L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 626XXX
Gentile Dottore, ho un parente maschio di 52 anni, alto 178 cm, 75 kg., con adenocarcinoma al polmone di circa 6 cm e metastasi al cervello di circa 3 cm. attualmente è sotto radioterapia al cervello poichè la metastasi è situata in un punto critico, che controlla la respirazione, quindi i medici preferiscono occuparsi subito di quello. Inoltre sta facendo delle iniezioni di Soldesam. Desidererei aiutarlo anche con omeopatici o fitoterapici, mi sono stati consigliati dversi prodotti: Amrita 4, Vischio, Aloe arborescens, Essiac, Succo Breuss, Selenio, Pulmo Mercurius (attualmente prende solo Amrita, Selenio e Succo Breuss).Mi sono informata sulle proprietà di questi rimedi e mi sembrano tutti efficaci ma sinceramente non so se è il caso che li prenda tutti insieme, e comunque non so cosa gli farebbe bene veramente.
Può darmi un consiglio o eventualmente indicarmi una terapia di sostegno adatta a questo caso? La ringrazio infinitamente.

[#1] dopo  
Dr. Rocco Berloco

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Gentile Amica,
concordo con Lei nel pensare che i rimedi naturali in questi casi possano essere una valida "alternativa di supporto". Quelli che mi ha citato godono di una minima letteratura specifica per il caso e di tante leggende che ne amplificano i poteri. Non conosco l'aspetto psicologico del paziente che Lei desidera aiutare, comunque io per prima cosa lo supporterei con una soluzione a base di fiori di Bach e nella miscela inserirei (anche se la cosa non verrebbe vista di buon occhio dai colleghi più oltranzisti) un'essenza californiana (self heal)che potenzia la reazione dell'organismo. Poi gli farei assumere delle capsule o una soluzione (meglio per via sublinguale) di dimetilglicina (che è il dimetilato derivato dal semplice aminoacido glicina,nel quale due gruppi metilici sono attaccati tramite un atomo di azoto ad una molecola di Glicina.) Tra i rimedi che lei ha citato prenderei in seria considerazione la preparazione ayurvedica (Amrita 4) Essiac ed il Viscum in tintura madre.
Mi faccia sapare.
Un caro saluto
Rocco Berloco

[#2] dopo  
Dr. Rocco Berloco

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Gentile Amica,
questa mattina le ho scritto di prendere in considerazione per il suo parente una preparazione a base di fiori di Bach. Non so se Lei ha mai sentito parlare di questi rimedi, sono delle essenze che agiscono in maniera molto profonda ma ovviamente essendone 38 vanno scelti in base al soggetto che abbiamo avanti: questa è la grande magia delle terapie non convenzionali, rimedi per le persone non per le malattie! Per trovare quelli adatti sicuramente si deve avvalere di un professionista del settore, che sarebbe utile agisse di concerto con l'oncologo che sta curando il suo parente.
Un caro saluto
Rocco Berloco

[#3] dopo  
Utente 626XXX

Gentile Dottore, innanzitutto grazie per l sua sollecta e precisa risposta e per i suoi preziosi consigli e complimenti a voi tutti per il lavoro esemplare che fate on line.
Il soggetto di cui le ho parlato è persona molto chiusa e timida, buono e generoso d'animo quanto diffidente e sospettoso. Un vero "lupo solitario".
Quindi capisce bene che mi risulta molto difficile anche accompagnarlo da un omeopata che gli costruisca una terapia personalizzata.
Oltre a questo ci sono i problemi di deambulazione ed affaticamento che la malattia gli sta portando, rendendo difficile qualsiasi spostamento.
I fiori di Bach li conosco benissimo, ho diversi libri sull'argomento e glieli ho somministrati fin dall'inizio soprattutto per lo shock di una notizia così grave, ma non conoscevo ancora il self heal. Per quanto riguarda il vischio, la dottoressa alla quale mi sono rivolta telefonicamente,mi ha consigliato il Viscum Album Pini serie 0 sublinguale, in quanto non si poteva fare sottopelle per via del tumore al cervello.Mi ha anche detto però che potrebbe alzare la pressione e così per paura di danneggiarlo in una situazione così delicata ho preferito lasciare perdere almeno per ora. Dell'Essiac invece ho letto tante cose positive, ma ho anche sentito che potrebbe dare nausea e diarrea e debilitare troppo se assunto contemporaneamente alla chemioterapia, in quanto troppo drenante.
Infine dalla Guna ho saputo di un rimedio chiamato Guna Rerio, uova di brachidanio rerio (o Zebra fish) che dovrebbbe limitare la proliferazione del tumore.
Come le avevo già detto è per me molto difficile capire qual'è la cosa giusta da fare, non esssendo un medico ho paura di fargli prendere qualcosa che lo danneggi anzichè aiutarlo.
Grazie ancora per la sua attenzione e buon lavoro.