Utente 495XXX
Buongiorno,
sono un'operatrice-domiciliate e, mentre spostavo un'assistita, ho sentito un rumore di ossa (attrito) senza nessun dolore. Ho chiamato il mio dottore per chiedere consiglio, ma mi ha detto di non preoccuparmi, molto probabilmente è stata una questione di tendini e muscoli. Ho insistito per il rumore ma, visto che non avevo sentito dolore, secondo il dottore stavo esagerando.
Così ho lavorato per altri 3 giorni.
Il giorno dopo, ancora nessun dolore. Gli ultimi due ho iniziato a sentire dolore/stanchezza dalla zona lombare a metà schiena (niente a confronto di un blocco da nervo sciatico che delle volte ho avuto) quindi non mi sono preoccupata. Capita di avere giorni in cui si ha mal di schiena, ma nella mia mente restava quel rumore che non mi convinceva e, parlandone con l'assistita, anche lei lo aveva sentito.
Quindi, dopo aver consultato il dottore vado al pronto soccorso e la schiena, dopo 2 giorni di riposo (domenica e un giorno di ferie) non mi faceva più male, tanto che non vengo creduta neanche dal dottore del pronto soccorso che mi fa aspettare la mattina (ero andata la sera alle 20, mi ha visitata verso le 3 e si è rifiutato di farmi fare i raggi perchè non era urgente).
Dopo aver fatto i raggi e la tac, viene fuori che ho una frattura alla D12 e osteoporosi.

Ecco la diagnosi:
REFERTO DEL PRONTO SOCCORSO
RX RACHIDE DORSALE (2 pr)
Lieve riduzione in altezza del soma di D12 con irregolarità della limitante somatica superiore; a completamento diagnostico sono state pertanto eseguite scansioni TC mirate su D12 che hanno confermato frattura con avvallamento della limitante somatica superiore a livello dell'emisoma dx. Integro il muro posteriore. In via collaterale si segnala opacità omogenea in sede paratracheale dx che disloca a sn la trachea, come per tiroide di dimensioni aumentate, meritevole di valutazione ecografica.

Ora l'INAIL chiede una risonanza magnetica perchè dicono che può essere una vecchia frattura.
L'infortunio è avvenuto il 04/04/2018 e la risonanza magnetica dovrei farla a breve, quindi a circa 55/60 giorni dall'evento, per vedere se c'è un edema e quindi togliere ogni dubbio.

Le mie domande sono:
1 - a questa distanza di tempo, ci sarà ancora l'edema?
2 - se dovesse risultare qualcosa di vecchio, mi chiedo come sia possibile aver subito una frattura semza accorgersene e senza ulteriori danni (ho una radiografia del 2005 ed una del 2011 senza fratture) visto che ho sempre lavorato e le mie assenze, le più lunghe, sono state di massimo 15 giorni.

Nel ringraziarLa per l'attenzione fiduciosa di un riscontro, invio distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati

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Una frattura vertebrale richiede 3 mesi per guarire, per cui l'edema è prevedibile che sia ancora visibile, comunque prima fa la RMN e più evidente sarà l'edema. Le suggerisco di cercare di anticipare l'esecuzione dell'esame. Proprio per il fatto che la frattura richiede come minimo tre mesi tenga conto che occorre prestare attenzione ai movimenti, mantenere il busto in certe condizioni, ecc., per cui segua con scrupolo le indicazioni che immagino abbia ricevuto dall'ortopedico (nel sito sotto indicato cerchi la pagina Frattura Vertebrale - il trattamento non chirurgico)

Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it