Tumore glomico

Gentili Professori,
sottopongo alla vostra cortese attenzione la situazione clinica di mio padre, anni 63.
Da circa 2 mesi comparsa di algie in regione occipitoparietale dx con irradiazione all’emicollo dx ed al trapezio; ha eseguito terapia con tachiperina, poi sospesa per insorgenza di gonfiore all’emilingua dx; ha poi utilizzato orudis, muscoril, bentelan, brufen senza benefici. Ha quindi eseguito RM encefalo e rachide cervicale con riscontro di fenomeni regressi di tipo cortico-sottocorticale e modesti segni di spondilosi cervicale.
Dopo visita otorinolaringoiatra, è stata consigliata di eseguire una TC con mdc del basiocranio posteriore con particolare riguardo alla regione del foro lacero posteriore dx. Esito della TC: lesione centrata sul golfo della giugulare compatibile per tumore glomico classificabile come tipo C2 secondo Fish.
Nel 2007 a mio padre è stato diagnosticato un carcinoma prostatico; sottoposto a RT fino al 7 giugno c.a. e ogni 3 mesi puntura di Eligard 22,5 mg.
Sarei grata se qualcuno potesse esprimere un Suo parere (capisco che sia difficile dare un'interpretazione solo sulla base degli esami e della sintomatologia descritti) e quale potrebbe essere la terapia più adeguata. Vorrei informazioni di centri o medici ben qualificati ove possiamo rivolgerci.
Ringraziando anticipatamente, porgo distinti saluti
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Gentile Signora,
i tumori glomici sono delle lesioni estremamente rare e, pertanto, non esistono centri neurochirurgici con ampie casistiche.
Le situazioni clinche vanno valutate caso per caso. In prima istanza si dovrà capire se il tumore è responsabile della sintomatologia e se le comorbidità da cui è affetto suo padre non sono talmente gravi da compromettere un eventuale trattamento chirurgico (qualora ce ne fosse bisogno).
Nella mia esperienza, quei pochi tumori glomici che ho visto trattare sono in realtà sempre stati operati dai chirurghi vascolari ed il nostro ruolo neurochirurgico è sempre stato di sostegno e collaborazione, ma mai diretto.
Credo che una neurochirurgia che abbia una stretta collaborazione con una chirurgia vascolare sia il posto giusto a cui rivolgersi.
Cordialmente

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

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