Utente 239XXX
Salve mi sono stati diagnosticati due calcoli al rene destro di 6.4 e 5 millimetri.
Hanno avuto dalla prima volta che sono stati diagnosticati una crescita di 0.5 millimetri l'anno. E' normale non averli espulsi quando erano ancora di pochi millimetri? La crescita annua è elevata?
Non ho mai avuto coliche di nessun tipo e sono un po' spaventato all'idea,come mi dovrei comportare nel caso?
E' possibile eseguire la distruzione tramite onde dei calcoli ancora nei calici renali?
Vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile giovanotto,
se questi calcoli per ora non le hanno dato disturbi certamente lei è stato fortunato, però le dimensioni attuali sono ormai tali da rendere opportuno liberarsene in qualche modo prima che si ... sveglino (cosa che, considerata la sua età, è molto probabile che accada prima o poi). In base alle dimensioni, in linea di massima, vi potrebbero essere indicazioni all'applicazione delle onde d'urto (ESWL), almeno come primo tentativo. Le indicazioni dovrebbero essere comunque precisate anche in base ad una radiografia diretta dei reni e non della sola ecografia. faccia riferimento ad un nostro Collega, ovvero ad un Centro per il trattamento della calcolosi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 239XXX

La ringrazio per la risposta.
La crescita annuale è ''normale'' o veloce? 0.5 mm l'anno di ossalato di calcio.
E' normale una calcolosi giovanile?
La ringrazio ancora,dovrò sentire un urologo.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile giovanotto,
la comparsa precoce di calcoli è ovviamente segno di una predisposizione abbastanza spiccata alla loro formazione, che ha basi fondamentalmente genetiche, talora peggiorate dalle abitudini di vita (come la insufficiente idratazione). Quando un calcolo inizia a formarsi, se le condizioni non variano, tende invariabilemente ad accrescersi, però con una velocità assolutamente diversa da caso a caso, tanto che non ha senso dire quale sia un aumento di volume "normale". In linea di massima, la crescita è esponenziale, ovvero accelera parallelamente all'incremento di superficie, poiché tanto più è elevata la superficie del calcolo, tanto maggiore quantità di cristalli vi viene attratta. Sempre considerando la giovane età, dopo aver risolto i calcoli attualmente presenti, sarà il caso di che lei esegua degli accertamenti sul metabolismo delle sostanze coinvolte nei i calcoli (es. calcio, fosforo, ossalato, ecc.). Questo per dare una valutazione oggettiva del rischio ed individuare se vi siano provvedimenti particolari da prendere per contenerlo, oltre ovviamente alla idratazione forzata. Di questo certamente si occuperà il Collega che la prenderà in cura.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 239XXX

Riguardo alla predisposizione genetica non ho nessun familiare che soffre o ha sofferto di calcoli,pertanto sono io ''il fortunato'' iniziatore di questa sfortuna.
Vorrei sapere se ci sono esercizi ginnici da evitare per non incorrere in una colica renale,sono solito fare ginnastica tutti i giorni e vorrei riprendere a saltare la corda.
Che possa facilitare la comparsa di una colica renale? Eventuali espulsioni di calcoli possono risultare addirittura indolori?

La ringrazio.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile giovanotto,
nell'attesa di risolvere la situazione, cosa che le auguro possa avvenire in tempi non troppo lunghi, le direi di non crucciarsi troppo, condurre una vita normale, continuare a bere una quantità "giusta" d'acqua (un litro e mezzo), evitare se possibile strapazzi veramente eccessivi (tipo sforzi fisici prolungati, lunghissimi viaggi in automobile, ecc.).
Calcoli di dimensioni minime, tipo granelli di sabbia, 2-3 mm, possono ovviamente essere espulsi in modo assolutamente inavvertito. Questo di fatto è (meno male ...) il destino di buona parte delle concrezioni. Perchè poi solo alcune continuino ad accrescersi, purtroppo ancora non si sa.

Saluti

Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 239XXX

Quindi i miei due da 6.4 e 5 mm se dovessero decidere di uscire,avranno quasi certamente un esito doloroso.
Secondo lei è meglio affrontare una colica renale o affrontate il rischio di conseguenze di una litotripsia? Ho letto che si può avere la distruzione del calice renale,addirittura il distacco dell'uretere...
Ha chiarito i miei dubbi,la ringrazio.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile giovanotto,
certamente non è mia intenzione spaventarla, ma se i suoi calcoli si decidesero a muoversi, le coliche potrebbero davvero essere un grave problema e non è assolutamente detto che possano percorrere tutta la strada, in particolare quello di 6 mm. Pertanto, ora che ne si conosce la presenza, il non far nulla più che un atto di fatalismo, equivale a fare la politica dello struzzo! Il trattamento urologico moderno è certamente sicuro se eseguito da professionisti competenti ed esperti, in particolare se operanti in centri specializzati nella terapia della calcolosi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 239XXX

Ho capito! Sentirò un urologo per adottare un piano di intervento per liberarmene,spero solo che non servano tanti giorni tra trattamenti e riabilitazione.
Un'ultima domanda: gli integratori che facilitano la diuresi,come Phyllantus Niruri possono essermi utili?
La ringrazio ancora.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile giovanotto,
non credo che nella sua situazione assumere questo integratore possa fare la differenza.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#10] dopo  
Utente 239XXX

Va bene,richiederò una visita da un urologo.
La ringrazio!