Utente 181XXX
Gentili dottori,
sono un uomo di 40 anni,
a marzo di quest'anno durante un ecografia effettuata a seguito di una prostatite mi hanno riscontrato un calcolo di 3 mm al rene sinistro.
Non ho mai avuto coliche dolorose anche se mi è capitato di soffrire di fastidi nella zona del rene sinistro (attribuiti a problemi muscolari) che poi sparivano dopo qualche giorno. L’urologo mi ha sconsigliato di bombardare il calcolo con gli ultrasuoni perché, con queste dimensioni, le probabilità che venga espulso naturalmente sono le stesse di quelle che si avrebbero con il trattamento. Mi ha prescritto solo delle bustine (cistonorm) che dovrebbero servire a tenere le urine sterili. A settembre dovrei ripetere eco e visita per valutare l’andamento del calcolo e la successiva terapia (vigile attesa o intervento).
Sono donatore di sangue e solitamente nei 10 giorni prima della donazione faccio una dieta povera di grassi e bevo molta acqua (2 l al giorno, mentre normalmente bevo praticamente solo “ai pasti”) perché ho le transaminasi sempre vicine al limite superiore e mi sono convinto (non so se a ragione) che questi comportamenti tendano ad abbassare un pochino le transaminasi.
Mi sono comportato così anche a fine maggio (prima della donazione) ma questa volta ho sofferto per circa una settimana di dolori un po’ più forti sempre nella zona del rene sinistro, il mio medico ha sospettato una “piccola colica” (probabilmente dovuta all’acqua che ha “mosso” il calcolo) e mi ha prescritto degli antidoloficici (voltaren) che non ho preso perché il dolore è gradualmente passato. Ho comunque fatto la donazione del sangue (il medico del centro trasfusionale riteneva, invece, che il dolore che era gia in diminuzione fosse dovuto ad un colpo d’aria…condizionata).
Gli esami sono tutti nella norma tranne la creatinina che è a 1,34 (V.N. 0,6 – 1,3) che ho sempre avuto attorno all’uno e i globuli bianchi comunque nella norma ( 9000 con V.N. da 4000 a 11000) ma più alta rispetto al mio solito (circa 5000).
Il medico ritiene che l’aumento della creatinina sia dovuto alla “piccola colica” che avevo nei giorni dell’esame (dato comprovato, secondo lui, anche dall’aumento dei globuli bianchi) e mi ha semplicemente prescritto di ripetere la creatinina in occasione della prossima donazione (fine agosto).
Le mie domande sono le seguenti:
1. bere 2 litri (a ½ l alla volta) puo far muovere il calcolo e provocare questi dolori?
2. i dolori della colica non dovrebbero essere molto più forti?
3. l’aumento della creatinina è sicuramente conseguente alla colica?
4. ritenete utile che io anticipi la visita con l’urologo o posso attendere settembre?

Grazie e saluti.

[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala

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Caro signore ritengo che lei sia perfettamente inquadrato dal punto di vista clinico urologico pertanto la invito a seguire pedissequamente le indicazioni che le sono state date. Concordo pienamente sulla non necessita'di trattare quel calcolo, a meno che controllandolo nel tempo non si accresca di dimensioni e vada a creare ostacolo alla via urinaria.
Non e' detto che i dolori debbano essere per forza fortissimi, l'aumento della creatinina e' talmante modico da poter esere trascurato,ma va verificato nel tempo,potrebbe anche trattarsi di un valore per lei fisiologico o dovuto ad esempio all'eccesso di iontroito di proteine alimentari per esempio dalla carne.
Attenda pure settembre a meno che le coliche non diventino insopportabili e magari faccia una ecografia di controllo prima di partire per le sue ferie.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala;
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli
Perfezionato in Andrologia

[#2] dopo  
Dr. Rodolfo Rivera

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MONZA (MB)

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Grazie e saluti.
Gentile utente: In considerazione alle sue domande ritengo:
1 Utile mantenere elevato il volume urinario (2L di urine al giorno) possano servire ad evitare eventuali nuovi episodi. Infatti, la terapia idroponica è la base della prevenzione delle coliche renale, specialmente nel periodo stivo.
2 Non credo che l’aumento della creatinina si spieghi dalla colica. Ci sarebbe però da escludere ecograficamente una ostruzione delle vie urinerie alte, se la creatinina si mantenesse elevata o in aumento.
3 Aggiungerei al controllo della creatinina un esame funzionale, e cioè la creatinina clearance, con le urine raccolte nelle 24 ore
A disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dr. Rodolfo RIVERA
Dott. Rodolfo F. Rivera