Sospetto glioblastoma

Buongiorno, mia mamma è stata operata di tumore celebrale venerdì scorso (6/9. siamo in attesa dell'esito dell'esame istologico, ma l'equipe che l'ha operata dice che sembra essere un glioma (questo valutando l'aspetto della massa asportata e altre cose). i rischi paventati prima dell'intervento erano: afasia, impossibilità di recupero alla paresi lato dx. adesso, dopo solo 5gg dall'intervento mia mamma capisce tutto (apparentemente come se non fosse stata operata, prima dell'intervento effettivamente non era in lei), ha iniziato oggi 11/7 a muovere un po' la mano dx e l'anca della gamba dx (per intenderci quelle della paresi). Parlerò ovviamente con i medici che l'hanno seguita, ma mi domando: come può essere che, dopo una diagnosi così terrificante, mia mamma apparentemente stia "migliorando"??. ovviamente sono felice e prendo tutto con le pinze perchè non voglio illudermi dopo la diagnosi avuta, però sono un po' confusa..
grazie per una gentile risposta.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gentile Signora,
I miei migliori auguri per la Sua mamma.
Una diagnosi istologica, finora solo presuntiva, da' una indicazione prognostica di massima a distanza piu' o meno lunga sulla sopravvivenza e sulle funzioni.
Il fatto che per fortuna vi sia un miglioramento e' strettamente legato alla tecnica chirurgica in grado qualunque sia il grado di malignita' comunque di ottenere una asportazione apparentemente totale della massa neoplastica quindi con immediato beneficio sulle strutture sane che prima erano compresse.
A questo punto non resta che incrociare le dita sull'esito istologico e sulla resistenza fisica della paziente.
Ancora imiei migliori auguri
dr Rinaldi

Dr. Alessandro  Rinaldi

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dr. Rinaldi e grazie per la sua risposta molto precisa e cordiale.
Aspettiamo quindi, spero entro lunedì 16/7, l'esito dell'istologico e poi capiremo come procedere con eventuale radio e chemio.
Approfitto della sua disponibilità per chiederle quali sono le cause che riducono l'aspettativa di vita di un paziente con questa diagnosi (glioblastoma maligno) ad 1-2 anni massimo di vita.
Il rischio di una recidiva del tumore?
O qualcos'altro?
Esistono in Lombardia centri di "eccellenza" per il post-operatorio (es. radio, chemio e riabilitazione motoria) x i gliomi? navigando su internet ho trovato il Besta a Milano.

grazie ancora x la disponibilità e anche x gli auguri!.

buona giornata
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Buon giorno
le cause di una aspettativa di vita limitata dopo diagnosi di glioma di alto grado o glioblastoma sono dovute ad elevata frequenza di recidiva locale, minore frequena di recidiva multifocale e infiltrazione di tessuti nobili, ossia che non possono essere violanti senza rischio di grave o gravissima invalidita'.
Il Besta e' un centro di eccellenza che puo' fornire ogni supporto terapeutico o informazioni adeguate.
Rinnovo gli auguri e i saluti
dr Rinaldi
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
purtroppo abbiamo ricevuto l'esito dell'esame istologico e la diagnosi di glioblastoma è confermata.
Non voglio perdere le speranze e non posso permettermi di lasciare qualcosa di inesplorato, stanotte ho fatto un po' di ricerche sul web e mi sono imbattuta in:
- immunoterapia
- radioterapia stereotassica
- ipertermia oncologica
vorrei sapere gentilmente qual'è l'opinione in merito la miglior cura post- operatoria da far fare alla mamma.
la mamma è giovane (64 anni) e tra l'altro, dopo l'intervento, è tornata lucida e sta riacquistando la funzionalità di braccio e gamba dx.
grazie x una gentile risposta, davvero.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gentile Signora,
Capisco i suoi dubbi, le sue nostalgie e l'attenzione che puo' voler mettere nel poter fare qualcosa per questa signora.
Radioterapia streotassica: e' la piu' efficace delle tre opzioni migliorando il rapporto costi/benefici, ossia permettendo la massima efficienza radiante con la minore incidenza di effetti collaterali.
Immunoterapia: si tratta di riuscire a veicolare farmaci chemioterapici all'interno delle cellule tumorali tramite un virus che induce una reazione anticorpale specifica.
Ipertermia: introduzione di moderato calore (circa 45°C) all'interno delle cellule tumorali con radiazioni magnetiche o con microonde introdotte nella cellula mediante micro cateteri.
Impressione: la chirurgia sterotassica e' la piu utilizzata tecnologia coadiuvante alla chirurgia.
Le altre due metodiche mi sembrano in una fase ancora sperimentale (trials in fase 1-2). Non mi risultano grandi casistiche di efficacia senza evidenti effetti collaterali.
Centri in grado di affrontare queste problematiche ve ne sono molti nella sua regione.
Comunque l'invito e' a non voler fare troppo.
I piu' cordiali saluti
dr Rinaldi
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott. Rinaldi, sono stata al Besta x un consulto.
Quello che mi è stato suggerito di fare è di iniziare cone step 1 con il protocollo standard di radio e chemioterapia (radio per 30/35gg, 5gg/settimana + chemio con temozolomide per 5gg, poi stop per 21gg per almeno da 6 cicli in sù). In aggiunta a questo mi hanno suggerito anche di effettuare il test x la valutazione dello stato di attività del promoter MGMT per capire l'eventuale risposta rispetto i trattamenti che faremo.
Volevo capire gentilmente come viene fatto questo test: il neuroncologo ci ha detto di chiedere i vetrini in bianco (nell'ospedale dove la mamma è stata operata) e ci ha già fatto l'impegnativa x fare questo test. La mamma però dalla scorsa settimana è stata trasferita nella neurologia di un'altro ospedale (quello di provenienza iniziale che però non avendo la neurochirurgia non potevano operarla), mi domando quindi se in questo ospedale deve essere fatto qualche prelievo venoso o cose del tipo e come funziona "burocraticamente": io posso, dopo il consulto esterno, chiedere all'ospedale dove è ricoverata la mamma di farmi questo esame, o se l'ospedale in questione non è strutturato per farlo, chiedere di mettersi a disposizione per fare gli esami che eventualmente servono e poi portare tutto al Besta?
Come step 2 invece ci ha paventato la possibilità di proseguire con la radioterapia stereotassica, ma se ne parlerà in un secondo momento.
Grazie come sempre per la sua gentile disponibilità e per una risposta.
A presto.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gentile Signora
La ringrazio per avermi dato modo di aggiornarmi. Infatti non avevo ancora considerato in senso pratico l'uso dell'MGMT promoter in campo clinico.
Direi che si tratta di un esame sul genoma delle cellule neoplastiche con un potenziale valore predittivo sulla malignita' della lesione e sulla risposta alla chemioterapia.
Esso viene effettuato studiando sui cromosomi delle cellule tumorali, provenienti dal materiale istologico prelevato nel precedente intervento chir. dal materiale fissato in bianco (senza colorazioni istologiche).
Credo che tutto questo sia possibile al Besta.
Da cio' desumo che si trova in ottime mani.
Cordiali saluti
dr Rinaldi
[#8]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dr. Rinaldi, dopo quasi 2 mesi dalla diagnosi di glioblastoma di 4° grado desideravo inviarle qualche aggiornamento sulla mamma.
lunedì scorso abbiamo terminato il primo ciclo di 10 radioterapie e 15 chemio (Temadol) e ieri abbiamo avuto l'esito della risonanza con contrasto: nessun edema, medici soddisfatti del fatto che al momento il tumore è stato aggredito e non si è espanso, in pratica ad oggi la mamma sta reagendo bene alle cure. si è quindi deciso di proseguire con altre 12/13 sedute di radioterapia (in valutazione il frazionamento) e altrettante di chemio (sono in attesa di sapere dal Besta il dosaggio di queste prossime). La mamma è stata tra l'altro accettata in una struttura come day hospital x la riabilitazione di gamba e braccio dx che purtroppo con il tumore hanno avuto dei rallentamenti. ha grinta e voglia di stare in piedi e di lottare e in questo modo ci da il coraggio per rompere le scatole a tutti i medici x cercare di garantirle la migliore assistenza possibile. io nel frattempo cerco sempre su internet se esitono delle nuove cure o dei nuovi farmaci che possono in qualche modo darci il conforto per garantire a mamma la migliore prospettiva di vita unita alla migliore qualità della stessa.
Devo riconoscere che in questi interminabili 2 mesi e mezzo che sono dentro la sanità Lombarda sono davvero grata a tutti i medici, infermieri, fisioterapisti, ASA e OSS incontrati nei 2 ospedali dove la mamma è stata ricoverata: persone umane, disponibili, con un altissimo grado di comprensione e umanità rispetto quello che stiamo vivendo in questo momento. e rignrazio anche lei per il gentile supporto (anche se "solo" scritto) che mi ha voluto dare.
se non la disturbo la terrò informata nel futuro.
grazie per l'attenzione e a presto.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gentile signora
la ringrazio per le buone notizie circa sua madre. Le saro' grato se vorra' tenermene informato e ovviamente di ogni aggiornamento terapeutico di cui voglia discutere.
I piu' cordiali saluti
[#10]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dott. Rinaldi,
spero tutto bene. Volevo, come sempre, aggiornarla sulla mamma.
dopo il primo ciclo di 10 sedute di radio e 15 chemio abbiamo proseguito con altre 13 sedute di radio e chemio per un totale di 56cGy. il 28/8 abbiamo eseguito un'altra RM che evidenzia una netta riduzione delle alterazioni iperintense del segnale e della impregnazione di enanchement. venerdì scorso siamo state al Besta x la visita di controllo e ci hanno indicato di proseguire/iniziare con 5gg/mese di Temodal da 300mg per poi fare gli esami del sangue. sempre verso fine mese faremo una RM (dopo circa 40/45gg dalla radio) per vedere come procede (speriamo bene).
al momento la mamma sta anche proseguendo con la riabilitazione e cammina senza il supporto di un bastone! (siamo molto contenti).
speriamo che le notizie continuino ad essere confortanti come ad oggi...
cosa ne pensa lei? è il "normale" corso della malattia questo? grazie.
colgo poi l'occasione x chiederle se possiamo far fare alla mamma, come tutti gli anni, il vaccino antinfluenzale oppure se per lei può essere potenzialmente un problema e quindi meglio evitare.
grazie molte come sempre per la sua cortesia e a presto.
buon lavoro!
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Buon giorno
Beh direi che se continua così è da considerare senz'altro un caso fortunato.
Alla fin fine il ciclo di terapia coadiuvante alla chirurgia da lei riportato mi sembra equivalente a quelli ormai convenzionali.
Infatti vorrei chiederle notizie sull'altro aspetto nella fase di stadiazione della malattia e modulazione del trattamento con l' MGMT promoter, se ne ha di nuove da darmi.
Cordiali saluti e tantissimi auguri per la mamma,
[#12]
dopo
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Utente
Buongiorno Dott. Rinaldi e grazie x la risposta, è confortante leggere quello che scrive...
in merito il gene il risultato è che NON è metilato, quindi in teoria (a livello prognostico) non dovrebbe essere di buon auspicio. quello che però stiamo cercando di fare è comunque di vivere alla giornata, senza pensare troppo al domani, e goderci ogni minima notizia positiva seguendo la mamma al meglio delle nostre possibilità e cercando di garantirle la migliore assistenza. è quello che dobbiamo garantirle, di più non sarebbe umano e non saprei cosa poter fare di diverso.
colgo l'occasione per chiederle se secondo lei possiamo far fare alla mamma il vaccino antinfluenzale come abbiamo sempre fatto x gli anni passati. adesso ovviamente avendo lei questo problema, ci poniamo la domanda se è il caso di farlo o meno.

grazie e a presto,
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Buon giorno signora
Ringrazio io lei per tenermi informato e considerare un nostro parere.
Come supponevo lo studio genetico è ancora lontano dal poter offrire valide soluzioni pratiche nel trattamento dei gliomi. Questi rappresentano una popolazione di neoplasie dal comportamento quanto mai vario ed imprevedibile. Ci vorrà un colpo di genio e possibilmente una grande circolazione di informazioni per poter trovare l'elemento che ci faccia capire finalmente quale sia il punto su cui concentrare gli sforzi terapeutici per un reale beneficio, al di là di speculazioni scientifiche ad uso universitario...
Per ciò che riguarda il vaccino antinfluenzale, mi pare che nei documenti ufficiali non risultino controindicazioni di uso in caso di neoplasie. Controlli bene quindi se non vi sono altri fattori allergici che lo controindichino. Su questo può esserle di aiuto il consiglio del suo medico curante.
Cordiali saluti
[#14]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dott. Rinaldi, domani saremo al Besta per fare un RM a circa 2 mesi e mezzo dall'ultima (che è stata positiva)...speriamo bene, onestamente la preoccupazione è alta - le farò comunque sapere l'esito.
invece navigando adesso su internet (lo faccio di tanto in tanto per vedere se ci sono aggiornamenti sul GBM) ho letto che è possibile integrare il bevacizumab (avastin) al normale capitolato di chemio (temodal).
volevo sapere lei cosa ne pensa e se effettivamente saremmo ancora a tempo a darlo alla mamma.

grazie molte x il continuo supporto e a presto.
[#15]
dopo
Utente
Utente
buongiorno dott. Rinaldi, dopo quasi 1 anno dall'intervento di asportazione del GBM stiamo in queste ultime settimane iniziando a convivere con la recidiva.
è da circa 1 mese che la mamma assume il temodal da 140mg 1 settimana sì e 2 no, oltre al tolep (300+600/gg) e al soldesam (64 gocce/gg).
purtroppo è molto rallentata, non parla e la parte dx è praticamente immobile.
ho chiesto all'oncologo che la segue al Besta cos'altro possiamo fare per aiutarla e mi ha parlato dell'avastin, un farmaco chiemioterapico che in Lombardia non è erogato. Io e mio fratello saremo a Torino venerdì pv per parlare con un'altro oncologo e capire se può aver senso somministrare questa chemio.
Volevo sapere da lei cosa pensa dell'avastin, del suo impiego, dell'efficacia nell'arrestare o quantomeno contenere l'avanzare della recidiva e se pensa che una seconda operazione possa essere fatta.
cos'altro possiamo fare per cercare di far star bene la mamma e garantirle una qualità di vita dignitosa?

grazie mille per un suo gentile riscontro e buona giornata.
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Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gent. Signora
Un anno di sopravvivenza è già un buon risultato. Il successo nel prosieguo della terapia è legato alle condizioni cliniche della paziente. Come chirurgo non posso sbilanciarmi sulla indicazione a farmaci chemioterapici, posso invece dire che più volte ho rioperato recidive, ma anche qui i risultati sono conseguenza delle condizioni iniziali, tutto questo senza sapere del quadro radiologico. L' opinione più corrente è di non danneggiare ulteriormente il quadro clinico a fronte di una malattia inesorabile di cui è evidenziabile solo una parte. La parola a chi l' avrà in cura. Disponibile per qualunque consulto diretto. I migliori auguri per una buona qualità di vita.

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