Utente 213XXX
Gentili Dottori

A causa di episodi ricorrenti di cistite emorragica e di fitte sporadioche a i fianchi davanti e dietro, mi è stata prescritta una ecografia addome completo con la seguente diagnosi:

12/03/2007
Fegato di regolare morfologia e struttura
Colecisti alitiasica
Regolare il calibro delle vie biliari intra ed extra-epatiche e del tronco portale principale.
A norma la porzione visibile del pancreas e della milza.
Entrambi i reni presentano in sede mediana piccoli spots iperecogeni come da "renella" , con reperto più evidente a dx, ove si osserva anche discreta ectasia delle cavitá.
Non aprezzabili adenopatie retroperitoneali, nè masse surrenaliche, ne segni di versamento libero endoperitoneale.
Nei limiti i grossi vasi retroperitoneali.
Vescica a pareti normodistese, senza grossolane masse endoluminali o formazioni litiasiche.
Utero comparabile con l''età.

Dopo poco più di un mese ho ripetuto di nuovo l'ecografia nello stesso centro ma con un'altro medico. Ecco il referto:

16/04/2013
Il reperto biliare è normale
Il fegato ha dimensioni margini e struttura normale
Pancreas e milza hanno dimensioni e struttura regolare
I reni hanno normali dimensioni rolare spessore del parenchima, nel detro si rileva modesta dilatazione delle cavitá caliceali, non sono presenti calcoli.
Aorta e VCI regolari per calibro, decorso e cinetica respiratoria.
Vescica normodistesa a pareti regolari.
Utero ed annessi hanno aspetto normale.

L'ecografia del 12/03 è stata fatta anche a vescica vuota a differenza di quella del 16/04.

L'urologo che mi ha visitata mi ha prescritto, a causa della dilatazione dei reni e la cistite emorragica una RX UROGRAFIA ENDOVENOSA c/o con fase minzionale.

La mia domanda è:

- La rx urografia endovenosa con fase minzionale è l'esame più appropriato per studiare le cause di questa dilatazione renale e della cistite? So che alcuni medici consigliano la Tac spirale o la uroTac perchè sono più approfondite. Vi chiedo gentilmente la vostra opinione.

Grazie in anticipo per il tempo dedicatomi
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Signora,
l'urografia è stata per moltissimo tempo l'indagine di riferimento per lo studio delle vie urinarie, negli ultimi 15 anni ê stata gradualmente soppiantata dalla TAC. Questo è accaduto sia perché la TAC permette una definizione tridimensionale, sia perchè la tecnologia radiologica si è evoluta permettendo valutazioni molto dettagliate ed utilizzando dosi di raggi molto inferiori rispetto a quelle di un tempo. Ovviamente per giungere a questi brillanti risultati è necessario disoorre di apparecchiature di ultima generazione, mentre invece l'urografia necessita solo di un comune apparecchio per radiologia convenzionale. Si suol dire che una buona urografia val certo più che una pessima TAC. Inoltre, alcuni nostri Colleghi non proprio giovanissimi ... sono ancora culturalmente affezionati al mezzo diagnostico che hanno utilizzato per tutta la loro vita professionale. Per quanto riguarda il suo caso, l'indagine è volta alla ricerca di un calcolo misconosciuto lungo l'uretere destro, in base ai suoi sintomi ed alla sua giovane età non avremmo altri sospetti particolari. Ci faccia sapere il risultato, se lo desidera.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 213XXX

La ringrazio per la risposta

Quindi sarebbe meglio fare una Tac con mezzo di contrasto. Vorrei chiederle invece per la fase minzionale, e possibile farla con la Tac?

Grazie ancora
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
con la TAC si evidenzia ovviamente molto bene la vescica, peraltro non riteniamo che la fase minzionale costituisca un elemento utile ai fini diagnostici, in generale nel sesso femminile ed in particolare nel suo caso.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 213XXX

Grazie Dott. Piana

Le chiedo gentilmente, ma secondo lei perchè mi è stata prescritta con fase minzionale se non è un elemento utile ai fini diagnostici? Cosa potrebbe diagnosticare la fase minzionale?

Grazie
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
il protocollo tecnico dell'urografia si completa normalmente con la cistografia minzionale, che viene perlopiù sempre eseguita anche senza richiesta diretta dello specialista e pertanto anche quando non ve ne è reale necessità.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#6] dopo  
Utente 213XXX

La ringrazio Dott. Piana per la gentile e chiara risposta.
Domani parlero con l'urologo che mi ha prescritto l'esame.

Grazie ancora
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 213XXX

Gentilissimo Dott. Piana

Ho parlato con l'urologo che mi aveva prescritto la urografia con fase minzionale e ora mi è stata cambiata per una TC urografia con mdc.Mi ha detto che e vero che è molto più detagliata ma che ha 1000 volte più radiazioni che la urografia e quindi fa molto più male(mi ha detto addirittura che in futuro potevo anche sviluppare una leucemia a causa della TAC)

Nella ricetta ha scritto: Uro-tac addome completo con mdc:cistiti recidivanti emorragiche sospetta displasia giunto pielo-ureterale destro(se ho capito bene)

A questo punto avrei bisogno di chiederle gentilmente:

- E' vero che la tc urografia con mdc ha molte di più di radiazioni della urografia? E molto più pericoloso per la salute?

-E' la seconda Tc che faccio quest'anno, a gennaio avevo fatto una TC cerebrale senza mdc. Va bene effettuare 2 TC a distanza di solo 5 mesi?

- In caso di displasia quale vede meglio la TC urografia con mdc o la urografia con fase minzionale?

Resto in attesa di una sua gentile risposta

Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
che la TAC comporti una maggiore esposizione ai raggi è evidente, ma che il rapporto con l'urografia sia di 1000 volte più grande possiamo considerarlo ... una battuta! Le nuove apparecchiature con tecnologia spirale riducono notevolmente il carico di raggi e la stessa urografia necessita di almeno 10-15 esposizioni, pertanto di per sé già superiore ad una radiografia semplice (es. torace).
Anche il rischio di induzione di tumori è reale, nell'ordine di una possibilità su milioni ... e probabilmente di gran lunga inferiore a quello dell'esposizione quotidiana ai campi magnetici del telefono cellulare appoggiato all'orecchio. Per i fumatori poi, ogni considerazione diventa assolutamente vana.
In conclusione, in medicina come nella vita di tutti i giorni, ogni decisione è frutto di un bilancio fra i pro- ed i contro. Ci sono elevate possibilità che nel suo caso gli ulteriori accertamenti non evidenzino nulla di significativo o che richieda un intervento. Ma per avere questa certezza, vi è un piccolo pedaggio da pagare.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#9] dopo  
Utente 213XXX

La ringrazio Dott. Piana per la chiara risposta

Gentilmente le chiedo di chiarirmi questi ultimi due punti:

-E' la seconda Tc che faccio quest'anno, a gennaio avevo fatto una TC cerebrale senza mdc. Va bene effettuare 2 TC a distanza di solo 5 mesi?

- In caso di displasia quale vede meglio la TC urografia con mdc o la urografia con fase minzionale?

Grazie infinite per il suo tempo

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
l'esecuzione di due TAC a breve distanza non è eccezionale e può ovviamente essere eseguita se ne esistano le motivazioni. Per quanto riguarda la "displasia" non comprendiamo a cosa lei voglia far riferimento. La TAC con ricostruzione di immagine (tecnica ormai considerta standard) fornisce tutte le informazioni dell'urografia, più tutte le valutazioni tridimensionali che la radiologia convenzionale non è in grado di ottenere.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#11] dopo  
Utente 213XXX

Grazie Dott. Piana

Per quanto riguarda il discorso della displasia, dato che il mio medico mi ha detto e ha scritto sulla ricetta sospetta displasia giunto-pielo ureterale
vorrei capire quale delle 2 metodiche riesce a vedere meglio una displasia, la urografia o la urotac??

Secondo il suo parere nel mio caso ci sono le motivazioni necessaria per sottopormi a una urotc??

Grazie ancora per il suo tempo
Cordiali saluti

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
il restringimento congenito della giunzione tra rene ed uretere può avere due cause diverse, la vera e propria stenosi intrinseca (che però è scorretto definire displasia), ovvero la presenza di vasi sanguigni accessori del rene che l'uretere si trova a dover scavalcare con difficoltà. Solo la TAC è in grado di differenziare le due situazioni, che presuppongono interventi diversi, ammesso e non concesso che se ne confermasse la necessità.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#13] dopo  
Utente 213XXX

Gentile Dott.Piana

Una delle cause del restringimento congenito della giunzione tra rene ed uretere è la stenosi intrinseca, invece la seconda causa qual'è?

E' lo stesso dire restringimento congenito della giunzione tra rene ed uretere, displasia giunto-pielo ureterale e dilatazione delle cavitá caliceali? Sono la stessa cosa ma dette in modo diverso?

Grazie ancora per il suo tempo e la sua gentilezza nel rispondere alle mie domande

Cordiali saluti

[#14] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
la seconda causa di ostruzione, e statisticamente forse piú frequente, come già detto nel precedente contributo è l'incrocio dell'uretere con una coppia di vasi (arteria e vena) normalmente non presenti e diretti verso il polo inferiore del rene. Sia questa manifestazione che il restringimento congenito (che lei definisce displasia) sono causa di ostruzione e quindi di dilatazione delle cavità renali a monte.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#15] dopo  
Utente 213XXX

Gentilissimo Dott. Piana

Grazie per il chiarimento.

Un ultimo punto:

In meno di un anno ho fatto diverse indaggini radiologiche. Ad agosto del 2012 ho fatto una RX rachide cervicale ed RX dente Epistr. A gennaio 2013 una TC cerebrale senza mdc. A febbraio RMN encefalo con contrasto, a maggio Angio RM, ad agosto farò un'altra RMN con contrasto. Sarebbe indicato nel mio caso sottopormi alla Uro TC, dopo tutte queste indaggini radiologiche effettuate in cosi breve tempo?
Secondo lei, valutando i pro e i contro del mio caso, con i rischi che comporta la TAC, ne varrebe la pena farla? Ci sono le motivazioni necessarie per effettuarla?

Grazie infinite



Anche le RMN

[#16] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
l'esperienza insegna che spesso .... chi più spende, meno spende ... nel senso che a volersi limitare inizialmente si rischia poi di dover integrare o ripetere in seguito, raggiungendo alla fine un totale superiore al previsto. Qui parliamo di radiazioni, ma il discorso vale anche per qualsiasi altro tipo di cura od intervento medico. Noi abbiamo a distanza una conoscenza assolutamente superficiale del suo caso e la decisione definitiva su cosa consigliare deve essere presa dal nostro Collega che la sta seguendo direttamente. La risonanza magnetica in urologia ha indicazioni molto selettive e, almeno per ora, generalmente non costituisce una vera alternativa alle altre indagini. Molto dipende però anche dal radiologo, le sue abitudini, le apparecchiature che ha a disposizione,, eccetera. In questo senso, considerate le sue apprensioni, potrebbe essere proponibile discutere anche informalmente le indicazioni con il Collega radiologo che dovrà materialmente occuparsi dell'esame.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#17] dopo  
Utente 213XXX

Gentile Dott. Piana

Ma anche le risonanze magnetiche con contrasto comportano un rischio di cancro? hanno delle radiazioni come la tac e la rx??

[#18] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
ovviamente la risonanza magnetica nucleare non comporta l'esposizione ai raggi x.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#19] dopo  
Utente 213XXX

Gentilissimo Dott. Piana

Informero al mio medico del fatto che mi sono gia sottoposta a tac e rx diverse volte quest'anno, vedrò cosa ne pensa, se è il caso di aspettare o meno.

La ringrazio enormemente per la gentilezza nel rispondere alle mie domande.

Distinti saluti

[#20] dopo  
Utente 213XXX

Gentile Dott. Piana

Scusi se sono ancora qui a disturbarla, ma ho parlato con il mio medico di base per riempire il modulo del contrasto, e lei mi ha assicurato che se non avevo avuto allergie con il mdc della risonanza magnetica non avrò ne anche problemi con il contrasto della TC, perchè secondo lei sono uguali. Ma informandomi su internet ho letto che sono diversi, quello della TC e iodato e l'altro no.

La mia domanda è: c'è qualche test da fare per essere sicuri che io non sia allergica al mezzo di contrasto della uroTC?

Qualche mese fa ho fatto una colposcopia e quando hanno usato lo iodo ho avuto un po' di bruciore.

Attendo una sua gentile risposta
Grazie in anticipo

[#21] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
tutta questa ingiustificata tensione emotiva sarebbe in grado di ampilficare qualsiasi reazione allergica, a partire dalle fragole! Non crede di farsi troppi problemi? Suvvia!
Comunque i mezzi di contrasto iodati e magnetici sono ovviamente differenti, potenzialmente sono in grado dindare reazioni allergiche diverse, come d'altronde anche le fragole, i crostacei, le mocimed altre delizie ... In caso di precedenti gravi fenomeni allergici, non parliamo di "bruciori" i radiologi prescrivono dei protocolli di desensibilizzazione da seguire nei giorni precedenti, a base di cortisone ed anti-istaminici. Questo potrebbe essere comunque eseguito nel suo caso, come si dice .... "ad abundantiam".

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#22] dopo  
Utente 213XXX

Gentilissimo Dott. Piana

Oggi sono andata a fare la Uro tac, e presa dalla paura ho parlato con il radiologo. Lui ha deciso di farmi un'altra ecografia ma con vescica vuota( non era proprio vuota del tutto) per accertarsi che ci fosse questa dilatazione delle cavità caliceali prima di proseguire con la Tac. Il referto è stato:

La paziente preferisce non eseguire la richiesta TC.
Per tanto si prosegue ad una ecografia a vescica poco distesa che mostra reni in sede normoconformati con regolare spessore del parenchima senza alcuna dilatazione delle cavità calico-pieliche, in particolare a destra.

Il radiologo mi ha detto praticamente che forse la dilatazione del rene destro nelle ecografie precedenti era dovuta al fatto che la vescica era troppo piena. Però nell'ecografia fatta il 12/03 mi hanno fatto svuotare la vescica ma secondo il radiologo ci vuole un po per far ritornare il rene alla sua dimensione normale.
Quindi la Tac non è stata eseguita.

A questo punto mi chiedo: se la causa della dilatazione nelle 2 ecografie è stata la vescica troppo piena, è possibile che si dilati solo il rene destro? Non dovrebbero dilatarsi entrambi i reni?

Secondo lei ha senso quello che ha detto il radiologo?
Cosa mi consiglia di fare a questo punto?


In attesa di una risposta la ringrazio infinitamente per il suo tempo.

Cordiali saluti

[#23] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
ogni paziente è pienamente libero di seguire o meno quanto gli viene proposto dal medico che l'ha in cura. Se il nostro Collega ha pensato che per definire la sua situazione fosse il caso di eseguire un accertamento approfondito (urografia o TAC che sia) ne avrà avuto le sue buone ragioni, sulle quali qui non è possibile e neanche opportuno discutere. Il radiologo è stato molto cortese con lei nel ripetere comunque una buona ecografia che mette abbastanza gli animi in pace, ma purtroppo non risolve il suo rapporto fiduciale con il nostro Collega che l'ha in cura che è di fatto incrinato. Solo lei a queso punto può assumersi la responsabilità di proseguire od interrompere il discorso intrapreso.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#24] dopo  
Utente 213XXX

Capisco Dott. Piana, infatti domani chiamero all'urologo che mi ha in cura per aggiornarlo e sentire la sua opinione sulla situazione.

Le chiedo gentilmente: è possibile che l'ectasia delle cavitá caliceali sia dovuta soltanto al fatto di avere la vescica troppo piena? Se fosse questa la causa, non dovrebbero dilatarsi entrambi i reni e non solo il destro?

Vorrei capire se quanto detto dal radiologo oggi ha senso.

Grazie ancora Dott. Piana

Cordiali saluti

[#25] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
l'ipotesi del radiologo è verosimile ed abbastanza sovente si ripete nei referti delle ecografie eseguite con sufficiente attenzione. I reni e le vie urinarie, pur essendo simmetrici, non possono essere perfettamente uguali e questo giustifica il fatto che la dilatazione da sovraccarico idrico si manifesti solo da un lato. Tenga presente che queste sono comunque sempre solo ipotesi, se vi è il fondato sospetto di una patologia giuntale, questa può essere confermata od esclusa solo con l'esecuzione di un'indagine radiologica con il mezzo di contrasto associata ad una scintigrafia renale dinamica. Sta alla sensibilità dello specialista decidere quando valga la pena di approfondire o meno.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#26] dopo  
Utente 213XXX

Grazie Dott. Piana per la gentile e chiara risposta.

Una assimetria tra i reni deve essere per forsa patologica?

Come sarebbe più conveniente fare una ecografia hai reni nel mio caso, a vescica piena o vuota?Quale sarebbe più affidabile?

Grazie ancora
Cordiali saluti

[#27] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
l'ultimo radiologo si è comportato nel modo più corretto, eseguendo e raffrontando l'ecografia a vescica piena e vuota. L'asimmetria tra i due reni entro certi limiti è assolutamente normale. Tenga conto che buona parte delle persone affette da calcoli renali produce i medesimi sempre dallo stesso rene. All'alba del terzo millennio la medicina non è ancora in grado di spiegare perché questo accada da una parte sola ed il più delle volte sempre la stessa.

Saluti

Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#28] dopo  
Utente 213XXX

Capisco. Grazie come sempre per la gentile risposta.

Vorrei chiederle se possibile un'informazione:

Vorrei ripetere l'ecografia a vescica piena per l'ultiima volta con il primario di urologia del ospedale. Avrei cortesemente bisogno di sapere se è possibile fare l'ecografia alle vie urinarie solo 2 giorni dopo una risonanza magnetica encefalica con contrasto? C'è qualche controindicazione?

Grazie di cuore per le utilissime informazioni
Cordiali saluti

[#29] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
è singolare che lei ponga questa domanda nella sezione urologia e non nella sezione radiologia, dove sarebbe più pertinente. D'ogni modo, ci pare ovvio che la semplice ecografia non debba avere alcuna interferenza con altre indagini di qualsiasi tipo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#30] dopo  
Utente 213XXX

Grazie Dott. Piana

Ma ho pensato che il contrasto della RMN poteva interferire in qualche modo con la ecografia delle vie urinarie, dato che l'ecografia la farò appena 2 giorni dopo la RMN.

-Il contrasto e la RMN in sè non interferiscono con l'ecografia addome completo/vie urinarie giusto?
- Fare 3 ecografie addome completo/vie urinarie in meno di 6 mesi puo provocare qualche danno all'organismo o sono totalmente inocue?

Grazie infinite per la pazienza nel rispondere alle nostre domande.

Cordiali saluti

[#31] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
le ripetiamo che questa domanda é di pertinenza radiologica e solo in quella sezione può pensare di ottenere la risposta più pertinente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#32] dopo  
Utente 213XXX

Grazie Dott. Piana. Cerchero nuovamente di postarlo in radiologia

Come mai per escludere una patologia giuntale oltre alla TAC ci vorrebbe anche una scintigrafia dinamica? A cosa servono specificamente ognuna delle indagini?

Come sempre la ringrazio per le utilissime risposte
Cordiali saluti


[#33] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
la TAC, come l'urografia sono indagini "morfologiche" e "statiche" ovvero ci danno una "fotografia" della situazione in un certo momento. Da queste indagini si può rilevare una dilatazione delle cavità del rene e quasi tutte le cause che di questa possono essere alla base (la TAC è comunque piú precisa). Quando si tratta di sindrome giuntale diventa importante definire con precisione l'entità dell'ostacolo al deflusso e la reale sofferenza del rene. A questa domanda risponde la scintigrafia dinamica, in grado di valutare con precisione tutti questi aspetti. Inoltre, la scintigrafia serve anche da punto di riferimento, in quanto viene in genere raffrontata con una simile indagine ripetuta 6-8 mesi dopo l'eventuale intervento.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#34] dopo  
Utente 213XXX

Grazie per la chiara ed esaurente risposta.

Quindi se la TAC o l'urografia risultano negative, nel senso che non c'è una dilatazione patologica del rene o una displasia, non ci sarebbe bisogno della scintigrafia?

Grazie ancora
Cordiali saluti

[#35] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signora,
ovviamente se non si conferma la dilatazione, si è automaticamente assolti per non aver commesso il fatto.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#36] dopo  
Utente 213XXX

Quindi se non c'è una dilatazione patologica, ma solo una piccola assimetria tra i 2 reni, non ci sarebbe bisogno della scintigrafia?

Grazie

[#37] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
No
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing