano tanto, ed essendo roba naturale potrei prenderli anche sempre (uso lansoprazolo, deursil, riopan gel e gaviscon advance cronicamente, non vorrei affaticare fegato e reni con altra roba farmacologica) ma costano e non posso acquistarli!

Infine l'ernia iatale, che abbinata ad ipersonnia e spondilolistesi lo chiamo “il trio vincente”: per esempio mangio e, ovviamente, dopo mangiato gli attacchi di sonno aumentano, proprio non resisto.
Ma non mi posso stendere, perché ho l'ernia iatale da scivolamento.
Qualcuno mi dirà: prendi un po' di cuscini e ti stendi con la schiena rialzata, ma poi mi fa male per la spondilolistesi.

Oppure il mal di schiena mi richiede di scaricarla un po' stendendomi, ma se non voglio cadere in letargo devo mangiare piccoli spuntini e spesso, quindi praticamente per l'ernia iatale non potrei stendermi mai.

Alla fine mi ritrovo con la schiena stanca/dolente, stanco fisicamente, stanco mentalmente, con una sonnolenza potentissima da non resistere e a non potermi neanche stendere. Per svegliarmi un po' mi do da fare con servizi “pratici” vari, ma mi muovo e oscillo come uno zombie.
"

Grazie ancora e buona giornata.

[#3] dopo  
Utente 786XXX

Inoltre la aggiorno con la situazione con il medico curante: gli ho accennato la situazione e mi ha bocciato il tutto in tronco, dicendomi che i farmaci non li passano se non agli invalidi di guerra.

Tuttavia non sono riuscito a spiegargli che il mio era solo un esempio. Cioè se ottenenedo una tot percentuale di invalidità e/o qualche agevolazione della legge 104 ottengo altri aiuti, di qualsiasi tipo, ben venga!

Per esempio, nella legge 104 leggevo circa la possibilità di specificare una persona che acquista delle attrezzature alla quale poi arriverebbe il rimborso.
Oppure se offrono degli ausili medici o altro.
Per esempio la fascia che mi corregge la curva lombare, costa un pò e mi è stato difficile ottenerla. Essendo costretto a portarla sempre si deteriora velocemente. Se ne dovessi comprare un'altra, mi farebbe comodo una agevolazione.

Oppure dovrei farmi curare da un posturologo, ma non posso perché ogni seduta sono 30 euro.

E così via...

A me i soldi non interessano. Neppure che la roba arrivi a me.
A me serve qualche aiuto, un pò di acetilcarnitina, glucosamina e omega3 che mi fanno stare meglio. Posso pure scegliere una persona che me li compra e poi a lei arrivano i rimborsi. Anche non un familiare. Non mi interessa altro.

Possibile che con tutta questa problematica non posso ottenere nulla?

Grazie.

[#4] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
capisco e comprendo le sue difficoltà ma le ribadisco il parere da me precedentemente espresso.
Intanto presenti la domanda di invalidità civile altrimenti resterà a discutere con me senza fare nulla che la possa veramente aiutare nella vita di tutti i giorni.
Buona fortuna
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#5] dopo  
Utente 786XXX

E posso farlo da solo senza passare per il medico?
Altrimenti cosa mi consiglia di dirle?
Scusi se le faccio queste altre domande.
Grazie ancora e buona gionrata.

[#6] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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NO, deve presentare la domanda tramite o il suo medico di medicina generale oppure tramite qualunque medico che abbia ottenuto dall'Inps il PIN di accesso per presentare le domande di invalidità civile.
La soluzione più semplice mi sembra quella del suo medico, francamente.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#7] dopo  
Utente 786XXX

Va bene grazie.
Allora cercherò di essere più convincente.
Buona giornata anche a lei.