Ernia discale l5-s1 intraforaminale sx

Sono una donna di 37 anni,da diversi anni soffro di dolori lombari con i quali convivo facendo ginnastica e streching, ma da circa 15 gg sono affetta da una lombosciatalgia sx acuta con dolori estenuanti. Il risultato della rmn è: ad L5-S1 ernia del disco ad estrinsecazione ascendente postero paramediana laterale sx estesa per l'altezza dell'intero metamero L5.Ad L4-L5 piccola ernia contenuta postero mediana. Canale vertebrale nei limiti per ampiezza. Referto elettromiografia:quadro di danno neurogeno ad insulto cronico con focalizzazione sul territorio radicolare motorio S1-L5 sx e meno evidente in S1-L5 dx.Non segni di denervazione in atto.Terapia domiciliare data dal medico di base alla 1° settimana muscoril+voltaren, dalla seconda settimana data dall'ortopedico dell'ospedale muscoril+bentelan, lyrica e coefferalgan.Dopo tutto ciò al 17° giorno ho ancora dolori per tutta la giornata, anche se in misura + lieve e che si riacutizzano in serata fino al mattino seguente lasciandomi praticamente insonne.La visita dal neurochirurgo ha confermato quanto sopra e che si tratta di una grossa ernia intraforaminale consigliando terapia domiciliare con miorilassanti+antiffiammatorio per altri 10 gg associata a riposo.Da qui ad un mese rivalutazione e probabile intervento chirurgico necessario non tanto per la dimensione quanto per la localizzazione.
La domanda è: é normale soffrire ancora per un'altro mese se poi quasi sicuramente si dovrà intervenire chirurgicamente. E come posso nel frattempo migliorare la mia condizione di sofferenza (farmaci a parte). La ringrazio anticipatamente.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
In considerazione dell'importanza dei disturbi, del referto dell'EMG(insulto cronico), della posizione e grandezza della E.D., direi che è opportuno un intervento al più presto.
Torni in argomento col Neurochir. e spieghi la Sua determinazione a risolvere il problema.
Per stare meglio, nel frattempo, esistono vari espedienti ma non tutti sono validi per ogni paz.: indossare un corsetto semirigido durante la stazione eretta, non piegare la colonna neppure a letto, cercare una posizione di riposo (che si trva spontaneamente) in modo che il conflitto ernia/radice nervosa sia minimo..., continuare con l'assunzione di farmaci antireattivi.

Se ha piacere, faccia conoscere l'ulteriore evoluzione del quadro clinico.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, è stato molto gentile e la sua risposta esaustiva..dei suoi consigli nè farò tesoro. Le volevo comunque dire che da qualche giorno la situazione è migliorata vuoi per il forzato riposo vuoi per l'assunzione di altri farmaci. Il centro da me contattato, non essendocene altri nelle immediate vicinanze, è abbastanza lontano. Infatti alla visita avevo già portato il necessario per rimanere visto che altri specialisti dell' ospedale della mia città mi avevano ipotizzato l'intervento. Ovviamente, come lei ben sa , qualsiasi individuo dopo aver sofferto incessatamente per tre settimane quando comincia ad avere un pò di tregua, avendo comunque problemi di logistica "familiare" e lavorativa, fermo restando la determinazione a risolvere il problema alla radice, comincia a pensare se è davvero possibile riuscire a posticipare, a questo punto, non di un mese l'intervento ma almeno fino alla fine dell'estate..ma questa patologia me lo consentirà o mi dichiarerà di nuovo guerra prima di quanto io possa immaginare?
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Non si può essere profeti e, d'altra parte, non ho visionato le immagni nè ho visto Lei nel periodo di acuzie.
Tenga anche presente che, a volte, i dolori diminuiscono perchè la radice nervosa diviene talmente danneggiata che dà un deficit, anche motorio, oltre che sensitivo e può essere per ciò che i dolori soggettivamente si attenuano.
Auguri cordiali ed al prossimo contatto sull'argomento.
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dopo
Utente
Utente
Salve dottore. Ad un mese poco più dall'inizio dei forti dolori (c'e' da far presente che nei tre mesi precedenti dall'evento significativo avevo forti mal di schiena con i quali cercavo con fatica a svolgere le normali attività quotidiane),siamo tornati pressochè al punto di partenza. Probabilmente l'aver smesso l'assunzione di alcuni farmaci(nicetilene e contramal 100 mg 1/2compr 2v al giorno che oggi ho ripreso),l'aver cercato con gradualità di riprendere a camminare per casa o a star seduti durante i pasti, non so..sta di fatto che da ieri i dolori sono ricominciati in maniera più lieve rispetto ad un mese fa ma concentrati maggiormente nella zona lombare piuttosto che nell'arto inferiore e che comunque si irradiano nella gamba dopo alcuni minuti che mi alzo. Ho quindi ricontattato, nel centro al quale mi sono rivolta, il dottore che mi aveva visitato e con il quale avevo un appuntamento x i primi di agosto esternandogli la mia propensione ad un trattamento chirurgico prima possibile il quale mi ha risposto che è ancora troppo presto parlare di intervento a meno che ci sia un deficit motorio. In realtà non penso che la mia gamba sx abbia subito un deficit vero e proprio ma in un paio di circostanze avanzando incautamente prima con la sx ho avuto un cedimento della stessa con conseguente piccola caduta. Insistendo sono riuscita ad avere un appuntamento per dopodomani. Alla luce di quanto anche precedentemente esposto, lei pensa che io non abbia una adeguata capacita' psicologica di gestione del dolore, che abbia troppa fretta e incoscenza a sottopormi ad un intervento...o cosa... Cordiali saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
No, non penso nulla di quanto Lei suppone.
Ha un dolore "serio" ben giustificato dalla compressione del nervo radicolare e desidera al più presto rimuovere il problema. Diciamo che il dolore fisico costante è, quasi sicuramente, l'unica cosa cui l'uomo non si abitua mai perchè il dolore si rinnova continuamente ed è sempre un evento nuovo.
Sono dell'idea che quanto prima farà l'intervento e meglio sarà (in tutti i sensi).

Faccia avere future buone notizie.
Cordialità.

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