Dolore mattutino scapole/stomaco: ernia cervicale o altro?
Salve a tutti,
ho 31 anni e da circa un anno e mezzo mi sveglio ogni mattina con un dolore localizzato all’altezza delle scapole, leggermente più in basso, direi in corrispondenza dello stomaco.
Al risveglio il dolore è molto forte e debilitante, poi gradualmente si attenua e mi permette di affrontare la giornata in modo normale.
Rimane però un disturbo fastidioso, presente ogni mattina e talvolta anche durante la notte.
Ho iniziato tutto il percorso diagnostico per capire l’origine del problema.
Risulta una grossa ernia cervicale in C6/C7 che comprime il sacco durale, oltre a protrusioni in C3/C4 e C4/C5.
A livello dorsale è tutto nella norma, salvo una lieve scoliosi evidenziata da una radiografia dorsale.
Nell’ultimo anno ho consultato tre ortopedici (tra cui un chirurgo vertebrale molto noto a Milano), un neurochirurgo, un reumatologo, un fisiatra, e ho svolto anche fisioterapia.
Purtroppo, niente di tutto ciò ha portato miglioramenti significativi.
Gli esami mostrano:
Radiografia cervicale: quadro nella norma
Elettromiografia arti superiori: negativa
Radiografia rachide dorsale: lieve scoliosi
Risonanze cervicale e dorsale: confermano l’ernia già nota e niente a livello dorsale
Il neurologo mi ha sconsigliato l’intervento, poiché non ho deficit neurologici, e mi ha prescritto Laroxyl, che però ho sospeso perché inefficace.
Il reumatologo (ho una mamma con artrite reumatoide), basandosi sulle analisi dello scorso anno (VES e PCR), afferma che è tutto nella norma.
Il fisioterapista ha eseguito massaggi ma senza benefici.
Anche la gastroscopia effettuata per escludere una causa gastrica ha rilevato solo una lieve gastrite, non ritenuta responsabile di un dolore così costante.
Il principale ortopedico consultato mi ha detto apertamente che non sa cosa sia.
Potrebbe operare l’ernia, ma non vuole farlo perché i sintomi sono solo mattutini; secondo lui la causa potrebbe essere l’ernia, ma non ne è certo.
Mi ha consigliato, in sostanza, di tenere il dolore, se è solo al mattino.
Attualmente le uniche cose che a volte mi danno sollievo sono gli antidolorifici (Dicloreum 150 e spray al diclofenac 4%), anche se non sempre funzionano.
Questa è la mia situazione.
Per voi è una sfida: avete teorie o spunti da esplorare?
Sto già seguendo un percorso di nuoto e personal training per rinforzare la schiena e ho sostituito letto e cuscini, ma senza risultati.
Specifico anche che il mio lavoro è sedentario.
Grazie a chi vorrà darmi idee o condividere esperienze.
ho 31 anni e da circa un anno e mezzo mi sveglio ogni mattina con un dolore localizzato all’altezza delle scapole, leggermente più in basso, direi in corrispondenza dello stomaco.
Al risveglio il dolore è molto forte e debilitante, poi gradualmente si attenua e mi permette di affrontare la giornata in modo normale.
Rimane però un disturbo fastidioso, presente ogni mattina e talvolta anche durante la notte.
Ho iniziato tutto il percorso diagnostico per capire l’origine del problema.
Risulta una grossa ernia cervicale in C6/C7 che comprime il sacco durale, oltre a protrusioni in C3/C4 e C4/C5.
A livello dorsale è tutto nella norma, salvo una lieve scoliosi evidenziata da una radiografia dorsale.
Nell’ultimo anno ho consultato tre ortopedici (tra cui un chirurgo vertebrale molto noto a Milano), un neurochirurgo, un reumatologo, un fisiatra, e ho svolto anche fisioterapia.
Purtroppo, niente di tutto ciò ha portato miglioramenti significativi.
Gli esami mostrano:
Radiografia cervicale: quadro nella norma
Elettromiografia arti superiori: negativa
Radiografia rachide dorsale: lieve scoliosi
Risonanze cervicale e dorsale: confermano l’ernia già nota e niente a livello dorsale
Il neurologo mi ha sconsigliato l’intervento, poiché non ho deficit neurologici, e mi ha prescritto Laroxyl, che però ho sospeso perché inefficace.
Il reumatologo (ho una mamma con artrite reumatoide), basandosi sulle analisi dello scorso anno (VES e PCR), afferma che è tutto nella norma.
Il fisioterapista ha eseguito massaggi ma senza benefici.
Anche la gastroscopia effettuata per escludere una causa gastrica ha rilevato solo una lieve gastrite, non ritenuta responsabile di un dolore così costante.
Il principale ortopedico consultato mi ha detto apertamente che non sa cosa sia.
Potrebbe operare l’ernia, ma non vuole farlo perché i sintomi sono solo mattutini; secondo lui la causa potrebbe essere l’ernia, ma non ne è certo.
Mi ha consigliato, in sostanza, di tenere il dolore, se è solo al mattino.
Attualmente le uniche cose che a volte mi danno sollievo sono gli antidolorifici (Dicloreum 150 e spray al diclofenac 4%), anche se non sempre funzionano.
Questa è la mia situazione.
Per voi è una sfida: avete teorie o spunti da esplorare?
Sto già seguendo un percorso di nuoto e personal training per rinforzare la schiena e ho sostituito letto e cuscini, ma senza risultati.
Specifico anche che il mio lavoro è sedentario.
Grazie a chi vorrà darmi idee o condividere esperienze.
Direi che quello che Le resta ancora da fare è trovare un punto trigger e procedere con delle infiltrazioni con farmaci antireattivi e tutto ciò se questo punto è congruo con le immagini neuroradiologiche.
I disturbi che Lei riferisce appaiono troppo specifici e riferiti a zone che potrebbero essere in relazione a cause "settoriali" (cioè, che nascono da un preciso settore dell'organismo).
Non mi pare che ci troviamo di fronte ad una malattia internistica (Reumatologo...).
In sintesi: si rivolga ad un Neurochirurgo esperto di chirurgia spinale che esegua infiltrazioni con farmaci antireattivi.
Cordialità.
I disturbi che Lei riferisce appaiono troppo specifici e riferiti a zone che potrebbero essere in relazione a cause "settoriali" (cioè, che nascono da un preciso settore dell'organismo).
Non mi pare che ci troviamo di fronte ad una malattia internistica (Reumatologo...).
In sintesi: si rivolga ad un Neurochirurgo esperto di chirurgia spinale che esegua infiltrazioni con farmaci antireattivi.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Utente
Grazie Dottore,
Procederò con questo next step e terrò aggiornata la community. Tuttavia, ho due dubbi a riguardo:
- un farmaco antireattivo ha effetto analgesico duraturo? Quando si sospende che succede?
- E' un po' complesso trovare il trigger point in quanto durante il giorno il dolore sparisce. Al massimo qualche volta trovo indolenzimento più all'altezza dei trapezi ma nient'altro.
Grazie
Procederò con questo next step e terrò aggiornata la community. Tuttavia, ho due dubbi a riguardo:
- un farmaco antireattivo ha effetto analgesico duraturo? Quando si sospende che succede?
- E' un po' complesso trovare il trigger point in quanto durante il giorno il dolore sparisce. Al massimo qualche volta trovo indolenzimento più all'altezza dei trapezi ma nient'altro.
Grazie
Vedrà che il Collega che La visiterà, una volta instradato, troverà e se proprio non lo trova vuol dire che la causa è lontana dal punto individuato dalla RMN:
Cordialità,
Cordialità,
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 61 visite dal 23/02/2026.
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