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Utente 359XXX
Buongiorno, mi sto curando da 4 giorni con i prodotti omeopatici Ignatia Amara 30ch e R14 gocce, secondo la posologia indicatami dalla mia omeopata.
Purtroppo soffro di ansia e di attacchi di panico. Ne ho già sofferto in passato e ne sono uscita varie volte ma ahimè con varie ricadute. Ho 34 anni e i primi attacchi si sono manifestati quando ne avevo 20.
Adesso erano almeno 5 anni che non ne soffrivo e appena ho iniziato a stare male sono corsa ai ripari. Il mio desiderio è evitare gli psicofarmaci che per quanto indubbiamente risolutivi a breve termine servono solo a tamponare il sintomo e non a lavorare in profondità sul problema, tanto che una volta smessi si ricomincia quasi sempre da capo (almeno nel mio caso).
Sono abbastanza consapevole dei fattori di stress che mi hanno portato a questi nuovi attacchi ma la consapevolezza non aiuta a certo a uscire di casa o a lavorare normalmente come ben sa chi ha sofferto di questo problema.
Il mio problema adesso è principalmente l'attesa. Tra pochi giorni inizierò anche con delle sedute di psicoterapia cognitivo comportamentale che anni fa mi aveva aiutata parecchio. Tutto ciò sembrerebbe un quadro quasi idilliaco di una persona consapevole e determinata a curarsi. Peccato che io negli ultimi giorni non sia riuscita a portare avanti le mie attività quotidiane causa ansia anticipatoria feroce e paralizzante. La mia paura è quella di perdere il lavoro, cosa che ovviamente non mi posso permettere.
Sento che Ignatia mi sta smuovendo qualcosa dentro, anche dolori antichi che non sono mai riuscita a smaltire del tutto. Il processo è profondo ma lento, forse troppo lento ora per me.
Quello che chiedo a chi sappia e voglia aiutarmi è se si possa ipotizzare che la mia situazione possa migliorare col passare dei giorni. Non vorrei mollare subito.
Ho una boccetta di Xanax in casa che tengo per le emergenze ma dentro di me tutto si ribella all'eventualità di cadere nei soliti circoli viziosi di dipendenza e assuefazione (di cui ho esperienza diretta).
E' corretto pensare che la cura omeopatica abbia effetto ma con lentezza?
Dopo 4 giorni dovrei già stare bene o è normale sentire dei piccoli miglioramenti ma non dei grandi miglioramenti?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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...è normale sentire dei piccoli miglioramenti ma non dei grandi miglioramenti?
Gentile Utente, come va passati ulteriori 4 giorni?
Spero ancora un po meglio!

La vorrei tranquillizzare perché registrare miglioramenti anche parziali a pochi giorni dall'inizio della terapia e per un disturbo importante come il suo è un ottimo segnale!
Mi faccia sapere,
cordiali saluti.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica

[#2] dopo  
Utente 359XXX

Buongiorno Dottore, la ringrazio moltissimo, devo dire che adesso che sono passati altri giorni sto un po' meglio. Ho paura a dirlo, anche per scaramanzia ma dopo la prima seduta di psicoterapia cognitivo comportamentale (in cui fondamentalmente ci siamo dedicati al respiro) e dopo più di una settimana di Ignatia vedo che riesco quasi a gestire l'ansia. Non è sparita ovviamente, ma sento di avere qualche strumento per contenerla, come se adesso finalmente mi rendessi conto che sono io a produrla e non è lei che mi arriva tra capo e collo.
Adesso la struttura della mia giornata è più o meno questa: mattinata con ansia, pomeriggio con un po' di depressione (Ignatia mi fa piangere tantissimo, come se mi svuotasse il cuore da dolori anche molto antichi, è normale?) e serata in cui riesco a comportarmi quasi come sempre, uscire con amici etc, senza però strafare perchè sono sempre un po' in allerta.
Ieri addirittura mi sono fatta solo un pianterello e poi son stata bene fino a tardi ma la considero una giornata bonus, non voglio esaltarmi troppo. Già oggi sento che tentenno, anche se concentrarmi sul respiro mi aiuta molto.
Insomma sono abbastanza contenta, anche se molto stanca.
Arrivo a sera veramente esausta.
So che la strada è lunga ma voglio continuare e non arrendermi agli psicofarmaci.
Posso ipotizzare che Ignatia stia facendo bene il suo lavoro?
Anche il pianto che mi suscita inizialmente era dirompente, a singhiozzi, ora è più leggero, di sfogo.
Grazie mille per l'ascolto!

[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Grazie a lei per la condivisione di questo suo percorso!
A soli dieci giorni direi che stia procedendo egregiamente;
è importante conoscere bene il respiro, la mobilizzazione diaframmatica e le sue potenzialità.
Diamo anche un pochino di soddisfazione ad Ignatia che mi sembra si stia comportando bene :-) , quando il medicinale omeopatico scatena un aggravamento di questo tipo il successivo miglioramento è quasi assicurato; proceda con determinazione apprezzando appieno i momenti di equilibrio e di salute che saranno sempre più frequenti!
Mi tenga aggiornato se lo gradisce,
saluti.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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