Utente 175XXX
Buongiono desidero conoscere come posso procedere per ottenere i benefici della Legge 104, ossia i 3 giorni per assistere mio padre che è affetto da demenza di tipo Alzheimer ed incontinenza sfinterica (codice diagnosi 1001) con complicanze respiratorie ed ora anche di deambulazione. Mel 2008 la Commissione medica per l'accertamento dell'invalidità ha certificato che mio padre è un invalido ultrasessantacinquenne con difficoltà gravi al 100% e con diritto all'invalidità di accompagnamento. Nel luglio 2010 ho fatto domanda alla Commissione Legge 104 dei benefici della stessa legge che ha certificato che mio padre è persona con handicap ma tale handicap non assume connotazioni di gravità. Ho ingenuamente pensato che la Commisione per la legge 104 potesse concedemi sostanzialmente in maniera automatica i benifici della 104, visto la decisione della Commissione per l'invalidità, al punto che ho fatto entrare mia mamma in commissione (anche per suo ripetto e per non umiliarla ulteriormente visto che è lei che cerca faticosamente di accudire mio papà)la quale avendo 81 anni e difficoltà di espressione non ha chiarito le nostre reali necessità. Mi sono fidata stupidamente delle competenze della Commissione che, di fornte ad un caso come mio papà (non riesce neppure più a dire una minima semplice frase in quanto ha perso anche la memoria di semplici parole e deve essere assistito giorno e notte per tutto)e come mia mamma con la sua vetusta età e la sue problematiche, potesse ancor meglio verificare l'importanza per me, unica figlia femmina in grado di assistere mio papà, di ottenere questi 3 giorni al mese per mio papà. Ho già ottenuto il part-time al lavoro per poter essere il più possibile dai miei genitori, ma ho una mia famiglia con figli piccoli e anche i 2 giorni al mese sarebbero importantissimi. Mia mamma vuole solo me e lei non può più gestire da sola mio padre. Ha piccoli aiuti ma la situazione è sempre più ingestibile e mia mamma, per infinito amore verso mio padre, desidera accudirlo a casa finchè può! Inoltre mio padre ora fatica a camminare (cioè non riesce a fare le scale se non in un tempo lunghissimo e solo se sostenuto)e ha frequenti sincopi la cui causa è sconosciuta per ora, nonostante il ricovero ospedaliero di più giorni. Dunque cortesemente vi chiedo cosa è meglio fare ora? Un ricorso giudiziale mi sembra la strada forse giusta, ma ha tempi che probabilmente non mi faranno mai avere i giorni con mio padre in vita (ha 90 anni), oppure una nuova domanda per aggravamento (credo sia l'unica ora possibile)? Cosa devo concretamente fare? Devo presentare domanda di aggravamento con una nuova relazione (ripagando 75 euro) del medico di base, dove si certifica il peggiormento, le sincopi, etc., le carte del ricovero ospedaliero, e magari anche dell'equipe medica del centro per la cura dell'Alzheimer, che seguono costantemente mio papà? RingraziandoVi della vostra attenzione, attendo un Vs consiglio.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

secondo me, se le cose stanno come da lei riferite, sussistono i requisiti per il comma 3 dell'art. 3 della L. 104/92.
Un ricorso giudiziale sarebbe troppo lungo per la situazione di suo padre; meglio una nuova domanda.

http://www.medico-legale.it/handicap_legge_10492.html
https://www.medicitalia.it/minforma/medicina-legale-e-delle-assicurazioni/178/legge-104-92-l'handicap

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it