Utente 281XXX
Salve, gradirei un consiglio.
Il 24 dicembre sono stato tamponato mentre ero alla guida di un mezzo aziendale fermo al semaforo. Condotto in ospedale dall ambulanza, dopo la visita e le rx il medico (pignolo) per il colpo di frusta e la lombosciatalgia accusata da contracolpo mi liquidava in 3gg. Poi sono andato a visita inps, la dottoressa sulla base dei 3gg dell ospedale me ne ha dati al 4gg e chiuso l infortunio. Il 31 sono tornato al lavoro, ma visto il gran dolore collo, spalla, schiena mi hanno riportato al PS il quale dopo visita ortopedica mi ha dato ulteruori 3gg. Ieri ho riaperto l infortunio in Inail che dopo blanda visita mi ha dato ulteriori 3gg, senza chiudere l infortunio ma al termine dei 3gg con un certificato "in convenzione inail-inps" mi invia al medico curante che dovra darmi altri giorni.

Vorrei sapere cosa cambia tra la chiusura dell infortunio e questo cwrrificato in convenzione? Avendo una fortissima lombosciatalgia che non regredisce con farmaci e essendo stata causata o comunque accentuata dal trauma (al PS ho detto di avere una piccola protusione L5 S1 scoperta da 3 anni) non dovrebbe essere an lcora infortunio? A livello assicurativo (mi paghera l assicurazione del ragazzo che ci ha tamponati) conviene fare una Rmn come da consiglio di PS e visita oetopedica per determinare il peggioramento di una protusione gia esistente?

Non capisco perche malgrado uno in buona fede abbia ammesso di aver una piccola protusione, il dolore e la problematica odierna debba passare come malattia e non causa dell incidente...

Spero che mi aiuterete a capirci qualcosa. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

come le ho detto nell'altro consulto
https://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-del-lavoro/325295/Infortunio-sul-lavoro-dolore-e-visita-inail

su richiesta del suo medico di base, può farsi visitare da qualsiasi specialista ortopedico convenzionato, il quale le prescriverà ogni esame che verrà ritenuto necessario per la sua condizione clinica, a prescindere dal fatto che queste dipendano tutte, in parte o per nulla dall'infortunio subito.

Se il suo medico ritiene che i suoi disturbi dipendano da infortunio e non da una situazione preesistente, potrà farle dei certificati di "continuazione" d'infortunio.
Sarà poi l'INAIL alla fine a valutare quanto dipenda o no dall'infortunio.

Anche se lei non avesse detto di avere una preesistente protrusione, ad un esame attento di una RM si può capire se vi siano alterazioni preesistenti o se queste siano state aggravate da un trauma recente.

A livello assicurativo potrà essere risarcito dall'assicurazione dell'altro veicolo.
A livello INAIL, se le dovessero essere riconosciute delle conseguenze (sia temporanee che permanenti) e se le eventuali conseguenze permanenti dovessero superare la soglia minima del 6%, lei potrà essere indennizzatp dall'INAIL; in tal caso, però, l'INAIL farà una rivalsa su quanto percepito dall'assicurazione dell'altro veicolo, richiedendole di restituire quanto a lei indennizzato.

infortunio inail
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=4

danno biologico
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=3

Buona giornata
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 281XXX

Quindi il fatto che la dottoressa Inail abbia fatto questo certificato in convenzione permetterebbe al mio medico di fare continuazione infortunio gia dal prossimo certificato? Oppure sarä certificato inps che poi dopo gli esami specialistici puo essere rivisto?

Credo che ora i passaggi da fare siano una Rmn e una visita ortopedica, dopodiche l ortopedico dara un giudizio ed una cura in base a quello che vede... poi?

Mi consigli quali secondo Lei sono i passaggi da fare...

Grazie di cuore della risposta.