Utente 481XXX
Buogiorno dottori,
Innanzitutto grazie per l'attenzione.
a febbraio mi sono sottoposta ad un controllo ginecologico. Sono molto ansiosa per quanto riguarda questo aspetto della mia salute perché soffro di un lieve vaginismo e capire cosa è fisiologico e cosa no in questa situazione non è semplice. E nonostante i controlli mi mettano ansia per via del fastidio che provo li faccio perché ci tengo a sapere se è tutto apposto (talvolta rasentando l ipocondria). Durante l ultimo controllo la ginecologa ha indossato i guanti e ha pressato il contenuto del cestino dei rifiuti biologici dove erano contenuti i rifiuti di tutte le precedenti pazienti (guanti speculum carta usata per asciugare il gel e le secrezioni). Credevo avrebbe cambiato i guanti ed invece ha utilizzato quegli stessi guanti per farmi la visita interna ed il pap test. Io ero incredula e agitata per la visita e non ho saputo dire nulla sul momento. Mi sono recata dall infettivologo del pronto soccorso su consiglio del medico di base il giorno stesso. Mi ha inserita in sorveglianza sanitaria facendomi fare esami del sangue per hiv e epatiti. Questo mese sono stata parecchio male cosa che non mi accade spesso. E soprattutto a livello ginecologico ho avuto perdite verdi,dolori lombari,nausea e pollachiuria. Tutti segni di una possibile infezione. Non ho avuto rapporti completi non protetti dalla visita in questione per via della sorveglianza sanitaria. Tre giorni fa ho effettuato i tamponi e sono in attesa dei risultati. Purtroppo ho avuto tempo di farli solo un paio di settimane dopo la manifestaizone dei sintomi e temo che se fossi stata infettata in sede di quella visita ormai vi siano danni seri. Qualora risultasse una infezione potrebbero esserci gli estremi per una denuncia? Ho avuto un solo partner nella vita e lui solo me. Non potremmo esserci infettati a vicenda. Ho una grande paura e un grande nervoso. Non mi capacito di come abbia potuto essere incapace di fermarla continuo a chiedermelo e mi sento una stupida.
Spero possiate aiutarmi grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

sia in ambito penale, che in ambito civile, per agire legalmente nei riguardi di una persona è necessario disporre di prove certe, oltre che del nesso causale fra la condotta altrui ed il danno che ne è conseguito.
Se Lei è in grado di documentare (testimonianza di terzi, od anche filmato) quanto ha riferito, può rivolgersi ad un legale e chiedere di procedere.
Altrimenti, ritengo non vi siano gli estremi, se non per una segnalazione alla direzione della struttura sanitaria,se il fatto è avvenuto in ambiente ospedaliero.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 481XXX

Ero in una clinica privata ed ero da sola nella stanza a fare la visita. Ma appena uscita ho raccontato l accaduto al mio medico di base, al mio moroso ed all'infettivologo. Ho poi scritto alla dottoressa in questione e nel messaggio lei conferma di aver schiacciato il materiale nel cestino anche se dice che ha premuto l'involucro del mio speculum e basta ma ammette comunque di aver messo le mani nel cestino. Dimostrare una correlazione non saprei come fare. Per questo mi sono rivolta a voi. Ho potuto solo andare in pronto soccorso e riferire l'accaduto ma non ho le competenze per giudicare se sia o meno fattibile un'azione legale.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
il mio parere è che sarebbe improbabile riuscire a dimostrare, senza ragionevoli dubbi, che i disturbi che Lei ha manifestato sono conseguenza della visita in questione.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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