Utente 198XXX
Buongiorno sono qui per la seconda volta in un mese; sono M.C. dalla provincia di Bari mi trovo in una situazione un pò particolare.
A seguito di una pesante giornata lavorativa manuale, l'indomani mattina chiamavo il mio medico curante e come da prassi mi mette in stato di malattia che persiste tutt'oggi.Nel frattempo conducevo indagini diagnostiche e specialistiche tali da uniformare la diagnosi che è di instabilità vertebrale e spondilolistesi in tre punti della colonna e soprattutto L5-su S1 è abb grave di 2° grado.Oltre al danno devo subirmi anche la beffa del mio datore di lavoro che non mi vuole pagare lo stipendio regolarmente con la scusa ovvia di essere senza soldi(invece dice che io ho montato la cosa)!Per giunta in prestazioni a pagamento ho già speso 800 euro.Io sono assunto come autista ma nell' ultimo anno e mezzo pu essendo pagato come autista ho sempre svolto lavori manuali pesanti in supporto ai muratori e fabbri dell'azienda.Vorrei sapere se posso passare sotto il regime INAIL dato che non ho dichiarato all'inizio che è stato un infortunio sul lavoro; e la strada più giusta per rivalermi sul mio datore e farmi pagare!Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

come lei stesso descrive, non si tratta di infortunio lavorativo, anche se indubbiamente una giornata lavorativa pesante può avere slatentizzato la sintomatologia dovuta ad una preesistente patologia rachidea (spondilolistesi).
Per infortunio, infatti, si intende un evento prodotto da una causa violenta, esterna, improvvisa e concentrata nel tempo (uno sforzo o un atto di forza, una tegola che le cade in testa, una caduta, eccetera), non una giornata lavorativa faticosa.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 198XXX

Buonasera! Grazie per la risposta. E' vero che non è stato sul lavoro ma come lei dice una causa continuativa e concentrata nel tempo è data dal fatto che io questi lavori li ho svolti per un' anno e mezzo quasi di continuo.Anche l'ortopedico dice che i lavori pesanti svolti sono stati la causa della precocità dell'insorgere della patologia rachidea che io non ho mai saputo di avere, e che si è scatenata in maniera violenta tutta d'un colpo.Grazie di nuovo.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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"i lavori pesanti svolti sono stati la causa della precocità dell'insorgere della patologia rachidea"

non si tratta in ogni caso di un infortunio
per l'ipotesi di malattia professionale non ho sufficienti dati per potermi esprimere
Mario Corcelli, MD
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[#4] dopo  
Utente 198XXX

Buongiorno! la ringrazio ancora della risposta e appunto vorrei un chiarimento sull' ipotesi di malattia professionale.Dai documenti in mio possesso e dalle malattie professionali non tabellate appunto quelle a carico del rachide lombare, aggiunte di recente dall'INAIL, viene fuori un quadro quasi chiaro che: data anche la mia storia professionale passata nel settore movimento terra, con mezzi cingolati e gommati e tutto il discorso relativo alle vibrazioni , i cui danni sono noti;che io possa fare domanda di malattia professionale.La mia domanda però è relativa al fatto che adesso sono in malattia regime inps. Se passo da uno all'altro chi lo deve fare il medico curante? E poi come mai lui stesso non me lo ha consigliato? E dato il forte contrasto venutosi a creare col datore di lavoro ho paura che poi se mi sgancio dalla malattia e per assurdo l'inail non mi riconosce la malattia rimango in mezzo ad una strada con un intervento di stabilizzazione della colonna alle porte e tutte le difficoltà pre e post operatorie!cosa mi consiglia?Grazie

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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"per l'ipotesi di malattia professionale non ho sufficienti dati per potermi esprimere"

le ripeto che la questione è assai delicata e non risolvibile con i pochi elementi disponibili in un consulto online
Mario Corcelli, MD
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