L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 229XXX
Salve,sono una ragazza di 27 anni che assume antidepressivi e ansiolitici da 9 anni (paroxetina e bromazepam)...con varie fasi alterne,riduzioni dosaggio,sostituzione farmaci e sospensione completa.Diagnosi : disturbi da attacchi di panico e ansia generalizzata. Oggi mi ritrovo dipendente da paroxetina e bromazepam. Ho deciso di sottopormi alla psicoterapia (o meglio di ri-sottopormi,avevo già fatto un percorso di qualche mese 2 anni fa con il superamento di diversi ostacoli da me temuti,come l'aereo,il treno,l'ascensore,l'autostrada) di diminuire il dosaggio dei farmaci,e di cominciare una cura Omeopatica,per cui lo psichiatra mi ha dimezzato per cominciare da circa 7 giorni la paroxetina da 20mg a 10mg,la psicoterapeuta mi lascia esercizi di training autogeno più altri (entrare in autostrada,prendere nuovamente l'ascensore,e altri "ostacoli" che mi fanno star male) e l'Omeopata mi ha prescritto una cura "traghetto" ...ho avuto come tante altre persone sintomi da astinenza,tra cui vertigini,nausea,diarrea...ma per fortuna adesso si sono attenuati.
I prodotti omeopatici prescritti sono : 20 GOCCE ANSITOL MATTINA E SERA , 15 GOCCE PHONIX 3 VOLTE AL GIORNO PRIMA DEI PASTI , 3 GOCCE ALBA CELESTA DURANTE LA MATTINATA , E UNA VOLTA LA SETTIMANA 5 GRANULI DI STAPHISAGRIA.
Ho letto da qualche parte che ci sono discrepanze tra i prodotti omeopatici mirati alla cura di dap e la paroxetina...è vero? Prima che essi facciano effetto quanto tempo passa solitamente?
Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
la prescrizione descritta contempla alcuni farmaci omeopatici e altri fitoterapici.
Per quel che riguarda la componente omeopatica non vi è nessun tipo di interferenza con la terapia farmacologica convenzionale; per quel che riguarda la parte fitoterapica occorre accortezza da parte del medico competente nel proporre e seguire l'accompagnamento terapeutico verso la eventuale sospensione del farmaco convenzionale.

Da quanto espone, mi sembra che la situazione sia ben controllata. I sintomi conseguenti alla riduzione/sospensione della paroxetina regrediscono in genere nell'arco di dieci giorni.
Il tempo che occorre ai farmaci fitoterapici per esplicare la loro azione è sovrapponibile a quello dei farmaci convenzionali; per quel che riguarda la terapia omeopatica i tempi sono maggiormente connessi alla risposta individuale, ma un effetto sensibile è percepito in genere già nell'arco di una settimana.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 229XXX

Grazie Dr Scuotto...ma vorrei capire dove sta la differenza fra gli omeopatici e i fitoterapici?

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
un fitoterapico è un farmaco di provenienza vegetale che esplica la sua azione terapeutica in maniera analoga ai farmaci di sintesi, e rispetta le leggi di proporzionalità tra quantità somministrata ed effetto. Come esempio, vi sono Valeriana, Escolzia, Meliloto... presenti nel primo prodotto da lei citato.
Un farmaco omeopatico può essere di provenienza non soltanto vegetale, e il meccanismo di azione ipotizzato è del tutto diverso: l'azione è connessa alla diluizione del principio di partenza e alla frequenza di somministrazione del farmaco. Come esempio, tra i prodotti da lei citati, vi è Staphysagria.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 229XXX

Dottore mi scusi ancora...il mio medico omeopata mi ha prescritto lo Stramonium 30 ch, 5 granuli da assumere ogni volta che arriva l'attacco di panico...ma facendo una ricerca su internet non leggo affatto che sia pertinente con l'ansia e il panico...

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
Stramonium è indicato in molte situazioni: nelle fobie, negli sbalzi d'umore, nella paura...
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.