Utente 113XXX
Gentilissimo Dottore,
Le sottopongo un quesito che riguarda un brutto incidente occorso a mio padre.
Circa 5 mesi fa è stato tamponato ed è uscito di strada facendo un volo di oltr 3 metri.
Al pronto soccorso gli è stato consigliato un collare per 20 gg e successivamente ha avuto altri certificati sempre per la stessa patologia di cervicobrachialgia.
A distanza di tanto tempo in casa notiamo che è molto nervoso e alcune volte pare non ricordare anche le cose più semplici.
Credo che i problemi alla base di un suo tale comportamento sono da ricercarsi nella diffidenza che trova nei suoi colleghi e in alcuni medici, che sembrano mon credere ai suoi mal di testa , alle sue vertigini, agli attacchi di diarrea , ai dolori al collo,alla perdita del gusto e dell’olfatto,che frequentemente lo attanaglino e che non gli permettono di mettersi in auto e di andare a lavorare.
Cosa mi consiglia e da quale medici poter andare per farsi certificare questi disturbi “soggettivi” in modo tale che una volta certificati mio padre possa stare più tranquillo e fregarsene del parere dei colleghi.
Grazie A.A.

[#1] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese

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Gent.mo Paziente,
sono un odontoiatra esperto in odontoiatria forense e mi occupo di consulente medico-legale odontoiatriche. L’argomento del “colpo di frusta” ed ogni suo postumi è piuttosto controverso e dibattuto. La valutazione dei postumi di una lesione può avvenire solo attraverso un riscontro obiettivo e strumentale. Io non voglio mettere in dubbio il disagio di suo padre, ma è necessario anche essere chiari su cosa può essere risarcito. Nel suo caso io procederei con il contattare un medico specialista in medicina-legale e, contemporaneamente altri specialisti (otorinolaringoiatra, neurologo, ortopedico) allo scopo di definire, al meglio delle possibilità, il quadro patologico sofferto da suo padre.
Credo di interpretare che il sinistro non è ancora chiuso con l’assicurazione. Sarebbe, quindi, opportuno che il suo avvocato chiedesse il risarcimento dei “postumi permanenti” facendo riferimento ad una valutazione medico-legale che è ancora in corso di definizione.

La saluto cordialmente.
Dott. Emilio Nuzzolese
Odontoiatra, Dottore di Ricerca
Chirurgia Orale, Odontologia Forense

[#2] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
intanto ogni valutazione non dovrebbe essere fatta prima dei sei mesi dall'evento.Solo questo lasso di tempo permette di quantizzare gli esiti che sono cosa diversa dai postumi.
La problematica di suo padre, gentile utente,ha risvolti ortopedici con il fatidico "colpo di frusta" malattia vera, ma spesso ignorata dai medici legali delle compagnia anche perchè, diciamo la verità, spesso abusata dai consulenti di parte (ma spesso non è sempre).
Altro aspetto è quello psichiatrico indicato da un atteggiamento "fobico" che , per quanto da lei esposto, parrebbe reattivo ai fatti.
Ora riguardo il vomito, la perdita del gusto e dell'oltaffo sono certamente, per i primi due o legati, in nesso di causalità da controllare accuratemente, all'incidente , ma nella sfera psichiatrica di cui sopra o non sono parte dell'evento traumatico nei modi da lei descritti. Dando per scontato che nulla vi sia di nesso tra il vomito ed il colpo di frusta.
LA perdita dell'olfatto (anosmia) andrebbe valutata come possibile esito solo in presenza di ben precise patologie traumatiche dell piramide nasale o della calotta cranica,con riserva per quest'ultime visto che il suo genitore ha ripreso l'attività lavorativa.
Riceva i miei omaggi
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL