Ernia del disco - lombosciatalgia

Ho 43 anni, circa 5 anni fa a seguito di dolori e problemi lombosacrali che con trattamenti di Voltaren/Muscoril e poi con cortisone per via intramuscolare non riuscivo a risolvere ho provveduto ad effettuare una RM e mi è stata diagnosticata una ernia discale L4-L5 espulsa e una piccola ernia discale in L5-S1, mi sono rivolto ad un Neurochirurgo che successivamente mi ha operato solo quella in L4-L5, da subbito ho avuto sollievo ma aimè dopo circa 45 gg sono ricomparsi i dolori anche se in modo lieve, a questi rimediavo saltuariamente con qualche bustina di Aulin ed all'occorrenza con qualche iniezione di Voltaren/Muscoril fino a poco prima di Natale u.s. quando e comparso un forte dolore sia lombosacrale che sullo sciatico a tal punto che non trovavo alcuna posizione (nè retta, nè seduta, a nemmeno stasa) a questo punto consigliato dal medico di base ho fatto iniezioni di cortisone da 4ml e contemporaneamente Laserterapia ma senza risultati. Ricontattato lo stesso Neurochirurgo mi ha prescritto una RM e contemporaneamente flebo con Atrosilene e cortisone da "40"ml ma senza risultato, successivamente mi ha prescritto il "Liometacen" il quale ho tovato rimedio. A fine marzo ho fatto la RM con la quale mi hanno refertato:
- Attenuata la fisiologia lordosi;
- Artrosi intersomatica ed interapofisaria del tratto inferiore;
- Eventi disidratati su base degenerativa dei dischi intervertebrali da L4 a S1;
- In L4-L5 sono apprezzabili gli esiti del pregresso intervento di emilaminectomia dx, coesiste modesta protrusione discale circonferenziale;
- Tra L5-S1 protrusione discale circonferenziale, nel cui contesto è apprezzabile voluminosa ernia mediana paramediana dx, espulsa e migrata caudalmente, che importa la tasca radicolare di S1ipsilaterale;
- Iniziale osteocondrite delle limitanti somatiche giustapposte;
- Congenitamente ridotti i diametri dello speco vertebrale, condizione aggravata da iniziale ipertrofia delle faccette articolari e dei legamenti gialli;
- Normale il segnale del cono midollare.
Vista questa RM il Neurochirurgo mi ha suggerito un altro intervento, ma al momento di tirare avanti il più possibile a causa dei postumi all'intervento e all'occorrenza fare dei cicli di Liometacen il quale allo stato attuale è l'unico antinfiammatorio che ho avuto una risposta, e comunque in caso di necessità mi avrebbe suggerito altre soluzioni prima di un'altro intervento. Oggi da circa 20 gg. sono ricomparsi i dolori allo sciatico anche se in forma più lieve rispetto a quella precedente e da circa 15 gg. sto facenso iniezioni di Liometacen ma con lievi miglioramenti. Allo stato attuale la mia domanda è: a cosa posso andare incontro? ci sono altre soluzioni certe otre che l'intervento.
Ringrazio anticipatamente certo di un Vs riscontro.
Distinti saluti.
Francesco.-
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signor Francesco,
mi stupisce come il collega neurochirurgo, giustamente, La opera per un'ernia espulsa in L4-L5 e poi vuole attendere per l'ernia espulsa in L5-S1
Proseguire con antiinfiammatori più o meno efficaci sul dolore, ma non certo sulla causa del dolore, nel Suo caso, dilazionerà di qualche mese la decisione chrurgica, ma non la scongiurerà.
Se non c'erano soluzioni alternative al primo intervento , non vedo come ce ne possano essere per il secondo.

Cordiali saluti
[#2]
dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dott., il motivo io non lo conosco quello che Le posso dire è che il referto della 1ª RM (fatta il 29/12/2003) dice questo:
- Ipertrofia diffusa delle apofisi articolari su base artrosica;
- A livello di L4-L5 si osserva un'ernia del disco postero-paramediana destra;
- Ad L5-S1 si osserva una piccola ernia discal mediana posteriore.
A quel tempo ho chiesto al Neurochirurgo se venivano tolte tutte ma la risposta è stata: "che quella in L5-S1 non si tocca".
Come Vi ho detto dopo l'intervento ho avuto subito sollievo, e quindi credevo di aver risolto il tutto, ma dopo un po da quando sono ricompasi i dolori ho iniziato a convivere con questi (ho imparato a muovermi, ecc.), fino a poco prima di questo Natale u.s. quando ho iniziato con tutto lo sciatico, e dopo tutte quelle cure , sia antinfiammatori che elettronici (Laserterapia, tens, elettrostimolazioni, ionoforesi, ecc.) fimalmente sono scomparsi solo con l'unico antinfiammatorio che ho avuto una risposta.
Oggi da circa 20 gg. sono ricomparsi e purtroppo ho riiniziato con il "Liometacen" (suggeritomi dal Neurochirurgo) il quale a tutt'oggi (11/07/2008) è la 15ª iniezione che stò facendo e pimpiano stò migliorando, anche se la gamba la sento indolenzita e come se fose stanca. (Ma tutto questo Antinfiammtorio farà male a qual'cosaltro?) E con questultimo referto della RM (fata a fine marzo) che Vi ho già descritto, l'ernia in L5-S1 è diventata voluminosa ed espulsa (Vds. primo msg Inviatovi) a cosa posso andare incontro concretamente?, ci sono altre soluzioni "CERTE" oltre che l'intervento, sono un pò restio ad operarmi di nuovo per paura di non risolvere definitivamente.

Grazie tante per il tempo che mi state dedicando.

Distinti saluti. - Francesco -
[#3]
dopo
Utente
Utente
Vi chiedo scusa ma in data 17/06/2004 (dopo l'intervento) ho eseguito una EMG con questo risultato: segni di cronica sofferenza neurogena nei miotomi L4, L5, S1 di destra, compresi i mm. paraspinali. Essi appaiono più significativi in L5 dove si rileva una discreta incidenza percentuale di P.U.M. polifasici, in parte a morfologia da alquanto recente sinaptogenesi.
- Conclusioni:
L'esame evidenza dati da correlare con una radicolopatia cronica in (L4), (L5), (S1) di destra, con aspetti di più intensa ed in parte rercente irritazione in L5.

Di nuovo tante Grazie - Francesco -
[#4]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Signor Francesco,
la decisione del collega di non operare ad L5-S1, al primo intervento effettuato, è condivisibile. Lo è un po' meno ora che l'ernia è espulsa.
Cosa vuole che Le dica: se le cose sono effettivamente così, a mio parere penso che l'intervento si debba fare.
In ogni caso solo lo specialista che La visiterà potrà porre l'indicazione definitiva.
Cordialmente
[#5]
dopo
Utente
Utente
"Speriamo bene" La ringrazio della disponibilità e del tempo che mi ha dedicato.
- Gentilissimo - ....


- Francesco -

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