Utente 536XXX
Egregi Dottori,

Parto dal presupposto che la mia richiesta Vi sembrerà strana ma per motivi personali ho bisogno di una risposta. Spiego la situazione: nella mia vita ho avuto 3 incidenti d'auto, tutti da passeggera, con 3 conseguenti colpi di frusta: uno nel giugno 2000, uno circa un anno dopo, quindi nel 2001, e l'ultimo a gennaio del 2007. Per quest'ultimo faccio la solita routine: terapie, visita legale (dove dichiaro che ho avuto due incidenti precedenti) e visita legale di controparte [dove al 99% dichiaro la stessa cosa (l'1% rimane in dubbio in quanto ricordo di averne detto almeno uno ma non ricordo benissimo se ne ho dichiarati due; in qualunque caso anche non l'avessi dichiarato è stato per cause involontarie)]. Sulla relazione della prima visita legale viene indicato dal medico un solo incidente e non due come in realtà avevo dichiarato (non so se la cosa sia stata voluta o involontaria) e viene assegnato un punteggio di 3-4 punti percentuali “di danno biologico in ambito di RC”. La controparte, al momento di stabilire il risarcimento, mi assegna 1.5 punti in quanto avevo già avuto un incidente nel 2001; il mio avvocato riesce in trattativa a farmi aggiungere ancora un mezzo punto e di conseguenza mi risarciscono. Le mie domande sono: visto che io ho avuto DUE incidenti precedenti e non UNO come dichiarato dal mio medico legale, avrebbero dovuto risarcirmi meno? Se fossi stata sfortunata e avessi avuto 10 incidenti prima dell'ultimo, non avrei avuto diritto a risarcimento? So che l'assicurazione di controparte solitamente controlla in una sorta di banca dati la veracità di quanto affermato da chi chiede il risarcimento, ovvero riesce a vedere quanti incidenti ha avuto la persona in questione; ma può essere che nel mio caso l'assicurazione non abbia controllato?

Vi ringrazio in anticipo e porgo distinti saluti.

P.M.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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Si se lei ha avuto altri traumi già indennizzati si riduce la percentuale del danno
tipo
4% il primo
2-3% il secondo
1,5 il terzo
e mano mano a scendere
cioè per il solo trauma distorsivo al rachide cervicale la decima volta non ha più idennizzo...
in bocca al lupo e metta la cintura o cambi autista...
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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[#2] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent.ma utente 53625,
non concordo con quanto sopra espresso dal collega prof. Marino.
La valutazione del danno residuato a seguito di un trauma si basa su:
1) effettiva presenza di postumi sia oggettivi sia soggettivi;
2) loro plausibilità con il trauma
3) correlazione con le tabelle di legge

Le faccio un esempio: se, a seguito di questi tre traumi (si sospetta a carico del rachide cervicale con assenza di altri elementi di danno), una risonanza magnetica evidenziasse in un soggetto di 27 una ernia cervicale in assenza di fattori concausali (precedenti erniazioni evidenti, malformazioni, etc:) secondo lei i gravi disturbi che ne conseguono andrebbero trattati alla stregua di un semplice colpo di frusta oppure il ragionamento medico legale da porre in essere sarebbe diverso?
Aver dichiarato uno o due incidenti potrebbe essere più di suo nocumento che di giovamento.
Per il resto (metta la cintura o cambi autista) concordo.
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni