Utente 458XXX
Salve,
ho 31 anni e sono un amministrativo presso un ente pubblico dove lavoro.
Ora temporaneamente vogliono adibirmi a nuova mansione, spostandomi dall'ufficio alla strada.
Ho richiesto visita medica e sono stato visitato non dalla Asl ma bensì da alcuni impiegati aziendali che svolgono funzioni sanitarie presso la struttura.
Naturalmente ho portato tutta la documentazione in mio possesso,soprattutto la certificazione medico legale della asl, che ribadiva alcune mie patologie altamente invalidanti,con cui andrò anche a visita per l'invalidità; in particolare agorafobia con attacchi di panico,claustrofobia e somatizzazione e sonno spesso interrotto, per questi sintomi sono in terapia medica ( in particolare il gabapentin), certificati anche dalla neurologa della Asl, in aggiunta prostatite cronica che sto curando da oltre 3 anni(ho cambiato diversi urologi),al momento della visita ho portato specifica documentazione con i medicinali che sto assumendo ed i sintomi che accuso,quali minzione continua e dolorosa con algie testicolari e perineali

I "medici aziendali" hanno letto le carte,facendomi alcune domande,poi si sono guardati e non dandomi nessuna spiegazione hanno concluso " la visita"; il giorno dopo, tramite mail, mi arriva il risultato, un foglio bianco con la scritta idoneo.

Credo che la mia documentazione sia molto ricca,anzi sarei potuto andare a visita anche solamente con la perizia del medico legale della Asl.
Ora ho presentato ricorso presso la Asl territoriale, oppure dovrei mettere anche un avvocato?

Grazie per la disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

Le suggerisco di presentare ricorso alla Medicina del Lavoro dell'ASL competente.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 458XXX

La ringrazio per la disponibilità mostrata.

Sono stato nuovamente a visita presso la neurologa , ha confermato le seguenti patologie già descirtte in precedenza; oltre all'assunzione del gabapentin mi ha prescritto anche la Venlafaxina.
Inoltre in questi giorni ho effettuato anche un uroflussimetria di controllo; nel test si evidenzia una quantità notevole di urina (quasi 500 ml) rimasta nella vescica,oltre ad avere bisogno del torchio addominale per urinare.
Lo specialista mi ha confermato omnic con l'aggiunta di deprox.
Anche questi ultimi risultati credo che possano essere portati durante il ricorso presso la Asl.

Un saluto.