Disturbi alle gambe dopo intervento microdiscectomia

Buongiorno,
sei mesi fa sono stato operato di ernia discale L5-S1, dopo mesi di tentativi con fisioterapia e medicinali. Sciatalgia alla gamba sinistra e avevo perso un po' di forza al piede sinistro: i due neurochirurghi che ho consultato consigliavano entrambi l'intervento.

Nel decorso post-operatorio ho indossato una fascia lombare per 20 gg. (uno dei due neuroch. non lo consigliava, ma ho seguito le indicazioni di chi mi ha operato) durante i quali alternavo il riposo a brevi passeggiate.
Il dolore è scomparso dopo qualche giorno dalle dimissioni, ma i fastidi alla gamba sx, lungo il nervo sciatico, non sono mai scomparsi, però a detta del fisioterapista che mi segue, rientrano nella normalità, visto che l'ernia era voluminosa e ha compresso per mesi il nervo.

Proseguo il mio recupero. a inizio febbraio (appena iniziato il nuoto) inizio a sentire strane parestesie alla gamba DESTRA (quella "sana"): bruciori gluteo e esterno coscia, a volte polpaccio - PRIMA DELL'OPERAZIONE SPORADICAMENTE AVEVO QUALCHE DOLORINO AL POLPACCIO DX.
Durante le sedute di fisioterapia, il dott. esegue i classici test e esclude problemi. Proseguo con la riabilitazione.

A metà aprile eseguo RM su indicazione del neurochirurgo, che non mi aveva più visitato per un controllo dopo l'intervento.
esito:

"Indagine eseguita in apparecchiatura "open" 0,4 Tesla, sui piani sagittale ed assiale con sequenze ponderate in Tl, T2 e Stir.
Si rileva, preliminarmente, modesto atteggiamento scoliotico sinistro convesso. coesiste riduzione della fisiologica lordosi. I carpi vertebrali sono appuntiti per iniziale osteofitosi, privi di alterazioni del segnale. I dischi intersomatici L2-L3 e L5-S1 sono tenuemente ipointensi in T2 per iniziali fenomeni disidratativi.

A livello L5-S1, sede di pregressa erniectomia microchirurgica, si osserva circonferenziale protrusione del disco intersomatico che, posteriormente, oblitera il recesso foraminale laterale e parte del forame di coniugazione. si osservano rapporti di contiguità con la emergenza radicolare S1 sinistra.
Nella norma il profilo degli altri dischi intersomatici.
I diametri canalari sono moderatamente ristretti per brevita istmo - peduncolare. Sacco durale con normali caratteristiche del segnale. Normale la regione del cono midollare, che appare ben posizionato."

Da metà aprile, le parestesie a destra scompaiono, e ritornano di fastidi alla gamba SINISTRA (bruociori lungo il nervo sciatico)
Il neuroch. mi visita e "legge" la RM. La visita secondo lui è normale, guardando le immagini non vede niente di anomalo.
Mi prescrive Lyrica e Nicetile per tre mesi.

Per tutti (fisioterapista, fisiatra, neurochirurgo - TUTTI OTTIMI PROFESSIONISTI) la situazione è normale, anzi buona. DA COSA SONO CAUSATI ALLORA QUESTI PROBLEMI?

immagini pre-operazione
http://imageshack.us/a/img802/2973/rmnlombosacrale14072012.jpg
http://imageshack.us/a/img267/2973/rmnlombosacrale14072012.jpg

per la RM di aprile posso inviare file con ISO del CD
GRAZIE
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
il referto della RM sembrerebbe descrivere la presenza di esiti cicatriziali e questi, a volte, possono essere più importanti di un'ernia, quando sono a stretto contatto con la radice nervosa.
A distanza non Le so dire quale sia la terapia più idonea, ovvero se proseguire con la fisioterapia o decidere un reintervento, anche se, ma solo intuitivamente, ritengo che possa essere la soluzione, essendo trascorsi ben sei mesi.

In ogni caso Lei deve fare un paragone tra la sintomatologia sofferta prima dell'intervento e quella attuale. Se vi è stato un considerevole miglioramento, può ritenersi soddisfatto.
Se i sintomi attuali sono limitati a "fastidi" e non a dolori invalidanti, continui con la cura consigliata. Se non avrà effetto, allora il caso dovrà essere rivalutato.

Cordialmente e auguri
[#2]
dopo
Utente
Utente
Innanzitutto la ringrazio per la risposta rapidissima.

La sintomatologia è nettamente migliorata (prima dell'intervento piangevo dal dolore la notte...) al momento i sintomi sono "fastidi", anche se mi sembra stiano facendosi più intensi...

Eventualmente, per le "cicatrici" l'unica soluzione è un nuovo intervento? Non c'è il rischio che si formi una nuova cicatrice, dopo?

Grazie ancora!
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Mi trovo al PC per la redazione di alcune perizie, quindi mi alterno consultando...i consulti di Medicitalia.it

Come Le dicevo se le cicatrici sono molto tenaci ed esuberanti, a volte si deve intervenire, ma spesso non è il tessuto cicatriziale ad esser responsabile della sintomatologia.
Ed è per questo che bisogna valutare attentamente l'aspetto clinico e radiologico ed eventualmente decidere la strategia e tecnica chirurgica che limitino il rischio di successive cicatrici che ovviamente c'è.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie ancora, lei è molto gentile
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
nei prossimi giorni vedrò il neurochirurgo per esporgli un po' di dubbi, nel frattemppo approfitto di questo spazio:

dott. Migliaccio, nella sua ultima risposta dice che "se le cicatrici sono molto tenaci ed esuberanti, a volte si deve intervenire, ma spesso non è il tessuto cicatriziale ad esser responsabile della sintomatologia"... quale potrebbe essere allora il responsabile?

ma soprattutto, perchè mi ha parlato di esiti cicatriziali e non ha "incolpato" la protrusione?

in questa fase, posso fare attività fisica (bici)?

ad aprile, in seguito alla visita del neurochirurgo, quest'ultimo mi ha detto di riprendere le mie attività (con moderazione ovviamente), ma a me sembra di essere peggiorato nei sintomi... anche se contemporaneamente mi sembra di aver recuperato mobilità della colonna, e anche non ho più fastidio a sollevare la gamba (lasegue) se non ai massimi gradi.

Grazie per l'attenzione.
[#6]
dopo
Utente
Utente
La visita è prenotata per il 27 giugno...
non vorrei sembrare insistente, ma posso avere un'opinione circa le domande del mio intervento del 5 giugno?

Posso inviare la cartella con le immagini della RM

Grazie!
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non è questione di essere insistente. Nei limiti del possibile si cerca di rispondere nel modo più esauriente possibile e nel più breve tempo.

Lei può portarmi in visione la cartella clinica e la RM, ma non inviarla perchè non cambierebbe molto su ciò che Le potrei dire a fini diagnostici e terapeutici, mancando l'elemento essenziale per la diagnosi, cioè l'esame clinico.

Con cordialità
[#8]
dopo
Utente
Utente
Rieccomi. Grazie per la risposta dott. Migliaccio.

La visita che avrei dovuto effettuare oggi mi è stata spostata a metà luglio.

Nel frattempo, il "fastidio" a giorni si fa più intenso e si sposta da una gamba all'altra, con prevalenza a sinistra (lato dove c'era l'ernia),

Nonostante senta la gamba molto "infastidita", al limite del dolorante, riesco ad eseguire i movimenti che fisiatra e fisioterapista mi fanno fare, senza sentire dolore o fastidio, e cammino senza alcun problema. Mi dicono che non ci sono "segni" tali da far pensare a sofferenze della radice. Io sono molto contento che loro si sentano "tranquilli", ma io i fastidi li sento!

Possibile che queste cicatrici/aderenze abbiano iniziato a dare fastidio solo dopo 3 mesi, e che ne diano sempre di più?

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