Stenosi cervicale

Gentile Dottore, mio padre (età 66 anni in buona salute), a seguito di fenomeni di vertigini, ha effettuato una serie di accertamenti tra cui anche la RSM, da cui è risultato: spondilo-discoartrosi osteocondrosica osterofitosica più evidente a livello C6-C7 ed artrosi interapofisaria diffusa con riduzione del calibro del canale vertebrale a spese del sacco durale da C3 a C5, senza peraltro alterazioni mielinosiche del midollo spnale. Ernie discali postero-mediane C3-C4 e C6-C7, quest'ultima nell'ambito di un disco globalmente protruso e disidratata. Non evidenti ulteriori immagini di rilievo diagnostico. A seguito di questo risultato, su indicazione di un medico ha eseguito anche l'esame dei potenziali evocati motori e somatosensoriali, con il seguente esito: per i potenziali evocati motori normali reperti neurofisiologici; per i potenziali evocati somatosensoriali: lieve disturbo della conduzioni nervosa lungo le vie somatosensoriali per stimolazione del N. Mediano di sinistra e del N. Tibiale posteriore bilateralmente. Successivamente ha ripetuto nuovamente la RSM con queste esito: marcati segni di spondilouncoartrosi con rettilineizzazione della fisiologica lordosi. la parete anteriore del sacco durale riceve impronta e compressioni da parte degli osteofiti somatici-posteriori con associate protrusioni ed ernie discali del tratto C3-C4: a C3-C4 in sede postero-mediana e paramediana sinistra; a C4-C5 di entità minore in sede postero-mediana. A C5-C6 protrusione discale circonferenziale con parziale impegno foramidale destro. A C6-C7 protrusione discale circonferenziale con piccola ernia postero-mediana; si associa osteocondrosi delle limitanti ossee contrapposte. Ci sono rimedi per questa situazione o si dovrà necessariamente ricorrere all'intervento chirurgico? E' possibile ricevere delucidazioni in merito all'intervento stesso e dove è consigliabile effettuarlo.
Nel ringraziare per la disponibilità, porgo distinti saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signore/a,
oltre a riportare il referto di due RM e di una EMG, non ci dice molto sui sintomi che eventualmente Suo padre accusa.
La vertigine può avere una corrsipondenza con problemi discoartrosici cervicali, ma non è necessariamente un sintomo tipico.
In assenza di una valutazione oggettiva,quindi, eseguibile con una accurata visita medica, non è possibile,se non intuitivamente,dare risposte alle Sue domande.
E' pertanto possibile che si debba intervenire chirurgicamente e lo specialista per tali patologie è il chirurgo vertebrale che può essere o un neurochirurgo o un ortopedico che si dedica a questa chirurgia.

L'approccio chirurgico non è standard e va valutato nel complesso del caso clinico.
Se poi Lei chiede a un neurochirurgo dove è consigliabile effettuare un tale intervento, qual'è,secondo Lei, la risposta più ovvia?

Cordialmente
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dopo
Utente
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Gentile Dottore La ringrazio per la risposta immediata alla mia richiesta.
Mi permetto di scriverLe ancora, per completare con più indicazioni il quadro delle condizioni generiche di salute di mio padre: è una persona autosufficiente, molto dinamica, cammina molto, va in bicicletta (o meglio ci andava prima degli episodi di vertigini che si sono verificati esclusivamente 3 volte durante l'estate scorsa), riesce con estrema facilità a spostare pesi e a stringere con forza qualsiasi cosa, non lamenta nessuno stato di torpore, nè formicolio agli arti, non soffre di dolori cervicali se non in modo sporadico e ultimamente forse perchè troppo rigido per timore di fare movimenti sbagliati avverte qualche piccolo dolore sulla spalla destra.
Se non si fossero verificati questi 3 epidosi di vertigini e sudorazioni, di sicuro non avrebbe riscontrato il problema in esame.
Grazie ancora per la disponibilità e per Suo il prezioso parere.
La saluto cordialmente

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