Utente
Salve,soffro di stenosi cervicale con compressione c3-c4
grave, l’unica soluzione sarebbe l’intervento chirurgico che tuttavia mi è
stato sconsigliato poiché dovrei sospendere asa e ticklid e sottopormi ad
anestesia generale per due ore in posizione prona. Nel 1985 ho sofferto di
angina instabile ingravescente mi fu diagnosticata la malattia dei tre vasi con
multiple stenosi coronariche a valle dei vasi subepicardici, per la quale all’
epoca non fu preso in considerazione l’ intervento chirurgico, ma una terapia
farmacologica che faccio tuttora. Sono affetto da grave cardiopatia ischemica
cronica post-IMA, clinicamente silente, coronarograficamente bloccata.
Dislipidemia mista eredo-costituzionale. Iperuricemia, diabete mellito di tipo
2, vasculite non meglio precisata nel 2005, broncopatia asmatiforme cronica,
ipertensione arteriosa ed eccedenza ponderale. Alla luce di quanto sopra
esposto vi chiedo se devo rassegnarmi alla sedia a rotelle e se davvero nulla
può essere fatto o se anche con qualche rischio potrei sottopormi all’
intervento. ASA e tiklid in
prossimità di un intervento non possono essere sostituite con altri farmaci
come ad esempio le eparine a basso peso molecolare? In attesa di un vostro cortese
riscontro colgo l’occasione per porgervi cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
non avendo sotto mano la documentazione clinica e le immagini della RM cervicale, non posso esprimere un parere oggettivo.
Proverò comunque a precisare alcuni aspetti.
Innanzi tutto bisogna valutare i Suoi sintomi attuali (soggettivi ed oggettivi) e questo può essere fatto solo visitandoLa.
In secondo luogo l'approccio a C3-C4, pur con i limiti di cui sopra (consulenza a distanza), non vedrei perchè debba essere fatto per via posteriore e non per via anteriore, quindi in posizione supina.
Tale via è meno cruenta e per quanto riguarda il sanguinamento, esso è del tutto modesto.
In ogni caso la sospensione dell'antiaggregante un paio di giorni prima dell'intervento non comporta alcun rischio significativo e comunque si può utilizzare l'eparina.

Resto disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e La saluto con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Egregio dott. Migliaccio, La ringrazio per la sua celere risposta, la mia ultima visita mi ha del tutto scoraggiato, poiché il dottore mi ha detto che non posso operarmi per via dei miei problemi cardiaci e che a causa di questi ultimi non potrei sottopormi ad anestesia generale e sospendere gli antiaggreganti poiché ciò mi causerebbe trombi e quindi la morte durante l’intervento, facendomi capire che devo rassegnarmi al mio destino. Lei crede che sia davvero così o seppur con qualche rischio potrei sottopormi all’intervento? Vorrei sottoporre inoltre alla Sua gentile attenzione i miei sintomi attuali: soffro di intorpidimento alle gambe con andatura spastica,
insensibilità alla mani, deficit di forza alle braccia ed inoltre a volte avverto delle scosse lungo la colonna vertebrale.

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
i sintomi che riferisce non sembrerebbero di poco conto, ma è necessario capirlo visitandoLa.
E' chiaro che prima di decidere l'intervento dovrà essere visitato sia dal cardiologo che dall'anestesista, ma se i sintomi neurologici sono ingravescenti l'intervento, con tutte le precauzioni del caso, è possibile.

Ha consultato altri neurochirurghi?
Se Le può interessare,settimana prossima sarò in Calabria per visite e consulenze.
Nel caso può contattarmi alla email che trova sotto la mia firma.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#4] dopo  
Utente
Egregio dott. Migliaccio, la ringrazio per la Sua disponibilità, ho consultato due neurochirurghi, quando le ho scritto che la mia ultima visita mi ha del tutto scoraggiato mi riferivo ad uno di questi. Le ho riposto anche per email. Cordiali saluti