Utente
Salve,
un anno fa ho effettuato una TAC del rachide lombare, riporto quanto scritto:
"Tra L4-L5 è presente una minima protusione discale mediana paramediana sn con modesta compressione sul sacco durale e interessamento foraminale sn.
Si evidenzia una discreta rotoscoliosi dx convessa al passaggio dorso lombare.
Normale ampiezza del canale vertebrale e normali i restanti spazi intersomatici esaminati. Non si evidenziano significative alterazioni ossee interarticolari o interpofisiarie"

è da un anno che combatto con la gamba sinistra, perchè ho spesso il dolore di gamba indolenzita e pesante e certe volte ho anche il bisogno di straiarmi un po' per alleviare la sensazione.

In questo anno ho fatto :
- Manipolazioni da un chiropratico e 2 osteopati. Il chiropratico mi ha aiutata molto e mi ha consigliato anche di iscrivermi in palestra dicendo che dovevo fare più movimento che potevo.
- Ginnastica Posturale individuale: l'ho fatta da una persona che vantava i suoi 20 anni passati dietro alle protusioni ed ernie discali. I miglioramenti non ci sono stati, tuttavia mi ha aiutato a capire quali movimenti devo evitare per peggiorare la situazione (es: come sollavare pesi, come stare seduta sulla sedia.)

Premetto che faccio una vita molto sedentaria (sono una studentessa) ma nei momenti di studio più intenso cerco di non stare mai seduta più di un'ora sulla sedia e faccio quotidianamente gli esercizi di allungamento per la schiena.
Ho anche cambiato modo di dormire la notte da quando mi hanno detto che dormire "a pancia in giù" è dannoso.

Il mio medico di base mi ha consigliato solo l'ozonoterapia o l'agopuntura, ma io vorrei capire se esiste davvero un modo per non avere più la sensazione di gamba stanca o indolenzita. Seguo tutte le indicazioni date, faccio molti esercizi ma i risultati non arrivano!

Ringrazio in anticipo tutti coloro che mi risponderanno

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazza,
se le terapie che si adottano non sono indicate per la patologia di cui si soffre,i risultati non arriveranno mai.
Questo,in generale.
Per quanto riguarda il Suo caso sarebbe necessario che uno specialista di chirurgia vertebrale valutasse i sintomi, leggesse i Suoi esami, considerasse la opportunità di ripetere alcuni esami ecc.
A distanza non è possibile confermare nulla, anche se si può intuire la terapia più appropiata.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti La saluto con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, non é la prima volta che si rivolge agli esperti del sito, e rilevo che lei "combatte" da più di quattro anni con un bite che forse le dà più problemi che soluzioni , e con problemi di occlusione.
Penso che sarebbe il caso di risolvere anche questo problema, in considerazione del fatto che spesso le disfunzioni cranio-mandibolari e dell'Articolazione Temporo Mandibolare sono correlate con i problemi della postura. Non molto tempo fa il Dr. Giulio Pio Urbano, Specializzato in Medicina fisica e riabilitativa, referente scientifico di area di questo sito aveva giudicato quasi certa la correlazione fra questi suoi due problemi.
Mi farebbe piacere sapere che tipo di bite lei porta, con quale diagnosi e con quale obiettivo terapeutico le é stato prescritto , se le é stato prescritto e realizzato da un dentista-gnatologo esperto in problemi cranio-mandibolari e per quanto tempo le é stato detto di portarlo.
Inoltre, i chiropratici e gli osteopati che l'hanno trattata, hanno considerato questo aspetto?
Infine, che esito ha avuto la "pallina sotto pelle che si muove all'altezza dell'orecchio" da lei segnalata tempo fa?
La ringrazio, cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signorina,
vi sono diverse teorie sulle disfunzioni cranio-mandibolari, ma a distanza non è possibile nè capire l'eventuale presenza di una tale disfunzione nè in quale distretto corporeo o con quale patologia questa eventualmente si esprime.
Credo che il problema odontoiatrico Lei l'abbia già trattato (il Suo consulto è datato circa 9 mesi fa) e abbia avuto la possibilità di consultare lo specialista di persona.
L'intervento del collega in un'area diversa e che non gli compete appare fuori tempo massimo, inopportuno e poco corretto,visto che Lei <è entrata> nella area neurochirurgica ossia è come se fosse entrata nello studio di un neurochirurgo col quale sta dialogando e,improvvisamente si trova a subire l'invasione di altro specialista.
Gentile signorina,Le confermo quanto detto sopra nella mia replica: consulti un neurochirurgo o un ortopedico per la patologia per la quale ha postato il Suo consulto.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#4]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l'anamnesi, cioè la storia passata di un paziente, é un momento indispensabile per qualunque consulto medico: é evidente che , via rete, ricavarla é difficile, ma nel suo caso i molti quesiti da lei postati in passato in questo sito possono risultare importanti. Infatti, come dice il Collega Migliaccio, "vi sono diverse teorie sulle disfunzioni cranio-mandibolari, ma a distanza non è possibile capire l'eventuale presenza di una tale disfunzione": nel suo caso l'anamnesi, appunto, ci è di grande aiuto.
La sua lunga storia su questo punto, che l'autorevole Collega Giulio Pio Urbano, specializzato in Medicina fisica e riabilitativa, referente scientifico di area di questo sito aveva giudicato quasi certamente correlata con il suo problema di postura, si conclude così:
"Sono disperata e non so cosa fare"
Può darsi , anzi é certo, come dice il Collega Migliaccio, "che il problema odontoiatrico Lei l'abbia già trattato e abbia avuto la possibilità di consultare lo specialista di persona", ma confermo , a mia volta, che é importante sapere con certezza se e come é stato trattato e risolto.
Mi faccia dunque gentilmente sapere, per mia tranquillità, le notizie che ho chiesto nel precedente messaggio, e lo stato attuale del suo problema occlusale.
Cordiali saluti ed auguri

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signorina,
pur non potendomi sbilanciare sulla diagnosi poichè per questa è necessaria e obbligatoria la visita medica diretta, Le posso invece dire con certezza che nessuna lombalgia,nessuna cervicalgia dipende da disfunzioni dell'articolazione temporo mandibolare,soprattutto se queste sono sostenute da eventi compressivi quali ernie o protrusioni,protuberanze ossee (osteofiti) ecc.
Quindi si rivolga a un ortopedico a un neurochirurgo o a un fisiatra che sapranno darLe l'indicazione terapeutica idonea.
Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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