Pneumocefalo

Buonasera

A seguito di intervento per asportazione di grosso meningioma, ben fissato ai setti paranasali, a distanza di un anno, mio padre è stato operato per pneumocefalo. Non c'è stata nessuna perdita di liquor; con varie tac si è visto che l'aria piano piano si stava riassorbendo da sola, ma per evitare complicanze si è deciso di intervenire chirurgicamente per chiudere il piccolissimo buchino da cui entrava l'aria. (chiedo scusa se utilizzo termini poco tecnici).
Settimana prossima avrà la visita di controllo, ma nel frattempo volevo chiedervi un parere sulle precauzioni da attivare per evitare una "recidiva" di pneumocefalo: ci è stato detto che per almeno due mesi mio padre deve evitare di soffiarsi il naso, fare lavaggi e suffumugi ed evitare sforzi nell'evacuazione. E' corretto? Bastano solo queste o ci sono altre precauzioni da prendere per evitare una "recidiva"?
Inoltre, se in giro o svolgendo attività quotidiane,involontariamente prendesse un piccolo colpo alla testa (magari qualcuno che si gira di scatto sui mezzi pubblici e simili) si puo' ricreare il fenomeno del pneumocefalo?

Grazie per il servizio utilissimo che svolgete?
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
L'intervento sembrerebbe sia andato bene, quindi non vedo particolari motivi di apprensione.
Suo padre dovrà attenersi scrupolosamente a quanto consigliato e pertanto può stare tranquillo.
Non credo che un piccolo trauma del tipo da Lei prospettato possa avere rilevanza, ma l'alternativa quale sarebbe ? Che Suo padre stesse fermo e chiuso in casa a tempo indeterminato ?
Allora tutti dovremmo agire così perchè uscendo di casa possiamo finire sotto un tram.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno
Mi scursi se la ringrazio soltanto ora ma ho avuto problemi con l'accesso al sito.

La visita di controllo dopo l'operazione in effetti è andata bene. L'unica cosa è che il medico che l'ha visitato gli ha detto che i lavaggi al naso, in caso di raffreddori o simili, non causano problemi (ormai sono passati più di 2 mesi dall'operazione). Cosa ne pensa?
Inoltre, in che modo si può ricreare un pneumocefalo?

Cordiali saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Mi scusi, che lavaggi si devono effettuare in caso di raffreddore?
L'intervento ultimo è verosimilmente consistito nel chiudere la breccia ossea che metteva in comunicazione l'ambiente esterno con l'interno della scatola cranica.
Dopo un intervento di tal genere, per precauzione si raccomanda di non soffiare in modo energico il naso, ma solo per un breve periodo di convalescenza, trascorso il quale non si dovrebbero verificare complicanze: 2-3 mesi dovrebbero essere più che sufficienti.

In assenza di lesioni ossee come nei traumi fratturativi o in assenza di lesioni che, crescendo, erodono l'osso sui cui sono impiantate, è difficile che dell'aria (non gas) possa entrare all'interno della scatola cranica.

Cordialità
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la sua risposta.

Forse mi sono spiegata male; intendevo i lavaggi fatti con acqua e sale e/o con le soluzioni saline vendute in farmacia per liberare un po' il naso.

Mi scusi, c'è una differenza quindi tra aria e gas quando si parla di pneumocefalo?

Cordialissimi saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
<Forse mi sono spiegata male; >. Mi scusi è un uomo o una donna che scrive?

Perchè mai fare lavaggi di quel genere durante un raffreddore?
Ci sono sostanze molto efficaci che basta inalare.

Pneumo viene dal greco e significa aria.
E poi quale gas e perchè proprio un gas dovrebbe mai penetrare nella scatola cranica?
Il gas è velenoso e ritengo che il soggetto che lo inalasse, morirebbe ancor prima che il gas si possa diffondere nel cranio e quindi nell'encefalo, Le pare?

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno

Innanzi tutto mi scuso perché ho visto che non è stato inviato il mio messaggio di ringraziamento.

Ecco, dopo sei mesi circa dall'intervento, mio padre ha fatto la risonanza magnetica di controllo: a leggere gli esiti sembra che non ci sia niente di rilevante, a parte solo che viene indicata una diminuzione del materiale adiposo intorno al focolaio chirurgico: è possibile che il patch di grasso e colla di fibrina utilizzate durante l'intervento diminuiscano o si riducano con il tempo?
Il chirurgo ci aveva parlato che il grasso col tempo si sarebbe cicatrizzato.....potrebbe intendersi in questo modo quindi?

Grazie
Cordialissimi saluti
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno

Per completezza riporto di preciso quanto scritto sul referto relativamente alla riduzione di materiale adiposo:

"Al controllo attuale si osserva riduzione del materiale adiposo nel contesto del focolaio chirurgico a sede frontale dx, con conseguente riduzione dell'impronta sul corno frontale del ventricolo laterale omolaterale"

Grazie
Cordiali saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Che il "grasso" (tessuto adiposo) si riassorba o crei un tessuto cicatriziale, non ha alcun rilievo.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto; ma quindi la riduzione dell'impronta sul corno frontale del ventricolo potrebbe quindi stare ad indicare che il grasso si sia riassorbito o cicatrizzato?

Grazie
Cordiali saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non ha alcuna importanza. L'importante è che non ci sia più aria (pneumocefalo)
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dopo
Utente
Utente
Perfetto, grazie.
No sul referto non è più indicata presenza di aria!
In ogni caso mio padre tra non molto avrà la visita di controllo così avremo l'ulteriore conferma....ma le altre volte quando c'era stata la presenza di aria veniva indicata subito....!
Grazie mille, cordiali saluti!

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