Utente 167XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni e giovedì sera dentro un bar mi sono appoggiato con i gomiti ad un tavolino di vetro, il tavolino e caduto e io mi sono tagliato vicino alle vene del polso sinistro, hanno chiamato l'ambulanza e nell'ambulanza mi hanno fatto una medicazione standard, (aggiungo che ho 3 tagli uno e un buco e gli altri sono 2 tagli molto vicini alle vene del polso abbastanza profondi, non mi hanno messo ne punti ne colla ne clips) arrivato in pronto soccorso mi hanno fatto l'antitetanica provvisoria (durata 20 giorni) e mi hanno rifatto la medicazione, senza accertarsi se dentro il mio polso ci fossero ancora o no, dei vetri. Volevo chiedervi delle cose,
1- se si possono tenere dei tavolini di vetro dentro un bar senza sedie attorno
2- se avrebbero dovuto farmi degli esami per capire se erano ancora presenti dei vetri.
3- come mi devo comportare col responsabile del bar che mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere qualcosa sull'assicurazione del bar e invece ancora non mi ha fatto sapere nulla?aggiungo che una mia amica 2 anni fa si brucio sempre in quel bar e mi disse che il bar molto probabilmente non e assicurato.

Grazie e arrivederci!

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

Relativamente al Suo primo quesito, non sono riuscito a ritrovare nella normativa nazionale, nè tantomeno in quella della Regione Piemonte (Decreto della Presidente della Giunta Regionale 3 marzo 2008, n. 2/R., pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 10 del 6 / 03 / 2008) alcun riferimento ai tavolini di vetro utilizzabili all'interno di un pubblico esercizio.

Per quanto attiene al Suo secondo quesito, l'esame di una ferita lacero-contusa prevede una accurata esplorazione della ferita: si deve valutare la presenza di contaminanti, di corpi estranei e la presenza di tessuti devitalizzati; la sottovalutazione di uno di questi elementi aumenta il rischio di infezione della ferita.
Se una accurata esplorazione non dimostra la presenza di corpi estranei, ma la dinamica del ferimento induce a ritenere elevata la probabilità della loro presenza, occorre utilizzare anche metodiche di diagnostica per immagini. Di queste la tecnica più semplice è la radiologia tradizionale, che è in grado di dimostrare la presenza di vetro, ceramica, denti, frammenti di osso, ghiaia, alcuni tipi di materie plastiche; non sono dimostrabili il legno e le spine vegetali ed altri tipi di materie sintetiche. È comunque sempre necessario eseguire radiogrammi in due proiezioni.[1][2][3]
La radiologia tradizionale è in grado di dimostrare la presenza di frammenti di vetro di circa 2 mm nel 99% dei casi, un frammento di 0,5 mm può essere visto nel 61% dei casi.[1]
L’ecografia può essere d’ausilio nella localizzazione di corpi estranei radiotrasparenti: l’ecografia ad alta risoluzione ha una sensibilità del 95-98% e una specificità del 89-98% nel rilevare corpi estranei di dimensioni superiori a 1x2 mm. [1]
Metodiche di diagnostica per immagini più sofisticate come la TC sono sicuramente efficaci ma i costi e l’impegno richiesto limitano le indicazioni a corpi estranei radiotrasparenti in localizzazioni ad altro rischio, intra articolari o in prossimità di importanti strutture vascolo nervose. La RMN non sembra avere nessun ruolo.[2][3]

Note Bibliografiche:
[1]Wedmore I.S.
"La cura delle ferite: moderne evidenze nel trattamento di lesioni antiche dell’uomo"
Emergency Medicine Practice – Edizione Italiana 2005; 6:1-20]

[2]Capellan O., Hollander J.E.
"Management of lacerations in the emergency department"
Emerg Med Clin N Am
2003; 21:205-231

[3]American College of Emergency Physicians
"Clinical policy for the initial approach to patients presenting with penetrating extremity trauma"
Ann Emerg Med 1999;33:612-636

Infine, in relazione al Suo ultimo quesito, Le suggerisco di rivolgersi ad un Legale di Sua fiducia, per valutare l'opportunità o meno di una eventuale richiesta di risarcimento per i danni riportati nell'evento lesivo.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 167XXX

Che dire dottore lei è stato molto ma molto esauriente, ma perchè però non mi hanno fatto nessun esame come lei ha detto, neanche una radiografia, una ecografia. Io gliel'ho ripetuto molte volte durante il bendaggio che sentivo pizzicare e pungere, ma sia la chirurga che l'infermiera hanno detto che vetri dentro non ce n'erano...

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

Le confermo le linee guida per il trattamento delle ferite lacero-contuse, di cui ho riportato i riferimenti bibliografici.

Ancora Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#4] dopo  
Utente 167XXX

Grazie 1000.