Utente 148XXX
Buongiorno
Nel febb. del anno scorso in seguito ad una scivolata mi sono recata al P.S. con dolori atroci al ginocchio destro, dopo lunghe ore di attesa, mi visitano e mi fanno la R.X. esito negativo, mi mandano a casa dicendomi che non ce niente di grave, di stare a riposo.Dopo 3 giorni torno in ospedale perché la mia gamba si era gonfiata fino alle dita dei piedi, non riuscivo più a piegarla e alzarla da terra,l'unica cosa che riuscivo a fare e strascinarla per camminare.Mi tolgono del liquido articolare e mi rifanno la R.X., esito negativo di nuovo e mi mandano a casa, ma con il passare di giorni io stavo sempre più male, la gamba era sempre più gonfia.Decido di contattare un medico in privato, mi visita e anche lui mi dice che non ce niente, che era la mia testa che non funzionava e non la gamba, che tutto partiva dalla testa, di sforzare a piegarla(un altra cosa che mi ha fatto male e che da lui sono arrivata con le stampelle, e lui mi ha preso anche in giro togliendomi una dicendomi che non avevo bisogno delle stampelle, che dovevo sforzarmi a camminare senza visto che anche secondo lui non c'era niente). Prima di andare via però mi dice che il giorno dopo, visto che lui lavorava nello stesso ospedale dove ero andata in P.S. dava un'occhiata alle lastre,anche se lui era sicuro che non c'era bisogno.Il giorno dopo mi chiama e mi invita di tornare in ospedale perché aveva paura che qualcosa non andava, vado,mi fanno la radiografia e mi dicono che ho il tendine rotuleo rotto.Mi ha messo il tutore e mi aveva programmata per l'intervento dopo 3 giorni.Mi veniva di piangere, di urlare, Lei non sa come mi sono sentita tutti questi giorni, pensavo veramente che era la mia testa che non funzionava ma non la gamba come mi dicevano loro, anche se io avevo già capito dall'inizio che c'era qualcosa che non andava perché stavo troppo male.Dopo 3 giorni mi ha operato lo stesso medico che mi aveva visitata in privato, dopo l'intervento ho messo tantissimo tempo per recuperare. e ancora oggi dopo 16 mesi ho dei dolori al ginocchio e non riesco a piegarlo del tutto. Io penso che quelle 2 settimane dal' incidente al intervento non hanno fatto solo che peggiorare la situazione, visto che io sul consiglio dei medici invece di stare al riposo con la gamba mi sono sforzata a piegare il ginocchio causando penso più danni che benefici .Io adesso sto pensando di chiedere risarcimento danni per diagnosi errata e ritardata,sperando che queste cose non succedono mai più, e quando il paziente vanno da loro di ascoltarli e non dirli che la loro testa non funziona e non la gamba(nel mio caso). Volevo chiedere un consiglio se vale la pena di andare avanti.
Vi ringrazio anticipatamente e scusate se sono stata troppo lunga.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

il Suo quesito riguarda l'eventuale sussistenza di colpa medica in visita effettuata presso Servizio di Pronto Soccorso, ovvero nell'esecuzione e/o refertazione di esami radiologici effettuati in tale sede, successivamente ai quali è stata riscontrata, circa due settimane dopo, una lesione del tendine rotuleo.

A tal fine, a mio parere, sarebbe in primo luogo necessario poter disporre della documentazione relativa alla visita in Pronto Soccorso in questione (quindi Lei dovrebbe richiedere le copie degli atti di Pronto Soccorso, ivi compresi i radiogrammi originali in visione, oppure una copia, dato che i radiogrammi possono essere duplicati).
I radiogrammi dovrebbero poi essere sottoposti all'esame di uno Specialista Radiologo di Sua fiducia ed esperto nella refertazione di esami radiologici del ginocchio, il quale dovrebbe verificare se i referti consentono la diagnosi della lesione poi riscontrata.
Quindi il resto della documentazione dovrebbe essere esaminato da un medico legale, sempre di Sua fiducia, per verificare se nelle procedure poste in atto nei Suoi confronti in sede di Pronto Soccorso sia stata effettuata qualche omissione (ad esempio, se fosse o meno indicata la richesta di una RMN od una TC del ginocchio, o di un esame ecografico).

Ove il Radiologo riscontrasse nel radiogramma segni della lesione successivamente accertata, ed il medico legale evidenziasse che vi era indicazione per ulteriori accertamenti, e questi non sono stati prescritti, la colpa medica potrebbe essere dimostrabile, ed eventualmente quantificabile il danno da Lei subìto.

Si tratta di un procedimento non certo semplice, ma per poter addebitare una "colpa medica", questa deve poter essere dimostrata senza ombra di dubbio.

Distinti Saluti.
Distnti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 148XXX

Buonasera Dr.Mascotti, la ringrazio dell'attenzione che mi ha dedicato.Seguirò i consigli preziosi che mi ha dato.
Complimenti per il grande lavoro che fatte.