Dolori alla cervicale e colonna durante il sonno

Salve.
Da circa un anno ho dolori alla cervicale e alla parte superiore della schiena ogni qualvolta vado a letto per dormire.
Non solo nel mio letto ma anche fuori casa, sul divano o dovunque sia. . .
Dopo poche ore il dolore diventa insopportabile e sono costretto ad alzarmi. . .
Gradualmente in questo modo il dolore svanisce.
Negli ultimi mesi però la situazione è peggiorata e il dolore rimane più a lungo in giornata e si riacutizza quando vado nuovamente a letto.
Ho fatto risonanza di tutta la colonna, questo il referto:
Sono normali i rapporti tra le strutture della giunzione occipito-atlo-assiale.
Nei limiti la posizione e la morfologia delle tonsille cerebellari.
Regolare l'allineamento dei metameri esaminati che non presentano alterazioni morfologiche e di segnale.
In particolare nelle immagini T2-pesate acquisite con tecnica STIR non si rilevano iperintensità di segnale in sede intrasomatica in rapporto ad edema della spongiosa.
Il canale rachideo, nel tratto in esame, è di dimensioni nei limiti della norma.
Canali di coniugazione regolari per morfologia e ampiezza.
Lieve protrusione anulare paramediana sinistra del disco intersomatico C4-C5.
A D8-D9 il disco intersomatico presenta lieve protrusione anulare laterale sinistra.
A L5-S1 il disco intersomatico mostra note di disidratazione con riduzione di segnale nelle immagini T2-pesate e presenta lieve bulging anulare.
Non sono apprezzabili immagini riferibili ad ernia discale estrusa né segni di conflitto radicolare.
Il sacco durale mostra morfologia regolare.
In sede intramidollare non si documentano alterazioni di segnale con carattere focale.
Ho fatto diversi mesi di cura da osteopata, che ad un certo punto non sapeva più cosa fare perché gli sembrava fosse tutto apposto.
Ho fatto altri 5 mesi in cura da fisioterapista/kinesiologo che ha praticato reset posturale ma i dolori non si sono mai attenuati.
Ho cambiato materasso.
Ho portato allora la risonanza ad un neurochirurgo che mi ha detto che non ho alterazioni così importanti da giustificare dolori del genere e mi ha fatto fare consulti con psichiatra e reumatologo con valanghe di analisi, tutte negative.
Entrambi dicono che non sembra io abbia patologie o problemi che possano influire così tanto da darmi tutti questi dolori.
Nel frattempo ho fatto cure con miorilassanti che a parte lasciarmi debole per tutto il giorno non hanno risolto niente.
Stessa cosa con antidolorifici abbinati a muscoril.
Ho fatto lastra ai polmoni, negativa.
Da 3 mesi pratico nuoto libero in piscina 3volte a settimana.
Non cambia niente.
La domanda che vorrei rivolgervi è:
Mi fido del parere del neurochirurgo o è meglio che ne consulti altri?
Possibile che le varie protrusioni mi causino questi dolori insopportabili?
In caso, come posso evitare di girare a vuoto e continuare a spendere soldi con medicina privata visto che con la pubblica non si trova mai posto?
Grazie della pazienza nel leggere il poema e se qualcuno di voi mi risponderà.
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 261
Ritengo che Lei dovrebbe essere visto da un altro Neurochirurgo, che dovrebbe cercare (e trovare) un punto dolente da cui partono i Suoi disturbi.
Una volta individuato il punto da cui nascono e si scatenano le algie che tanto La limitano, sarà possibile iniziare (manu medica), già in sede di prima visita, un ciclo di infiltrazioni radicolari con un farmaco antinfiammatorio.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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