Utente 184XXX
mio marito ha un calcolo di 3,5 cm in posizione pielouretrale, è asintomatico, è stato scoperto per caso con eco e poi tac addome. ora ha valori di 12 di ac urico. altro rene compensa bene. non puo' assumere allopurinolo perchè ha sviluppato reazione allergica, forte orticaria. che fare' grazie lui ha 48 anni.



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Dr. Paolo Piana

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TORINO (TO)

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Gentile Signora,
un calcolo di 3,5 cm, anche se scoperto casualmente (ed è relativamente una fortuna che questo sia avvenuto), deve essere assolutamente rimosso prima che inizi a manifestare disturbi e complicazioni. Le dimensioni sono cospicue, ma l'urologia moderna dispone di procedure e tecnologie tali da risolvere la situazione in modo relativamente semplice e poco invasivo. Gli interventi chirurgici tradizionali sono da tempo limitati a casi più complessi di quello di suo marito. La scelta del tipo di intervento dipende dalle abitudini dell'operatore che se ne farà carico. Considerate le dimensioni, è più probabile che venga proposto un intervento di frantumazione con puntura attraverso la parete addominale del fianco (nefrolitotrissia percutanea, o PCNL). Presso altri centri può essere invece proposto un intervento endoscopico attraverso le vie naturali, senza puntura (ureteroscopia operativa) con frammentazione a mezzo laser. Il fatto che sia stata riscontrata una uricemia così alta, potrebbe far ragionevolmente pensare che il calcolo sia costituito di acido urico. Questo potrebbe essere confermato da una semplice radiografia dell'addome, esame in cui i calcoli di acido urico NON si vedono (mentre invece si rilevano all'ecografia ed alla TAC). E' noto che i piccoli calcoli di acido urico all'interno del rene possono essere sciolti da una idonea terapia che tende a rendere le urine meno acide. Il calcolo di suo marito mi pare comunque troppo grande per potersi sperare nell'efficacia di una simile terapia entro tempi accettabili.
Vi consiglio quindi di rivolgervi senza indugio ad un centro urologico con competenza specifica nel trattamento della calolosi renal;, per indicazioni rivolgetevi eventualmente al vostro medico curante.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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