Che mia madre ha effettuato

buongiorno,
vi descrivo il referto della risonanza della colonna cervicale
che mia madre ha effettuato:
apparente rettilineizzazione del rachide cervicale.
in presenza di diffusa discomalacia, si evidenziano in C5-C6 e C6-C7
protrusioni discali ad ampio raggio ed in particolare in C6-C7
a prevalente estrinsecazione medio-laterale sinistra con riduzione dello
spazio epidurale anteriore in assenza tuttavia di significativi fenomeni
compressivi sulla componente midollare.
in sede e normoidratate le restanti componenti discali esaminate.
spondilo-uncoartrosi diffusa.
il canale vertebrale mostra ampiezza nei limiti.

l'ortopedico che l'ha visitata dice che non si puo' fare niente,
ne' si puo' intervenire chirurgicamente,
consiglia ciclo di TENS e massoterapia cervicale
Medrol 16mg. e Patrol come antidolorifico,
i dolori sono forti e non passano, in questo momento il suo
medico curante le ha consigliato Tachidol, ha consultato anche un
reumatologo che le ha prescritto antidepressivi laroxil che la faceva star male

chiedo un vostro consiglio a riguardo,
non credo si possa prendere a vita Tachidol,
ne' si puo' convivere a vita con tali dolori
grazie
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
intanto dovrebbe spiegare anche a noi quali sono i sintomi di Sua madre, poichè bisogna curare una persona e non la sua radiografia o RM.
Dalla descrizione del referto sembra trattarsi di discoartrosi cervicale che, valutato direttamente il caso, può essere trattata anche chirurgicamente, se necessario e se non ci sono gravissime controindicazioni di carattere cardio-polmonare.
Se (ma ovviamente non me lo auguro) ci fossero queste controindicazioni,allora il collega ortopedico può affermare quello che ha affermato e cioè <che non si può fare niente, nè si può intervenire chirurgicamente>, in caso contrario la sua affermazione andrebbe tradotta <io non posso intervenire chirurgicamente>, aggiungendo <perchè non so come si fa>.
Per correttezza,però, avrebbe dovuto indirizzarla o a un neurochirurgo o a un chirurgo vertebrale (ma forse non conosce l'esistenza di tali specialisti).

Cordiali saluti

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