Sede di erniazione posteriore ed intraforaminale a largo raggio

Salve, ho 48 anni,premetto di avere avuto in passato di problemi discali risolti con terapia farmacologica; da circa 2 mesi ho accusato dei fortissimi dolori lombari per cui ho fatto terapia antidolorifica (Voltaren, Orudis, e cortisonici)nonchè due cicli di TENS radioterapia ed ultrasuoni senza sortire risultato alcuno,e per ultimo delle infiltrazioni peridurali antalgica che ha di pocho alleviato il dolore. nel frattempo accuso dei crampi alle dita delle mani e ad entrambi gambe durante la notte. Mi sono sottoposto a RMN da cui è emerso il seguente responso.
Fenomeni degenerativo-artrosici, marginosomatici ed interapofisari. causano riduzione del calibro
specale e dei forami di coniugazione.
A livello dello spazio intersomatico L1-L2 si apprezza ernia discale posteriore. mediana. responsabile di cancellazione del grasso epidurale e discreto appoggio sul sacco durale: il disco intersomatico appare ridotto in altezza e. nelle scansioni T2 pesate. si presenta ipointenso e disidratato come da fenomeni degenerativi.
A livello dello spazio intersomatico L2-L3 si apprezza modesto bulging discale circonferenziale.
posteriormente responsabile di cancellazione del grasso epidurale. modesto appoggio sul sacco durale e di iniziale impegno nella porzione caudale dei forami di coniugazione.
A livello deloe spazio intersomatico L3•L4 si apprezza ernia discale posteriore. a largo raggio.
responsabile di cancellazione del grasso epidurale. di discreto appoggio sul sacco durale. di conflitto con entrambe le radici emergenti di L4 e di impegno nella porzione caudale dei forami di coniugazione con conflitto con le radici di L3. in maniera piu marcata a sinistra; il disco intersomatico appare ridotto in altezza e. nelle scansioni T2 pesate. si presenta ipointenso e disidratato come da fenomeni degenerativi.
A livello dello spazio intersomatico L4-L5 si apprezza bulging discale circonferenziale. posteriormente responsabile di cancellaziene del grasso epidurale. modesto appoggio sul sacco durale e di impegno nella porzione caudale dei forami di coniugazione; il disco intersomatico appare ridetto in altezza con minute calcificazioni e. nelle scansioni T2 pesate. si presenta ipointenso e disidratato come da fenomeni degenerativi.
A livello dello spazio intersomatico L5-S1 il disco appare notevolmente ridotto in alteza. a intensita di segnale disomogenea. sede di erniazione posteriore ed intraforaminale a largo raggio; nel recesso radicolare sinistro. con approfondimento caudale nello speco. si apprezza quota di tessuto ipointenso in tutte le sequenze. di dubbia interpretazione alla sola valutazione non contrastografica (Emia espulsa e migrata caudalmente ? Tessuto di pertinenza delle guaine mieliniche della radice nervosa ‘? Parziale esteofitosi ?); coesistono fenomeni degenerativi di tipo Modic 1 a carico delle limitanti somatiche contrapposte. Tutt'ora il dolore non tende a passare, vorrei sapere se il mio caso è da intervento chirurgico. distinti saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
A sentire i Suoi disturbi ed a leggere il referto si direbbe di sì. La L5-S1 sembra la responsabile della sintomatologia.
Senta un Neurochirurgo della Sua zona e prospetti, Lei stesso, l'eventualità di un intervento risolutore dei problemi.
Auguri cordiali e faccia sapere.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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