Consulto per una mav

Salve,
I medici mi hanno riscontrato da un po' una MAV (malformazione arteo-venosa). La malformazione origina direttamente da rami della arteria cerebrale anteriore e cerebrare media. Il nidus misura 35 x 45 mm. Lo scarico avviene prevalentemente posteriormente mediante un dotto collettore, notevolmente ectasico, nel seno retto. Una parte del deflusso venoso avviene anche attraverso la vena oftalmica superiore destra, nel seno longitudinale superiore.
Ho fatto diversi esami: tac, risonanza magnetica e angiografia, ed i medici ora mi hanno consigliato di riposare molto e di non stancarmi, potrei avere rapporti con mio marito?

Attendo un vostro riscontro.

Cordialmente
[#1]
Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Gentile Utente,

sicuramente può avere rapporti con suo marito.
Tuttavia la diagnosi che le è stata fatta richiede verosimilmente l'attuazione di un trattamento data la sua giovane età e quindi il sensibile rischio emorragico della lesione.
Le è stato proposto un trattamento?
Cordiali saluti,

Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com
www.perrinipaolo.com

[#2]
dopo
Attivo dal 2010 al 2012
Ex utente
Salve,
La ringrazio per aver risposto alla mia domanda.

Mi è stato caldamente consigliato di fare dei trattamenti considerando appunto la mia giovane età, ma anche perchè mi ha creato un decisivo impaccio agli arti interessati.
Dovrei sottopormi in un primo momento all'ebolizzazione e poi alle radioterapie.

Ma onestamente mi sto ancora informando attraverso il parere di più chirurghi.. mi è stato detto che l'embolizzazione non è proprio sicura e che ha i suoi bei rischi.
Lei cosa mi cosiglierebbe?
Saprebbe indicarmi - a perer suo- una clinica valida nel settore?

La ringrazio anticipatamente.
[#3]
Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
Chiaramente è difficile darle un consiglio senza avere a disposizione la documentazione neuroradiologica.
In linea di massima quando possibile la rimozione chirurgica della malformazione preceduta o meno da una o più embolizzazioni preoperatorie è il trattamento di scelta. Quando ciò non è possibile il trattamento radiante offre una eccellente alternativa.
Ogni procedura volta al trattamento di una malformazione arterovenosa ha dei rischi e deve essere accuratamente valutata in funzione dei benefici attesi.
Nella sua regione esistono validi centri neurochirurgici come per esempio a Lecce.
Cordiali saluti,
[#4]
dopo
Attivo dal 2010 al 2012
Ex utente
La ringrazio, onestamente i miei chirurghi ( anche loro pugliesi) mi avevano consigliato, in base alle apparecchiature, la clinica di Vicenza.
Per quanto riguarda invece l'embolizzazione secondo alcune statistiche risulta ancora poco praticata in Italia, a quanto pare..
[#5]
Prof. Paolo Perrini Neurochirurgo 817 37
A mio parere la cosa migliore è effettuare un trattamento presso una singola struttura. Ovvero se l'orientamento è quello di embolizzazione e radiochirurgia oppure embolizzazione e chirurgia i migliori risultati si ottengono in un centro che offre entrambe le modalità di trattamento.
Infatti in caso di embolizzazione e chirurgia o nel caso di embolizzazione e radiochirurgia è consigliabile una discussione tra neuroradiologo interventista e chirurgo (nel caso della prima opzione) o tra neuroradiologo interventista e radiochirurgo (nella seconda opzione) per stabilire il target del trattamento endovascolare (che chiaramente è funzione del trattamento successivo).
Cordiali saluti,

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