Utente 941XXX
ho 27 anni e sono in cura da uno psichiatra che stimo e ammiro moltissimo da quasi due anni per un problema di ansia generaliazzata e insonnia (nel frattempo sto facendo terapia comportamentale una volta la settimana con risultati molto lievi)

prima terapia:

-prazene 20 gocce prima di andare a letto.
-zoloft(sertralina) mezza pasticca al giorno(25mg)

passati un paio di mesi non notiamo nessun risultato accetabile da parte dello zoloft e il medico mi aumenta il dosaggio a 50mg.

continuaiamo la cura per qualche mese ma ci accorgiamo che purtroppo il farmaco mi fa ingrassare parecchio(ho preso oltre 6 chili in 6 mesi) e mi ritarda l'eiaculazione in modo pronunciato alchè il medico decide di sospenderlo gradualmente.

mi prescrive:
-paroxetina 10mg nei primi giorni per poi passare a 20mg.
-alprazolam 0.25 3 volte al giorno.

inizio subito a lamentare due effetti collaterali di rilievo, impossibilità a raggiungere l'orgasmo e minzione frequente oltre che notturna.

mi prescive le analisi del sangue ma è tutto regolare.

mi prescrive:
-duloxetina(xeristar) da 60mg
e tormiamo al prazene come ansiolitico.

dopo pochi giorni di terapia noto degli effetti collaterali ancora più pronunciati:
impossibilità a raggiungere l'orgasmo, minzione frequente oltre che notturna e costipazione intestinale.

scaliamo lentamente la duloxetina e spariscono tutti gli effetti collaterali.

ultima prescrizione:
-prazene 10 gocce la mattina
-songar 10 gocce la sera

la mia tarapia farmacologia per ora prevede solo due benzodiazepine(una ipnoinducente e una con marcati effetti ansiolitici)

il che a malincuore mi fa pensare che il medico si sia arreso e non penso di poter continuare tale terapia a tempo indetermianto.
qualcunque consiglio è gradito.
grazie.

[#1]  
Dr. Tommaso Vannucchi

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Mi permetta di esprimere un parere personale ma ho l'impressione che vi siate arresi troppo presto, nella categoria di farmaci"serotoninergici" ci sono varie molecole ed ognuna diversa da l'altra con effetti collaterali diversi fra loro a secondo del profilo farmacodinamico,ora sostituitre un ssri come la sertralina per disturbi di eiaculazione con la paroxetina(che fra tutti gli SSRI è quella che maqggiormente ritarda l'eiaculazione)è scontato che molto probabilmente non veda dei benefici in merito;la duloxitina è un farmaco di tipo serotononergico e noradrenergico che per certi aspetti può essere più fastidioso rispetto ad altre molecole per quanto riguarda la tollerabilità(ed a volte anche l'efficacia!).Mi permetta di evidenziare che oltre ad i farmaci "antidepressivi",si può disporre del pregabalin(rientra nella categoria antiepilettici) per il trattamento dell'ansia generalizzata di cui recentemente ha ricevuto l'indicazione specifica da parte delle autorità regolatorie
Tommaso Vannucchi

[#2] dopo  
Utente 941XXX

La ringrazio per la tempestiva risposta, parlerò al medico di questo farmaco da lei menzionato(pregabalin).

Lo psichiatra mi ha sostituito la sertralina con la paroxetina non per limitare il problema dell' eiauculazione(che non lamentavo come grave) ma per il fatto che la sertralina mi stava facendo ingrassare parecchio. sono ingrassato 10kg in 7 mesi...
roba che gli amici che avevo salutato l'estate, l'anno dopo facevano fatica a riconoscermi.

considerando che sono alto 1.65 e peso 76kg non posso permettermi di prendere un farmaco che si sa faccia ingrassare altrimenti peggioro la situzione invece di migliorarla...

A detta del medico la paroxetina avrebbe interrotto l'aumento ponderale di peso cosa che si è puntualmente verificata oltre però agli spiacevoli effetti negativi di impossibilità a raggiungere l'orgasmo e minzione frequente oltre che notturna.(avere problemi di insonnia e alzarsi tutte le notti per dover andare in bagno senza più riuscire a prendere sonno è un incubo)

le auguro una splendita giornata.
grazie

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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L'ultima terapia non ha molto senso. Oltre il pregabalin giustamente menzionato dal collega, vi sono anche farmaci più vecchi di zoloft/sereupin e simili, che si rivelano utili nel trattamento dei disturbi d'ansia, e che hanno alcuni effetti collaterali, compresi quelli sessuali ma non dello stesso tipo. I farmaci che lei ha citato sono noti per produrre spesso effetti sessuali "inibenti", anche quelli come la duloxetina. C'è da dire che i farmaci "a doppia azione" come la duloxetina a dosi maggiori hanno meccanismi più bilanciati, con cui gli effetti sessuali dovrebbero ridursi anziché aumentare. Ma è da vedere se può prendere dosi maggiori o no.
Dr.Matteo Pacini
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[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
arrendersi dopo aver provato solo due ssri e un serotoninergico/noradrenergico non mi sembra corretto nei suoi riguardi vista la giovane età e le potenzialità farmacologiche oggi disponibili. I colleghi hanno già illustrato una serie di opportunità, mi permetto di aggiungere l'escitalopram che pare avere un ridotto impatto sulla sfera sessuale e quasi nullo sull'aumento di peso. Ne parli con il suo specialista.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#5] dopo  
Utente 941XXX

Ringrazio calorosamente tutti i medici che cortesemente hanno risposto al mio quesito.

parlerò senz'altro al mio psichiatra dei farmaci da voi gentilmente segnalati.

dei 3 effetti collaterali da me riscontrati i due di maggior rilievo per me sono:
-aumento di peso
-minzione frequente e notturna.

Il disturdbo alla sessualità, è sicuramente fastidioso ma, da solo, non avrebbe ostacolato il proseguimento della terapia.

nel primo post mi sono dimenticato di dire che mi mancano 6 esami alla laurea specialistica in economia e mi sta venendo il dubbio che il medico non si sia semplicemente arreso ma mi ha dato due farmaci che sopprimono spendidamente i sintomi che ho, per cercare di farmi finire al più presto l'università e poi avere tutto il tempo per trovare il farmaco che mi dia degli effetti collaterali meno pronunciati, senza creare ulteriori distrazioni in questo molento cruciale.
Vi auguro uno spendito natale.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Le bendoziazepine esauriscono i propri effetti terapeutici nell'arco di un mese.
Dr.Matteo Pacini
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