L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 287XXX
Gentili Dottori,
Da circa un anno cerco di combattere una prostatite, ho scelto di pubblicare un consulto in questa sezione non avendo trovato risposte nella medicina tradizionale. Scusate la lunga cronologia, ma spero leggerete. Per darvi un'idea chiara della mia situazione vi spiego dal principio.
Tutto cominciò nel novembre del 2013 con una semplice comparsa di screpolatura sulla superficie del glande, pensando fosse un fenomeno fisiologico non ho preso cure. Successivamente, nei primi giorni di dicembre 2013 cominciai ad andare spesso ad urinare con la sensazione di vescica non del tutto svuotata anche se era vuota. Quindi mi ricai dal mio medico di base che mi prescrisse dell'antibiotico ciprofloxacina 500mg per 9gg senza alcun beneficio. Seguì una visita urologica dove mi chiesero di fare una spermiocoltura con spermiogramma; purtroppo, poco prima di fare la spermiocoltura venni colpito da uno pneumotorace spontaneo di natura benigna. In ospedale mi somministrarono per via endovenosa l'antibiotico al fine di una copertura poichè sotto drenaggio toracico e grazie a questi antibiotici mi passarono i sintomi della prostatite. I problemi sono ritornati poco tempo dopo (febbraio 2014) con leggero bruciore e secrezioni prostatiche regredite dopo un giorno da sole, in seguito anche il bruciore sparì... il tutto senza assumere nulla. Nell'arco di questo tempo feci una spermiocoltura e un semplice tampone uretrale entrambi negativi. Ebbi una ricomparsa dei sintomi ad aprile, presso guardia medica venni curato per 6gg con l'augmentin ottenendo qualche beneficio. In seguito ho avuto di nuovo qualche ricaduta e nel settembre 2014 feci una nuova visita urologica dove mi venne fatti fare un tampone uretrale con test di stamey ed uscì infezione da stafilococco aureo curato per 10 gg con levofloxacina e successivo mese altri 10gg col medesimo farmaco. Ci sono urologi che asseriscono sia un falso positivo per la rarità del ceppo batterico, e urologi che sostengono sia un vero positivo.
Ora scusatemi questo testamento, ma vengo al nocciolo della questione. Io vorrei provare a fare una cura con l'argento colloidale, ho letto che può essere utile nel curare una prostatite e ho visto che esiste una differenza tra i vari tipi di A.C. In pratica l'argento colloidale vero, con l'80% di particelle d'argento, è quello indicato, diversamente non ha del tutto efficacia l'argento colloidale ionico, perchè sono le particelle ad agire e non gli ioni perchè una volta ingeriti si legano con ioni cloruro e invece di curarci con argento ci curiamo con cloruro d'argento. E' un prodotto tranquillo da assumere? La mia paura è sempre riguardo gli effetti collaterali, in particolare il rischio di argiria, voi potete confermarmi la sicurezza del prodotto? Devo comprare da un'azienda leader nel mondo di argento colloidale VERO con i seguenti dati:
argento colloidale vero da10 ppm
Pet Farmaceutico 80% di particelle .
Dimensione particella 0,6213nm

Grazie dell'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Gentile Utente,

provi tranquillamente, non esiste alcun rischio tossico;
ben inteso che parlo di argento nano-colloidale in nano-particelle (AgNPs).
Le consiglio di approfondire l'argomento a questo link http://www.farmaciagraziani.it/argento-colloidale/

Cordialmente.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica