Ciste radicolare sacrale in s2,

Buongiorno, sono un ex atleta professionista (atletica leggera, corsa) di 43 anni. Da circa 1 anno (e dopo molti anni) ho ripreso a correre a ritmi molto lenti ma con certa continuità. In seguito a continui piccoli infortuni muscolari agli arti inferiori e a chiari segnali di lombosciatalgia, mi hanno consigliato una RM da cui è emerso:
Rettilineizzazione della curvatura con fenomeni iniziali di artrosi interapofisari. Segni di disidratazione disco L5 S1. NElla norma segnale collo midollare. Grossolana ciste radicolare sacrale in S2 (prev DX) con deformazione speco vertrebrale anteriore. Accenno protusione discale L5 S1.
Domande secche:
Questo esito è frutto del mio passato di atleta? La ciste si cura o si asporta solo? Devo dimenticare la corsa?
Grazie per quanto andrete a fare
[#1]
Dr. Antonio Colamaria Neurochirurgo 107
Gentile Signore,
dovrebbe completare le indagini, effettuando una elettromiografia.
Distinti saluti

Dott. Antonio Colamaria
Neurochirurgo
Ospedale Consorziale Policlinico
Piazza Giulio Cesare, 11
70124 - BARI
Tel. 080/5592335 - 334 - 374 - 348/4146343
Fax. 080/5592001
Email: acolamaria@libero.it

Antonio Colamaria - Specialista in Neurochirurgia

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dottore, vorrei aggiornarle la mia situazione
Ho fatto vedere la RSM ai due Suoi colleghi. Per quanto entrambi convenissero sulla rilevanza delle dimensioni della ciste, non erano altrettanto sicuri fosse questa la causa dei miei disturbi. E soprattutto anche qualora fosse, ma ripeto lo considerano molto ma molto difficile, non ritengono comunque percorribile l'ipotesi di asportazione della ciste. Mi hanno prescritto comunque una serie di accertamenti. Oltre all'elettromiografia (da Lei già suggerita), mi hanno prescritto: Ecografia all'inguine (sospetta ernia) e al testicolo dx (ciste già individuata in passato ed in questo periodo molto dolente), RSM alle anche. Per questioni di tempi ho effettuato come primo accertamento la visita Urologica con relativa ecografia inguinale e testicolare. Il professore che mi ha visitato (molto approfonditamente) ha spazzato via tutte le indicazioni precedenti e l'ipotesi di ernia inguinale, sorprendendomi con la diagnosi di Prostatite. I forti dolori alla vescica e all'inguine, le gambe dolenti e il fastidio lombare, mi ha spiegato spesso sono collegati alla presenza di prostatiti. Alla diagnosi è arrivato con anche l'ispezione rettale. Mi ha prescritto uno spermicoltura (il referto lo avrò nei prossimi giorni) e in attesa del responso mi ha imposto una dieta ferrea, per poi arrivare ad una cura specifica.
Non immaginavo proprio questo epilogo. Sono partito da occasionali traumi muscolari alle gambe e ora mi sento parlare di prostatiti, che per altro leggendo sempre sul sito presente, pare sia patologia di difficile debellamento. Per adesso ho stoppato le altre analisi prescritte (rsm alle anche) ma mi chiedo davvero, prima ancora di avere letto il referto dello spermicoltura, se davvero i riflessi di questa infiammazione possa implicare i dolori da me lamentati
Grazie ancora per il suo aiuto

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio