Discopatie multiple molto altro

Buonasera Dottori,
in realtà ho veramente molto altro, obesita, tvp a entrambi arti inferiori, un pizzico di cardiopatia, un po di ipertensione, un po di problemi ai reni, di recente, sette mesi fa ho eseguito una ernia ombelicale che credo non stia andando molto bene (possibile recidiva?), altre cose ancora.
Ma il problema per cui scrivo ora è forse il più grave, quello che mi fa impazzire di dolore, le mie discopatie multiple.
Ho ritirato oggi una TAC rachide lombosacrale senza contrasto, e il risultato è il seguente, chiedo scusa ma trascriverò per intero il risultato.
"Esame di base eseguito in tecnica volumetrica con sezioni assiali e ricostruzione MPR multiplanari.
Q.D. L'esame documenta una rotoscoliosi sinistro-convessa, con rettilineizzazione della lordosi lombare, in presenza di marcati aspetti degenerativi spondilo-artrosici. Gli spazi intersomatici sono diffusamente assottigliati, coesistono protrusioni discali multiple che improntano il sacco durale ed impegnano la porzione declive dei forami di coniugazione.
Il diametro del canale rachideo è tendenzialmente, in particolare in L2-L3, dove l'ipertrofia dei massicci articolari e dei legamenti gialli determina una compressione sul sacco durale; coesiste a tale livello una protrusione discale ad ampio raggio maggiormante lateralizzata in sede paramediana destra, dove obblitera il recesso omolaterale con possibile conflitto sulla radice di L3 destra. Anche in L4-L5 la protrusione discale è maggiormente lateralizzata in sede intra-extraforaminale destra; il forame di coniugazione destro è inoltre di ampliezza ridotta su base degenerativa.
In L5 S1
si apprezza invece una stenosi del forame di coniugazione di sinistra, peraltro parzialmente obliterato dalla protrusione discale con possibile, conseguente conflitto sulla radice di L5 a sinistra."
Gentili Medici, questa la "sentenza" di quest'ultimo esame, di una lunga serie che dura da molti anni.
Desidero sapere, non volendo per nulla prendere in considerazione un intervento per tutti i motivi già detti in precedenza (malattie multiple/obesità), se almeno vi sono possibilità di poter ridurre il dolore che da 1 a 10 è almeno 9, a volte 10, e che finora tante medicine prese hanno solo parzialmente abbassato il dolore, che anzi ultimamente è in fase ascendente, compresi molte scosse elettriche mettendomi disteso coi relativi urli di dolore.
Vi ringrazio tutti in anticipo e un ringraziamento particolare a chi avrà la pazienza di leggere e magari dirmi cosa ne pensa di questa TAC.
Buonasera a tutti.
Alfredo Milano.
[#1]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Se i disturbi sono così lancinanti e durano da così tanto tempo, direi che l'opzione chirurgica va almeno in teoria presa in considerazione una volta che il trattamento conservativo non ha svolto il suo ruolo.
Il fatto che Lei sia stato operato per ernia ombelicale significa che non vi è una proibizione assoluta ad una eventuale soluzione chirurgica che potrebbe essere anche con trattamento mininvasiva ed in anestesia locale (se ha piacere, per documentarsi, legga gli articoli che ho pubblicato sulla mia pagina blog).
In ogni caso, per una valida indicazione terapeutica, bisognerebbe visionare le immagini tac e visitarLa.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
18 maggio 2017

Dopo alcuni anni, la situazione di cui sopra che datava luglio 2014, è notevolmente peggiorata, mi muovo pochissimo causa i dolori sempre molto forti. Cammino con girello in casa e bastone fuori, ma solo per pochi passi. L'obesità persiste sempre,
e aggrava una situazione già molto difficile.
Sono giunto alla conclusione che se non voglio finire su una sedia a rotelle devo cercare di perdere peso, ora peso circa 135 kg. Ho bisogno di un aiuto MULTIDISCIPLINARE stante i miei numerosi problemi.
Che posso fare?
Alfredo Milano.
[#3]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Ho visto che abbiamo già discusso l'argomento, anche su altra richiesta, e che le conclusioni sono state di indicazione ad un trattamento chirurgico mininvasivo (direi che nel Suo caso solo questo tipo di approccio possa essere razionalmente accettato).
Se l'esame neuroradiologico è fortemente datato, ne andrà eseguito un altro e discutere su quello e sulla obbiettività di oggi.
Presumo che, se la situazione non è particolarmente peggiorata sul piano strumentale, si possa ancora procedere nel senso da me già indicato.
Se ho capito bene, il Suo peso è ulteriormente aumentato, e ciò potrebbe anche essere in relazione al minor movimento che Lei può attivare a causa delle algie, e forse, anche della diminuita forza agli arti inf.
Cordialmente.

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