Utente 182XXX
Egregi Signori, mia moglie, affetta da artrogripposi agli arti inferiori dalla nascita, con invalidità del 100%, percepisce assegno di accompagnamento. Ora siamo stati convocati dell'INPS per una visita di controllo dove la "commissione medica", composta da una persona che dettava e una che scriveva (la commissione che le aveva concesso l'assegno era composta da una decina di persone), ha detto che siccome lei ha la patente è autosufficiente, senza darci modo di ribattere o parlare. La cosa mi sembra alquanto riduttiva, in quanto mia moglie da sola in macchina è andata solo al lavoro (ora ha la pensione di invalidità), e in tutti i posti le procuravano il parcheggio davanti all'entrata o davanti all'ascensore. Nonostante questo più volte è riuscita a cadere attraversando solamente un marciapiede! Altrimenti non si muove da sola, perchè con i tutori riesce a muovere pochi passi, e solo con appigli sicuri, altrimenti usa la sedia a rotelle. Al momento ancora non abbiamo ricevuto la risposta ufficiale dall'INPS, ma l'impressione che ci hanno dato faceva presupporre che volessero togliere l'assegno. A questo punto mi viene da chiedermi se abbiano avuto il mandato di controllare o solo di revocere gli assegni! Nel caso lo tolgano, come si può presentare ricorso, se si può?
Ringrazio per l'attenzione e porgo Distinti Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
può sicuramente presentare ricorso e per fare ciò le consiglio, non appena ricevuta la eventuale risposta negativa ovvero che non le concedono il rinnovo del 100%, di rivolgersi direttamente ad una struttura di patronato dove può trovare assistenza gratuita preliminare.
Chiaramente il ricorso è solo giudiziario per cui dovrà o ripresentare la domanda oppure rivolgersi ad un avvocato.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni