Utente 103XXX
Mi rivolgo a voi per avere un parere su una questione che non riusciamo a capire.A mio suocero e' stato riscontrato un tumore al polmone destro di una grandezza,che per i medici comporterebbe l'asportazione totale .Il problema e'che l'altro e' rovinato da bronchiti e freddo di 28 anni di lavoro dietro il camion della spazzatura di un comune montano.Questo non gli permette di fare un percorso clinico normale.Al policlinico gli stanno facendo la chemioterapia ,e se non funziona ci hanno detto che comunque non lo operano,perche' purtroppo il polmone rovinato dal lavoro gli ha fatto fare un percorso clinico obbligato.Volevamo sapere se ci sono i requisiti per fare una causa di servizio.Grazie anticipatamente.Ho avuto leggendo i vostro sito molte informazioni precise e dettagliate.

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Dr. Maurizio Golia

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Bisognerebbe apponfondire il caso, comunque se il suocero non ha alcun riconoscimento di malattia professionale dall'INAIL difficilmente verrà riconosciuta dall'Inail la neoplasia come professionale.

Per quanto riguarda la causa di servizio, se il suocero è ancora in servizio, dovrebbe parlare con il medico competente (quello che fa le visite tutti gli anni)del comune, altrimenti dovrebbe fare una domanda, alla competente commissione medico del Ministero,allegando un certificato medico che dimostra il nesso di causalità tra il lavoro e la neoplasia.

Secondo me, anche considerando altri fattori di rischio per il tumore (fumo di sigaretta) il suocero non ha diritto al riconoscimento.
Si affidi comunque ad un medico legale del Patronato.
Dr. Maurizio Golia - medico legale e del lavoro- Brescia tel. 339/7303091
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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