Utente 368XXX
Buona sera,

Avrei alcuni dubbi che spero possiate chiarirmi, a seguito di una diagnosi di mieloma multiplo nel mese di luglio, faccio richiesta per la legge 104 e relativa invalidità, ma agosto perdo il lavoro per chiusura sede aziendale e mi ritrovo disoccupato, nel mese di settembre vengo chiamato a sostenere la visita medica presso la ASL, e a dicembre ricevo il verbale di invalidità INPS in cui si legge: "invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani (L.18/80)", con revisione a due anni.
Nel corso di questi pochi mesi grazie alle sapienti cure dei medici, le mie condizioni di salute sono completamente cambiate in meglio, avendo sostenuto tre cicli di chemio di induzione con raccolta cellule staminali ed autotrapianto, e ad oggi la malattia è in remissione completa stando agli esami pet/tac, biopsia midollare e ago aspirato midollare, permettendomi di tornare così perfettamente autonomo ed autosufficiente, dal fare la spesa al lavarmi al cucinare sino al tornare a guidare normalmente senza alcun problema, ed il mio oncologo ritiene che dal mese di gennaio potrò riprendere la normale attività lavorativa, fatte queste doverose premesse vorrei chiedervi quanto segue:

Avendo ricevuto un offerta di assunzione come sistemista informatico da parte di un'azienda che è stata anche informata della patologia di cui sono/ero affetto, può questa assumermi pur non essendo io iscritto alle categorie protette del collocamento, ma soltanto alle normali liste dei disoccupati?

Può INPS opporsi ad una mia assunzione da parte di questa azienda, e impedire il mio ritorno al mondo del lavoro?

Posso a prescindere da quanto riportato sul verbale cercare lavoro in autonomia senza dover passare attraverso le categorie protette, o magari in futuro decidere di svolgere un lavoro in proprio?

Essendo attualmente le mie condizioni di salute totalmente cambiate in meglio, posso chiedere una revisione dell'invalidità con rinuncia anche all'accompagno, in quanto ritengo che ad oggi tale verbale non rispecchi più le mie attuali condizioni presentando un quadro molto peggiore della realtà? Cosa suffragata anche dagli ultimi accertamenti clinici.

In conclusione ciò che io temo è che con verbale di invalidità al 100%, la mia vita lavorativa e non solo possa essere stata completamente compromessa senza motivo, essendo ad oggi io una persona che svolge comunque una vita normale ed autonoma senza compromissione delle funzioni cognitive o fisiche.

Vi ringrazio anticipatamente delle eventuali risposte, e chiedo scusa se sono stato eccessivamente lungo.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

in primo luogo Lei può cercare autonomamante il lavoro ed essere assunto indipendentemente dal suo grado d'invalidità civile, in quanto non è previsto che Lei esibisca il verbale dell'invalidità.

Diverso è il discorso in caso di assunzione come categoria protetta (ai sensi della L. 68/99) in cui deve esibire il verbale d'invalidità e la relazione conclusiva.

Naturalmente per l'Inps non è compatibile un'attività lavorativa e il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento per impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita, ma è un altro aspetto, ma L'INPS non può opporsi.

Potrebbe anche Lei chiedere all'INPS una revisione anticipata dell'invalidità civile.

Valuti Lei in relazione alle sue condizioni di salute.

Cordiali saluti.

Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 368XXX

Buongiorno Dott. Golia,

anche INPS mi ha confermato che posso svolgere una attività lavorativa come quella che ho indicato, in quanto la mia invalidità non è incompatibile con mansioni di ufficio.

Per l'accompagno mi hanno detto che per loro è un mero riconoscimento economico, e saranno loro in caso lo reputino opportuno a chiamarmi per un controllo e che di fatto al momento non devo fare nulla.

In merito all'iscrizione alle categorie protette invece potrebbe spiegarmi cosa è la relazione conclusiva ed eventualmente chi la deve produrre, sempre in INPS mi hanno detto che posso andare direttamente al collocamento e iscrivermi con il verbale di invalidità senza ulteriori documentazione.


Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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No, non è corretto quello che Le hanno detto. Per iscriversi alle liste speciali del collocamento mirato, deve avere la relazione conclusiva, ai sensi della L. 68, che viene rilasciata, su domanda analoga a quella dell'invalidità civile, dalla stessa commissione ASL o INPS. Generalmente , nei soggetti disoccupati e in età lavorativa, la domanda di L. 68 viene presentata contestualmente alla domanda d'invalidità civile. Verifichi bene se ha o meno tale relazione.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#4] dopo  
Utente 368XXX

Grazie della risposta, ho controllato fra la documentazione arrivatami via posta dall'INPS e a parte il verbale di invalidità in duplice copia di cui uno con alcuni omissis non ho trovato alcuna relazione conclusiva.

Per poter avere questa relazione conclusiva, posso recarmi direttamente presso la ASL dove ho fatto la visita e fare richiesta? oppure esiste in iter particolare che so attraverso il passaggio ad un patronato o attraverso il medico di famiglia?

Cordiali saluti.