Intervento neurochirurgia
Salve, a maggio del 2025 sono stato operato all'ernia cervicale c5-c6, per via anteriore!
Ho fatto tutta la convalescenza, tornando a fare sport in maniera graduale ovvero la corsa.
Ora a distanza di un anno, ho sentito un po di rigidità al collo e dopo qualche giorno mi è ricomparso sintomi di intorpedimento (in forma lieve) alle dita della mano e del piede destro! sinceramente sono un pò preoccupato! devo rifare una risonanza? devo ricominciare a fare posturale sperando che questo sintomo sparisce?
grazie
Ho fatto tutta la convalescenza, tornando a fare sport in maniera graduale ovvero la corsa.
Ora a distanza di un anno, ho sentito un po di rigidità al collo e dopo qualche giorno mi è ricomparso sintomi di intorpedimento (in forma lieve) alle dita della mano e del piede destro! sinceramente sono un pò preoccupato! devo rifare una risonanza? devo ricominciare a fare posturale sperando che questo sintomo sparisce?
grazie
Gentile Utente,
a distanza di un anno dall’intervento, la comparsa di lieve rigidità cervicale associata a parestesie modeste merita sicuramente attenzione, ma non deve automaticamente far pensare a una recidiva grave. Molto spesso episodi simili possono essere legati a sovraccarico muscolare/posturale,
rigidità cervicale, contratture, infiammazione radicolare transitoria, ripresa dell’attività fisica o posture scorrette.
Detto questo, considerando il precedente intervento C5-C6, personalmente ritengo corretto eseguire una rivalutazione neurochirurgica; considerare una RM cervicale di controllo, soprattutto se i sintomi persistono oltre qualche settimana o tendono ad aumentare.
Ad ogni buon conto, il fatto che i sintomi siano lievi, comparsi gradualmente, senza riferimento a perdita di forza importante e senza disturbi della marcia è un elemento relativamente rassicurante.
Nel frattempo può certamente essere utile riprendere un ciclo di fisioterapia/posturale mirata, accompagnato a un corretto lavoro sulla muscolatura cervicale e scapolare e ponendo grande
attenzione ai carichi e alle posture.
Spesso queste riacutizzazioni migliorano con trattamento conservativo, ma nel suo caso una RM di controllo avrebbe senso anche per valutare lo stato del livello operato, eventuali fenomeni degenerativi adiacenti e la situazione foraminale/radicolare.
Un cordiale saluto
a distanza di un anno dall’intervento, la comparsa di lieve rigidità cervicale associata a parestesie modeste merita sicuramente attenzione, ma non deve automaticamente far pensare a una recidiva grave. Molto spesso episodi simili possono essere legati a sovraccarico muscolare/posturale,
rigidità cervicale, contratture, infiammazione radicolare transitoria, ripresa dell’attività fisica o posture scorrette.
Detto questo, considerando il precedente intervento C5-C6, personalmente ritengo corretto eseguire una rivalutazione neurochirurgica; considerare una RM cervicale di controllo, soprattutto se i sintomi persistono oltre qualche settimana o tendono ad aumentare.
Ad ogni buon conto, il fatto che i sintomi siano lievi, comparsi gradualmente, senza riferimento a perdita di forza importante e senza disturbi della marcia è un elemento relativamente rassicurante.
Nel frattempo può certamente essere utile riprendere un ciclo di fisioterapia/posturale mirata, accompagnato a un corretto lavoro sulla muscolatura cervicale e scapolare e ponendo grande
attenzione ai carichi e alle posture.
Spesso queste riacutizzazioni migliorano con trattamento conservativo, ma nel suo caso una RM di controllo avrebbe senso anche per valutare lo stato del livello operato, eventuali fenomeni degenerativi adiacenti e la situazione foraminale/radicolare.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 56 visite dal 05/05/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.