Discopatia degenerativa

Sono una donna di 52 anni, alta 1,70, peso 95 Kg.(sovrap.)
In seguito a dolori alla base della colonna, e poca sensibilità
ai due indici dei piedi, sono stata a fare una risonanza magnetica.
Risposta:
Esame eseguito in condizioni basali con immagini assiali T2 sagittali T1 e T2.
Segni di discopatia degenerativa con iposegnale in T2 dei dischi intersomatici.
A livello L5-S1, piccola protrusione discale mediana che determina una impronta sulla faccia ventrale del sacco durale.
A livello L4-L5, piccola protrusione discale postero-laterale sinistra con lieve impegno intraforaminale che determina una impronta sulla faccia ventrale del
sacco durale.
A livello L2-L3, protrusione discale mediana ad ampio raggio che determina una impronta sul faccia ventrale del sacco durale.
Presenza di piccolo nodulo intraspongioso di Schmorl localizzato in corrispondenza della limitante somatica superiore di L2.
Cisti radicolare endocanalare si evidenzia all’altezza di S3.
Segni di artrosi delle faccette interapofisarie nel tratto compreso tra L2 ed L5
con distensione fluida negli spazi articolari per sinovite reattiva.
Normali il cono midollare e le radici della cauda.
Canale vertebrale di ampiezza nei limiti.

Il mio medico di famiglia mi ha parlato di varie soluzioni, però sinceramente vorrei una soluzione più specifica al mio problema, e possibilmente un centro specialistico dove posso risolvere il mio problema.
vi ringrazio anticipatamente
[#1]
Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
Gent. Signora
dal referto da lei riportato i disturbi sembrano diffusi al tratto lombare cosa che di base induce a pensare ad un difetto costituzionale in questo caso riconducibile al sovrappeso qui suppongo associato a scarsa attivita' motoria. Quindi primo messaggio per il suo medico curante indicazione a cure dietetiche e attivita' motoria sia libera che guidata da un fisioterapista.
Per cio' che concerne gli aspetti specifici delle discopatie ed altri reperti riportati si possono escludere da una significativita' clinica l'ernia di Schmorl non efficiente per disturbi radicolari e la cisti radicolare normalmente reperto casuale e preferibilmente da non toccare.
Le restanti radiculopatie legate a sporgenza dei dischi disidratati vanno trattate di pari passo dal fisioterapista e seguite nel corso di mesi ed anni prossimi con controlli RM e elettromiografia per cogliere eventuali sviluppi di vere ernie del disco per l' eventuale trattamento chirurgico.
Confiderei pero' che l' impostazione iniziale con lavoro fkt sia risolutivo di tutti i suoi disturbi a patto di rispettare indicazioni dietetiche di ordine motorio.
Cordiali saluti

Dr. Alessandro  Rinaldi

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo Dott. Alessandro Rinaldi

Volevo innanzitutto ringraziarla per la sua preziosa risposta.
Seguirò alla lettera tutti i suoi importanti consigli
(dietologo, fisioterapista, palestra e controlli periodici)
compatibilmente con la mia tiroide di hashimoto.
Comunque per quanto riguarda i miei problemi che possano essere di origine
costituzionale è vero, perché mia madre ad età avanzata camminava china in avanti e
con molti altri problemi osteo-articolari, anca ecc.
Poi è verissimo che da molto tempo non svolgo attività motoria
dovuta a pigrizia e stanchezza da lavoro.

La saluto e la ringrazio tantissimo.

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