Utente 481XXX
Salve,
in data 8.02.2017 durante una partita di calcio subivo un trauma al polso sx in estensione. Il trauma è stato particolarmente violento.
Il giorno seguente (9.02.2017) mi sono recato al Pronto Soccorso, dove – dopo aver raccontato le circostanze del trauma – il medico di turno mi ha subito mandato a fare una lastra (senza la proiezione per lo scafoide). Senza nemmeno aver osservato la mano venivo dimesso con diagnosi di distorsione al polso sx, senza necessità di immobilizzazione o altro.
Il dolore ha continuato a manifestarsi in modo alterno. Quando al termine dell'estate non riuscivo più a ignorare il dolore nei movimenti in massima estensione e deviazione radiale, ho contattato uno specialista per una visita.
In data 12.12.2017 ho effettuato la visita e il medico tramite osservazione dell'arto e verifica dei movimenti soggetti a dolore ha ipotizzato una frattura dello scafoide da verificare tramite RX. L'esame strumentale ha rilevato una frattura pressoché completa al polo prossimale dello stesso, come confermato anche dalla successiva TAC (Frattura pressoché completa del corpo dello scafoide con minima apposizione di matrice ossea sul versante articolare radio-carpico) che ha messo in rilievo un "vuoto" all'interno dello scafoide.
La successiva visita dallo specialista, in data 4.1.2018 ha portato alla diagnosi di pseudoartrosi dello scafoide e in data 13.02.2018 sono stato operato. L'intervento è stato composto da innesto osseo da cresta iliaca + concentrato midollare PRP + sintesi scafoide carpale SX. Lo specialista che mi ha operato ha ben specificato che – data la mia situazione – questo è solo un estremo tentativo di salvare l'osso in questione. Per ora sono soggetto a immobilizzazione in attesa di vedere se l'operazione avrà esito positivo. Mi è stata consigliata anche la magnetoterapia.
Viste le spese affrontate e da affrontare, oltre ai disagi della situazione, volevo chiedere se ci fossero i presupposti per chiedere all'Azienda Ospedaliera del Pronto Soccorso il risarcimento per il danno subito, a causa della mancanza di una diagnosi adeguata.
Vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
per quanto è a mia conoscenza la frattura dello scafoide carpale rappresenta una condizione clinica particolarmente insidiosa e subdola, che dovrebbe sempre essere considerata in caso di trauma all'estremità dell'arto superiore.
Inoltre mi risulta che frequentemente l'esame radiologico tradizionale effettuato nelle immediatezze del trauma non consenta di apprezzare bene la rima di frattura, che solitamente è sottile e non rettilinea,a causa dell'imbibizione dei tessuti determinata dalla flogosi post-traumatica. Pertanto un corretto approccio diagnostico richiederebbe l'esecuzione di un secondo esame, con proiezione opportuna, da effettuarsi dopo dieci-quindici giorni, tempo nel quale il polso viene comunque immobilizzato.
Tornando al quesito, Le suggerisco di procurarsi tutta la documentazione (copia del registro di pronto soccorso e radiografie effettuate), di sottoporla al vaglio di un Medico Legale di Sua fiducia (meglio se esperto in colpa medica), e acquisirne il parere, e quindi inoltrare la richiesta di risarcimento.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 481XXX

Grazie dott. Mascotti,
la sua risposta è molto dettagliata ed esaustiva.
La ringrazio.