L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 111XXX
Egregi dottori,
mio padre 76 anni, affetto da mielite trasversa da virus, è immobilizzato in un letto da oramai sette mesi e purtroppo nonostante le cure, nonostante i medicinali miorilassanti e nonostante la fisioterapia, non vede miglioramenti infatti gli arti inferiori sono completamente spastici e durissimi come il legno oltre ovviamente ad essere cateterizzato e a non provare più alcuno stimolo con insensibilità dall'ombelico in giù. Tutto questo crea naturalmente nel paziente che è stato sempre attivo al massimo, uno stato di forte prostazione e depressione. Dopo aver provato tutte le cure della medicina tradizionale e dopo vari ricoveri dove ci hanno date poche se non impossibili speranze, abbiamo sentito parlare dell'agopuntura e vorremmo gentilmente sapere se è vero che si può guarire da questa malattia o rischiamo ancora una volta di subire l'ennesima delusione ma vorremmo provare anche questa strada per non lasciare nulla di intentato. In attesa di una Vs gradita risposta, distintamente Vi saluto.

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Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
purtroppo gli esiti da mielite sono un danno anatomico irreversibile e la terapia con agopuntura, come qualsiasi terapia fisica e farmacologica, non può "ricostruire" ciò che è danneggiato.
L'agopuntura può essere di utilità nel coadiuvare il trattamento riabilitativo a favorire il ripristino delle funzioni non compromesse (vescica) e attenuare la spasticità degli arti; ma dopo sette mesi la condizione motoria e sensitiva - salvo parere diverso dei neurologi - è in genere stabile e non suscettibile di apprezzabile miglioramento.
Non trascurerei però l'impiego dell'agopuntura nella terapia della condizione depressiva che lei segnala in suo padre.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Utente 111XXX

Gentile dottore la ringrazio infinitamente per la risposta.