L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente cancellato
salve le espongo il caso di mio marito. voglio cercare di risolvere il mio problema cercando di togliere farmaci che spesso ti limitano anche se risolvono sul immediato creano troppe dipendenze.a causa di un ansia deppressiva io prendevo xanas ora le ho tolte ma a volte vorrei prenderle (mi sembro un drogato)mentre prendo ancora la paroxetina come antidepressivo da 3 anni ,ora mi sono proposto di togliere serupin ma ho paura degli effetti collaterali che già un altra volta mi hanno costretto a prendere ancora questi farmaci tradizionali.prima che mi accadesse ciò ero attivo anche troppo ora sono diventato molto pigro tanto che ho preso 25 kg.leggendo nei siti mi sono rivisto Lycopodium principalmente,Carcinosinum con paura che accada qualcosa ad alcuni famigliari(per intenderci sol mia moglie,mio figlio e in parte mia madre),Calcarea carbonica ossia non mi piace fare sapere dei miei stati ansiosi e quindi cerco di farmi una maschera con amici o altri cioè fuori dalla mia cerchia,ma sopratutto ansia di essere lasciato solo,o di dovermela cavare in momenti di difficoltà.comunquè prima di ciò mi ritrovavo nel Lycopodium.siccome voglio risolvere al meglio questa situazione e ritornare ad essere come un tempo mi potete fornire un consiglio per un aiuto ad abbandonare la medicina tradizionale.ho letto di ignitia hell come aiuto allo scalo può fare al caso mio e di buon aiuto per eventuali stati d'ansia. avrei bisogno di un su parere attendo una vostra risposta.

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
sono molti i rimedi omeopatici che la potrebbero aiutare ma poichè in omepatia è fondamentale conoscere la "persona" nella sua totalità è necessario che lei si affidi ad un medico omeopata esperto che le saprà indicare anche il modo giusto con cui scalare gradualmente i farmaci che sta prendendo.
Le sconsiglio il fai dai te o di fidarsi troppo di quello che legge in giro. L'omeopatia è una medicina molto complessa e per i pochi disturbi che ci ha riferito ci sono decine e decine di potenziali rimedi che potrebbero essere indicati. Soltanto uno però le darà il risultato ottimale.
Lasci perdere anche ignatia hell che è un "complesso" cioè una miscela di tanti rimedi omeopatici che non può costituire assolutamente una cura profonda e risolutiva.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Ritrovarsi in un farmaco omeopatico è molto importante, poiché costituisce la similitudine omeopatica, essenziale per la prescrizione di un farmaco, approvo le sue scelte, poichè sta procedendo con il ragionamento corretto ed adeguato. Lei sta imboccando la strada giusta per risolvere i suoi sintomi, sicuramente ha bisogno di un aiuto, per comprendere quello che le sta accadendo, la scelta di farmaci omeopatici e omotossicologici deve essere sempre programmata da un medico esperto in queste discipline, soprattutto se le conosce ed ha la capacità di accertare le cause che le hanno prodotto le sue problematiche. La medicina integrata ha la possibilità, con tutte le metodiche, anamnesi e colloqui accurati, con i suoi esami strumentali, Elettroagopuntura secondo Voll, di pervenire alla determinazione delle cause e del farmaco appropriato per portare a soluzione la sua ansia depressiva, senza soppressioni. Lei sicuramente sta imboccando la strada esatta per condurre il suo organismo al funzionamento regolare e fisiologico, eliminare tutte quelle cause che lo stanno alterando.
Lei ha colto esattamente l’essenza della medicina omeopatica, omotossicologia, integrata, da cui riceverà sicuramente beneficio.
Ignatia heel può anche essere efficace, se i suoi sintomi corrispondono alla sua prescrizione, che deve sempre essere effettuata da un medico esperto in queste discipline, ma accertare le cause della sua ansia depressiva è essenziale, poiché costituisce la parte fondamentale della prescrizione del farmaco.




Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#3] dopo  
77936

dal 2009
siccome io son allergico ai crostacei come da vecchi esami,allora chiedo sono allergico anche al nero di seppia?cioè so che nella ignitia hell c'è anche sepia può essere che io sia allegico.

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2007
Gentili signori,
l'impostazione terapeutica di cui stiamo discutendo, come hanno fatto notare anche i due colleghi che mi hanno preceduto, è piuttosto delicata.
Il farmaco omeopatico complesso al quale vi riferite verrà, se ritenuto necessario, prescritto da un collega esperto al quale comunicherete la condizione di allergia e che potrà fare le opportune valutazioni in base all'esperienza e agli altri dati indispensabili di conoscenza del paziente.
Vi sottolineo nuovamente che, nella transizione da una impostazione farmacologica convenzionale ad una omeopatica/omotossicologica, occorre una gradualità e una sinergia di conoscenze tra i colleghi che operano (lo psichiatra, che potrà ridurre il dosaggio degli antidepressivi man mano che le condizioni lo ritengono possibile e l'omeopata/omotossicologo che le prescriverà i farmaci necessari nel suo caso).
Ancora una volta, come è già stato detto, ribadisco che non si può praticare una terapia corretta ed efficace se non seguiti da un medico.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
77936

dal 2009
salve a tutti volevo chiedere un consiglio spiegando l'evoluzione del mio percorso,è già da mesi che non prendo più xanas grazie l'uso di vabipas ora sono all'obbiettivo di sospendere anche la cps da 20mg di paroxetina su ordine del mio psichiatra che mi segue da 4 anni,solo che io remore della precedente volta ho un pò di paura,perchè quando avevo provato 2 anni fà ebbi l'effetto di rimbalzo che non conoscevo e mi sono spaventato tanto che tutt'ora sono un pò restio a sospendere perchè mi fa paura la sospensione e visto che con la sospensione di xanas con vabipas ,che ora non prendo più,ho raggiunto il mio primo traguardo,ora tocca al secondo più ostio.dovete sapere che io ho sempre odiato prendere medicine anche prima che mi accadesse questo fatto,piuttosto amo la omeopatia e la fitoterapia.allora dico questo mi hanno consigliato ignitia hell,o amorvita di aboca il quale quest'ultimo contiene GRIFFONIA semi estratto liofilizzato(500 mg)

-titolato in 5-idrossitriptofano 20% (100 mg)
MELISSA foglie concentrato totale(335 mg)

-titolato in acido rosmarinico 3,7%(12,4 mg)

PASSIFLO'2-LMF estratto liofilizzato multifrazione(238 mg)
-titolato in flavonoidi totali 8% (19 mg)

RODIOLA radice estratto secco(200 mg)

-titolato in salidroside 3% (6 mg)
IPERICOsommità estratto liofilizzato(7 mg)

-titolato in ipericina totale 0,3%(21 mcg)
detto questo può essere utile come lo è stato per me valbipas per xanas?inoltre le dosi sono due al mattino e due alla sera,mi potete consigliare?anche perchè ho letto che in amorvita c'è iperico e l'estratto di griffonia che potrebbero interagire con la paroxetina?consigliatemi

[#6] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
lei sta mischiando fitoterapia, omeopatia e farmaci e a mio giudizio non si dovrebbero mai mischiare diverse metodiche terapeutiche altrimenti si "confonde" il caso e non si capisce più ciò che ha fatto bene da ciò che non ha fatto nulla o che ha fatto addirittura male al paziente. Inoltre le terapie potrebbero interagire tra loro in modo anomalo.
Che intende poi con "mi hanno consigliato"? Quando si tratta di medicine non convenzionali bisogna sempre affidarsi ad un medico competente, soprattutto in un caso come il suo dove ci sono di mezzo dei farmaci da scalare. E' una cosa che non si può assolutamente fare on-line, senza una visita diretta e il fai-da-te è molto sconsigliato.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#7] dopo  
77936

dal 2009
ho capito però volevo sapere se tra l'elemento fitoterapico che un farmacista mi ha consigliato,il quale è molto è usato questo metodo(questo mi ha detto) può interagire con la paroxetina,per lo meno l'iperico e la griffonia anche se non in grosse quantità.

[#8] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La differenza consiste nel fatto che qualsiasi farmaco deve essere prescritto sulle cause che hanno determinato la patologia, sui sintomi specifici, peculiari, caratteristici della persona esaminata secondo i principi omeopatici ed omotossicologici. Non è possibile assumere Ignatia, Lycopodium, o altri farmaci, al di fuori di questi principi.
Prescrivere un farmaco, qualsiasi esso sia, con il solo intento di sopprime i sintomi, senza averli compresi, conduce ad una terapia breve nel tempo, poiché questi si ripresenteranno aggravati, insieme ad altri sintomi, sommati ai precedenti.
Lei riferisce pochi dati anamnestici, cosa è successo precedentemente all’episodio per cui ha cominciato ad assumere psicofarmaci, pochi sintomi, per cui ritorno alla spiegazione che le ho dato precedentemente, come anche gli altri colleghi, le hanno fornito. Sicuramente otterrà risultati positivi, riuscirà nel suo intento nella eliminazione degli psicofarmaci, ma soltanto con la guida di un medico esperto in medicine non convenzionali, non può saltellare da un consiglio all’altro senza avere una programmazione terapeutica precisa, che soltanto il medico, con la visita sulla sua persona, le può dare.

Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#9] dopo  
77936

dal 2009
ho capito ora vi chiedo che poi è la domanda precedente ''ho capito però volevo sapere se tra l'elemento fitoterapico che un farmacista mi ha consigliato,il quale è molto è usato questo metodo(questo mi ha detto) può interagire con la paroxetina,per lo meno l'iperico e la griffonia anche se non in grosse quantità.''

[#10] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
"un farmacista mi ha consigliato".
Il farmacista non è un medico. Non può nememno consigliare.
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#11] dopo  
77936

dal 2009
.ho capito le vostre opinioni ma io volevo solo sapere se questi elementi contenuti i varie dosi per vostra conoscenza interagiscono con il medicinale convenzionale in fase di scalo partendo da 20mg di paroxetina.
GRIFFONIA semi estratto liofilizzato(500 mg)
-titolato in 5-idrossitriptofano 20% (100 mg)

MELISSA foglie concentrato totale(335 mg)
-titolato in acido rosmarinico 3,7%(12,4 mg)

PASSIFLO'2-LMF estratto liofilizzato multifrazione(238 mg)
-titolato in flavonoidi totali 8% (19 mg)

RODIOLA radice estratto secco(200 mg)
-titolato in salidroside 3% (6 mg)

IPERICOsommità estratto liofilizzato(7 mg)
-titolato in ipericina totale 0,3%(21 mcg)

[#12] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
16% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
i suoi tre ultimi interventi iniziano con "ho capito..", ma, ammesso ciò, forse non ci siamo ancora intesi e provo a riassumere quanto le ho scritto nel mio post i risposta e quanto i colleghi che sono intervenuti hanno ribadito più volte:
1) La terapia omeopatico/omotossicologica va prescritta da un medico;
2) La riduzione, anche progressiva, di una terapia farmacologica (convenzionale o non-convenzionale) va prescritta da un medico;
3) L'autoprescrizione di farmaci da banco, di fitoterapici o omeopatici è riservata a condizioni transitorie, sintomatiche e NON di lunga durata;
4) L'interazione farmacologica non è sempre univoca e, al di là delle implicazioni teoriche, richiede una conoscenza scientifica adeguata per prendere le opportune decisioni;
5) Nell'impostazione terapeutica, dopo aver formulato una diagnosi, occorre che qualcuno si assuma la responsabilità delle scelte da indicare al paziente: costui non può essere altri se non un medico chirurgo;
6) Il paziente può decidere in perfetta autonomia se aver fiducia nel rapporto con il medico che ha consultato e che ha formulato diagnosi e prescritto terapia o, non soddisfatto, consultarne un altro, o fare di testa sua. Quest'ultima eventualità è, a mio avviso e mi sembra di poterlo scrivere anche a nome dei colleghi che hanno collaborato a questa consulenza, sbagliata. Ma solo quest'ultima è un'opinione. Tutto quanto è stato scritto prima non sono "le nostre opinioni", ma quanto è condiviso dalle norme di comportamento deontologico, dalle disposizioni di legge e dal buon senso.
Per concludere la invito ad affrontare la problematica clinica con lo psichiatra che la segue o con il medico omeopata che ha consultato al fine di giungere ad una conclusione che le possa dare serenità e benessere.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.