L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 334XXX
Buongiorno, vorrei un Vostro parere sul problema che mi assilla dall'ottobre del 2012, quando sono cominciati i primi sintomi (parestesie alla gamba e piede sinistro) riconducibili ad una voluminosa ernia discale l5-s1 (RM effettuata dic.2012). A febbraio dello scorso anno sono stata operata, in quanto la radice del nervo sciatico era molto compromessa ed era in atto una denervazione, comprovata da elettromiografia. Dopo l'intervento chirurgico i sintomi si sono ulteriormente aggravati, con dolore, formicolii, fitte, in ogni parte dell'arto sinistro. Il chirurgo che mi ha operato,dopo aver visionato la nuova RM con e senza mc del giugno 2013, ha attribuito il tutto ad abbondante tessuto cicatriziale che, comprimendo la radice del nervo, dava le stesse conseguenze dell'ernia.Per me in pratica non era cambiato nulla. Dopo aver tentato con terapie mediche (Lyrica, Gabapentin), senza ottenere risultati, mi è stato proposto un nuovo intervento. Su consiglio di un altro neurochirurgo ho effettuato un ciclo di fisioterapia, ma anche questo non ha dato alcun miglioramento. Non vorrei rioperarmi nuovamente, ma sono molto stanca di tutti questi fallimenti. Come ultimo tentativo, potrei chiedere l'aiuto di un osteopata? Si potrebbe agire sui tessuti cicatriziali che mi provocano tanta sofferenza? Prima dell'intervento mi ero sottoposta ad agopuntura, ma ora vorrei scartare questa soluzione,che allora non mi aveva dato alcun beneficio, e che penso possa agire sulle cause e non sull'origine del problema. Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dedicarmi e complimenti per il prezioso contributo che sapete offrire con questo sito.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Silvestri

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Con i limiti imposti da una consultazione,lontana dal paziente,cerco di aiutarla dicendole che secondo me è opportuno consultare un chiropratico senza abbandonare la fisioterapia;per gli esercizi che ha imparato,deve farli da solo,ogni giorno al risveglio,prima di iniziare le attività quotidiane. La terapia farmacologia,rivelatasi non utile,potrebbe essere sostituita con l'applicazione di cerotti all'infrarosso .Come ottimo palliativo utili le compresse di arnica compositum. Se il chiropratico non le risolve il problema ne possiamo riparlare
Dr. antonio silvestri

[#2] dopo  
Utente 334XXX

Dottor Silvestri, La ringrazio per la risposta, mi ha suggerito un'alternativa che non avevo considerato. A questo proposito vorrei chiederLe una precisazione:i cerotti da Lei indicati mi devono essere prescritti dallo specialista? Così come mi dovrà fornire indicazioni sull'uso e sulla durata della terapia?

[#3] dopo  
Dr. Antonio Silvestri

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Gentile Signora,

non posso aiutarla con indicazioni precise su come acquistare i cerotti all'infrarosso perchè non posso creare malintesi su mio eventuale interessamento commerciale,perciò Le dico che può cercare su internet,che i cerotti sono vendibili senza prescrizione e sono privi di effetti collaterali; esiste una marca molto più diffusa delle altre ; tali cerotti sono a coppie per cui si applica sulla zona dolente uno e l'altro sulla controlaterale non dolente (per esempio dolore a dx della colonna ed a sin. no;nella confezione è indicato il colore dell'adesivo per la parte dolente)). In alternativa della ricerca su internet può rivolgersi alla Sua Farmacia o ancora su internet usando le parole chiave cerotti infrarosso farmacia.
Dr. antonio silvestri

[#4] dopo  
Utente 334XXX

Grazie mille, Dottore,
seguirò i suoi consigli sia per quanto riguarda la terapia che per il chiropratico.Le farò sapere!