Utente 398XXX
Buona sera
sono in dirigente di azienda e mentre ero a Milano in trasferta ho avuto un brutto incidente.

Dopo un mese stressante ed una giornata di fuoco in azienda a Milano ( io sono di Roma) mi sono sentinto male prima in ufficio e poi nella notte in Hotel dove sono svenuto piu volte.
Ricoverato al mattino in ospedale mi hanno diagnosticato una urcera da stress che ha portato ad una notevole perdita di sangue nelle feci e a seguito di questo indebolimento sono svenuto piu' volte sbattento la testa e la schiena.

Il risultato finale sono stati 10 gg di ospedale con 3 trasfusioni, 3 punti di sutura alla testa e una vertebra incrinata che prevede 2-3 mesi di prognosi con busto C35 giorno e notte

Vorrei sapere,se possible, se questo incidente ricade nell'infortunio sul lavoro , in quanto ero in trasferta , o se nella normale malattia e se ci sono vantaggi o meno in uno o nell'altro trattamento ( Inps/ Inail ) compresa la parte contribute INPS ai fini della pensione.

Mi piacerebbe sapere se lo stress che ha portato a questo evento successo il 30 nov ( il 2 ottobre stavo bene ed ad una gastroscopia non c'era traccia di ulrcere di cui non ho mai sofferto) puo essere considerato per una eventuale causa di servizio con l'aggravante dei danni biologici relativi alla frattura della vertebra.

Questo evento puo' portare ad una invilidita', se pur parziale, permanente.

grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
le cosiddette "sindromi gastriche erosive da stress" sono correlate a condizioni cliniche quali malattie in fase critica, traumi importanti, interventi chirurgici, terapia intensiva in reparto di Rianimazione, ustioni, sepsi, lesioni craniche con ipertensione endocranica, insufficienza sistemica multi organo (MOF), disfunzioni epatiche, polmoniti ab ingestis.
Mi pare quindi difficile che l'INAIL riconosca un nesso causale fra un'eventuale stress lavoro-correlato e la manifestazione clinica che ha descritto, compreso l'evento traumatico successivo.
A mio parere la fattispecie in questione può essere considerata "malattia comune", e quindi come tale inquadrabile nell'assicurazione INPS per il periodo di inabilità temporanea.
La "causa di servizio" è un istituto che riguardava in passato alcune categorie di pubblici dipendenti, ma per la maggior parte di esse è stata abrogata dal 2012, e a tutt'oggi è vigente soltanto per gli addetti al comparto sicurezza e soccorso ( https://www.medicitalia.it/news/medicina-legale-e-delle-assicurazioni/2228-abrogazione-causa-servizio-equo-indennizzo-pensione-privilegiata.html ).
L'eventuale invalidità permanente può essere considerata sulla base delle condizioni cliniche dopo la stabilizzazione dei postumi, segnatamente di quelli conseguenti al trauma subìto al rachide.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 398XXX

Grazie dottore delle sue esaurienti risposte.