Stenosi plurisegmentaria

Salve, mio padre soffriva da tempo di cervicale. A meta` dicembre dell anno scorso sono improvvisamente degenerate le sue condizioni e dopo varie peripezie i medici hanno riscontrato una meningo-encefalo-mielite.L 8 gennaio e` stata effettuata una risonanza cervicale (dato che papa` accusava ancora dolori cervicali) che ha dato il seguente esito: "L esame e` stato eseguito secondo i piani assiale e sagittale con tecnica TSE.FI2d e SE ed immagini T1 e T2-pesate prima e dopo somministrazione ev di 15 ml di gadolinio. Lo studio mostra marcata stenosi plurisegmentaria, da componente mista anteriore e posteriore, dei diametri del canale spinale da C2 a C7. All esame di base i corpi di C2-C3 e C4 mostrano diffusa alterazione del segnale (ipo) che mostra omogeneo enhancement dopo somministrazione ev di Gd; tra C2 e C4 si apprezza, sul versante intraspecale, la presenza di materiale dotato di enhancement che concorre a stenosare il canale spinale a quel livello (versamento verosimilmente di significato flogistico); enhancement leptomeningeo locoregionale. Nelle sequenze effettuate non si apprezzano alterazioni di segnale e/o enhancement di significato patologico a carico del tratto di midollo compreso nell esame."
Ad oggi mio padre lamenta dolori lancinanti a collo, spalle e zona lombare. Perdita di sensibilita` e di forza negli arti che procede nonostante la cura con antibiotici, antidolorifici, cortisonici prescritta dai medici... Che ci dicono comunque di proseguire con la cura e il riposo per un mese.
In attesa di una visita neurochirurgica che abbiamo gia` prenotato, vi sarei molto grata se poteste darmi un parere medico sia sulla patologia di mio padre (essendo ignorante della stessa non so la gravita`, le conseguenze e se ci sono cure...), anche perche` non sappiamo come aiutarlo quando lamenta dolori fortissimi in zona lombare.
Grazie anticipatamente
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Gent.le Signora,
direi che bisogna prima sconfiggere il fatto infiammatorio
/infettivo e poi si potrà ragionare a bocce ferme.
A Suo padre è stato prelevato il liquor e visto che microbo è ed a cosa sia sensibile?
Facia sapere e cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,
a mio padre hanno eseguito il prelievo del midollo. Il batterio trovato e': Haemophilus influenzae.
Se puo' essere utile, le mando la terapia che mio padre sta seguendo attualmente :
-Augmentin 1g (1 cp tre volte al giorno)
-Rifadin 600 mg (1 cp)
-Deltacortene 25 mg (1 cp per 7 giorni, poi 1/2 per 7 giorni, poi 1/4 per 7 giorni)
-Nexium (1 cp)
-Diamox (1 cp)
-Reuterin (1 cp)

Nonostante la cura, come le dicevo, pare che i dolori invece di diminuire aumentino. Devo preoccuparmi o posso attendere ancora per qualche giorno fino al consulto del neurochirurgo prenotato?

Grazie di cuore
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Continui con la terapia antibiotica non fosse altro perchè
non credo che il Neurochirurgo pensi di metterci le mani finchè non si concluda il processo infettivo.
Gli antibiotici che sta assumendo sono quelli individuati dall'antibiogramma?

Non ho capito se è stata eseguita anche una una RMN lombare.
Quando è stata fissata la visita neurochirurgica.
Saluti cordiali.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Non e` stato eseguito nessun antibiogramma.
I medici non hanno ritenuto opportuno allargare la risonanza anche alla zona lombare, eseguendone una solo nella zona cervicale. Ci stiamo muovendo privatamente per eseguire la risonanza lombare.
Domani abbiamo la visita con il neurochirurgo.
I dolori continuano ad aumentare e siamo davvero preoccupati.Dottore, lei pensa che il dolore passera` con l infiammazione?
Mio padre non prova piu` sollievo quando gli somministriamo gli antidolorifici. Anche la perdita di sensibilita` ci preoccupa. In ogni caso se il medico ci consigliasse l operazione, sarebbe l unica strada? Sarebbe sicura?
Come mai dopo quasi un mese ancora i farmaci non hanno fatto l effetto sperato? E` davvero cosi` lunga la cura ?
Scusi le tante domande, ma il disconoscere fa sempre paura.

Cordiali Saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Mi faccia sapere cosa Le dirà il Neurochirurgo; cercherò di mettere insieme quanto da Lei descritto con quello che dirà il Collega.
Aspetto.
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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,

il Neurochirurgo ha ritenuto opportuno prescrivere il ricovero. Ha detto che probabilmente l infiammazione ce' ed e' dovuta al liquido presente nella colonna (dal referto della risonanza si evidenziava cio') ed e' quindi necessario approfondire i controlli per decidere se agire per via farmacologica o chirurgica. In ogni caso ha anche detto che potrebbero essere problemi causati dalla meningo-encefalite e anche per questo bisognera' indagare. Mi chiedo: dato che i medici lo hanno dimesso senza specificare danni riportati dall infezione nella risonanza, e dato che mio padre aveva ripreso pian piano a camminare e muoversi.. cosa puo' aver causato un tale peggioramento da bloccarlo a letto? Lei cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente.

Saluti sinceri
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Per rispondere alla Sua domanda dovrei lanciarmi in ipotesi senza avere fontamenta per formularle.
Se c'è ricovero, eseguiranno tutte quelle indagini e trattamenti terapeutici che diversamente è impossibile eseguire.
Direi che ci sono i presupposti perchè la patologia si avvii a risoluzione.
Auguri cordiali.
[#8]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,

ad oggi i dottori dell ospedale in cui e` ricoverato mio padre non hanno saputo dirci cosa lo tiene paralizzato a letto in preda a dolori lancinanti. Lo spostano da un reparto ad un altro, avanzando ipotesi diverse ogni giorno.
E` stato spostato da Neurochirurgia a Medicina Interna. I Neurochirurghi che l hanno visitato avevano tutti pareri contrastanti. Chi attribuiva il tutto ad una stenosi cervicale, chi ad una infezione alle ossa, chi all infezione encefalica di meta` dicembre... Conclusione il cambio di reparto..I nuovi medici hanno avanzato l ipotesi di neuropatia diabetica (mio padre e` diabetico da un paio di anni e di mestiere fa il meccanico). Ipotesi subito smentita da un Infettivologo che da la colpa ancora una volta alla meningo-encefalite(secondo lui uno strascico). Infine un Ortopedico interpellato ha dedotto dalle radiografie che mio padre ha bisogno di un busto ed un collare rigido per 3 mesi, sdraiato a pancia in giu` e senza cuscino. Mah.
Nessuno ci dice che cosa ha mio padre. Accertamenti ne sono stati fatti tanti, dalle analisi, alla risonanza, all elettromiografia, all elettrocardiogramma. Nessun esame pare evidenziare qualcosa in particolare a parte la stenosi cervicale che si vede dalla risonanza.
In questi casi che si fa?
Nessun medico riesce a tranquillizzare mio padre, che tra l altro si sta notevolmente demoralizzando, dato che nessuno sa dirgli che cos ha e nessuno sa dargli un farmaco che gli levi il dolore. Cosa si fa in questi casi?
Dottore se possibile la disturbo nuovamente per un suo parere.
Grazie mille
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Non saprei dirLe niente neanche io; come Lei stessa dice non abbiamo elementi certi su cui ragionare.
Se ha notizie "sicure", mi tenga informato.
Auguri fervidi.
[#10]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,

non so se dire finalmente o purtroppo ma ora abbiamo una diagnosi: spondilodiscite. Lei cosa ne pensa?
Mio padre e` stato spostato ancora una volta presso un altro ospedale, a parere dei medici piu` specializzato in materia. Adesso e` stata intrapresa la terapia specifica e adeguati supporti ortopedici, quali busto e collare.
Spero che per mio padre ci siano speranze di ritornare quello di un tempo.
Ringraziandola per il suo supporto morale, la saluto affettuosamente.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Gent.le Sig.a,
di norma le spondilidisciti, se curate con idoneo antibiotico (che germe è?), guariscono lentamente ma con buona "tenuta" a distanza di tempo.
Gli esami ematochimici di solito sono prognostici della favorevole prosecuzione della patologia, unitamente ad un soggettivo miglioramento dei disturbi (specie i dolori).
Mi tenga informato e cordiali auguri.

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