Ernia discale l5-s1 plurirecidiva

Buongiorno,
sono una pluri-recidiva di ernia discale L5-S1 (operata la prima volta il13/9/2012, recidiva la mattina dopo, rioperata il 24/9/2012, il terzo intervento (peridurolisi) il 21/5/2013 e l'ultimo intervento il 24/2/2014). E' più di un mese che il dolore alla schiena e alla gamba sono ricomparsi, ho di nuovo difficoltà a camminare ma soprattutto la notte stando sdraiata il dolore aumenta, e mi accorgo che ogni giorno è sempre peggio.
Purtroppo non c'è farmaco che mi faccia effetto, qualsiasi cosa prenda non mi fanno noente, sono allergica al palexia, targin, depalgos, kolibrì, contramal, ho delle reazioni di gonfiore e rossore su tutto il corpo, o vomito e vertigini o un'innalzamento della pressione (sono diventata ipertesa dal dicembre 2012). A febbraio 2013 ho provato con la terapia del dolore, senza risultati, tant'è che la Dott.ssa dopo 5 sedute mi ha consigliato di sospendere la terapia. Ho fatto una RMN il 17/7/2014 e questo è il responso: nell'ambito del recesso radicolare sx è più abbondante la fibrosi cicatriziale dotata di impregnazione contrastografica che ingloba la radice S1. Questa emerge lievemente arretrata rispetto alla controlaterale ma non compressa. Si associa una lieve protrusione discale basi-foraminale senza evidenti focali erniazioni. isulta inoltre regolare l'evoluzione di fenomeni osteocondrosici (attualemente tipo 2 di Modic) a carico delle spongiose somatiche affrontate in sede laterale sx. L'allineamento dei metameri sul piano saggitale è conservato. Rimane regolare la conformzione del cono midollare.
Sono preoccupata e DISPERATA, possibile che dopo 4 interventi, nell'arco di 17 mesi, sono ancora al punto di partenza? Vorrei sapere un Vs. parere al riguardo. Vi ringrazio. Cordiali saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Si è sviluppata una reazione fibrotica (tipo cicatrici interne) che costringono la radice nervosa e che sono responsabili dei dolori e, forse, anche di ulteriori disturbi neurologici per deficit di motilità e/o sensibilità al piede.
Ritengo che pensare ad un altro trattamento chirurgico a cielo aperto sia assurdo. Anche se si riuscisse a togliere la compressione aderenziale "massiva", non si risolverebe il problema perchè, con questi tipi di atti operatori, si pongono le pre-condizioni perchè ulteriore e maggiore fibrosi si ricrei.
Se i Suoi disturbi sono in sintonia con le immagini rmn (cosa che non ho motivo di dubitare), è indicato solo un trattamento in mininvasiva per la rimozione delle fibrosi.
In pratica, con l'utilizzo di questa ultima tecnica (la mininvasiva che, fra l'altro, abbisogna solo di anestesia locale con sedazione), la possibilità di una nuova fibrosi è estremamente bassa sia per la "piccolezza" dell'approccio chirurgico, sia per il tipo "smusso-non tagliente" dell'approccio (quindi non sanguinamento, premessa della cicatrizzazione interna), sia per l'angolazione e specificità dell'approccio (questa ultima nozione è strettamente tecnica).
Se Lei ha piacere di documentarsi, per quanto è divulgativamente possibile, legga gli articoli che ho scritto sull'argomento, nella mia pagina blog.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Buonasera Dottore,
innanzitutto grazie per aver risposto alla mia domanda in maniera esaustiva. Ho letto l'articolo che ha scritto, e Le vorrei chiedere :
la tecnica mininvasiva di cui Lei parla, non ha niente a che vedere con
la procedura antalgica di peridurolisi?Le faccio questa domanda perchè il mio 3 intervento era appunto peridurolisi per via sacrale con associata radiofrequenza pulsata S1, ma che purtroppo non ha risolto il problema. Ma secondo Lei com'è possibile che dopo 3/4 mesi dagli interventi ricomincio con i dolori? Com'è possibile che si riformi (forse non è corretto il termine) questo tessuto cicatriziale? Riuscirò mai a ritornare quella di un tempo? Ho 53 anni e da 2 anni la mia vita è cambiata drasticamente.
La ringrazio e La saluto
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Non è la procedura antalgica di peridurolisi con radiofrequenza pulsata (come avrà potuto leggere negli articoli).
Presumo che Lei abbia una tendenza a cicatrizzare con eccessiva facilità e, poi, il campo chirurgico pregresso è divenuto "ipersensibile".
Il trattamento che Le ho prospettato è finalizzato alla risoluzione, al massimo possibile, dei problemi da Lei lamentati (il quanto potrà essere valutato sul campo operatorio e nel post-intervento).
Cordialità
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
fermo restando che la procedura suggerita dal collega può essere tentata, rimane il fatto che la reazione cicatriziale ci sarà comunque e l'incidenza sulla persistenza del dolore non è con certezza predeterminabile.

Non visionando le immagini della RM e senza una valutazione clinica dei Suoi sintomi, qualsiasi ipotesi terapeutica rimane solo una ipotesi.
Dalla lettura del referto trascritto deduco, però, che le problematiche che presumibilmente sono alla base dei Suoi sintomi, possano essere diverse e non limitate solo ad una eccessiva formazione di tessuto aderenziale o cicatriziale.

Vi sarebbero segni di sofferenza da sovraccarico sui corpi vertebrali e sembrerebbe che un residuo di tessuto discale sia situato a ridosso della radice sofferente.
Sono necessari ulteriori approfondimenti al fine di ben inquadrare il caso e sulla scorta di questi, pianificare la scelta di una procedura chirurgica la più idonea.

Con cordialità
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
grazie per la Sua risposta. Lei dice "che le problematiche possano essere diverse e non limitate solo ad una eccessiva formazione di tessuto aderenziale o cicatriziale e che ci potrebbe essere un residuo di tessuto discale ecc. Ma secondo lei com'è possibile?? Posso capire (anche se faccio fatica, mi creda visto i dolori che ho) che il primo intervento non sia riuscito ... ma gli altri 3 ?? Dice inoltre che sono necessari ulteriori approfondimenti .. tipo? Inoltre dice la scelta di una procedura chirurgica la più idonea... Non mi rimane nessuna altra possibilità di un'altro intervento?
Il 5° in nemmeno due anni per un'ernia al disco?? Sono disperata.. La ringrazio. Cordialmente
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
non ho modo di rispondere adeguatamente sulle cause che hanno condotto a sottoporLa a ben 4 interventi nella stessa sede.
Vi è una condizione clinica denominata " failed surgery back syndrome", ovvero sindrome da fallimento chirurgico (letteralmente sulla schiena) le cui cause possono essere molteplici e a volte non identificabili.

Non Le so ovviamente dire se è necessaria un' altra procedura chirurgica né eventualmente con quale metodica, poichè questo può scaturire solamente da una valutazione diretta del caso.
Se l'accurato studio dovesse condurre a decidere un nuovo intervento, tale decisione sarebbe comunque finalizzata alla guarigione della sintomatologia, a prescindere dalla imponderabilità di un insuccesso.

E' possibile ci sia la necessità di eseguire maggiori approfondimenti, quali una elettromiografia o radiografie in determinate proiezioni, ma torniamo al concetto iniziale, ovvero che indicazioni diagnostiche e terapeutiche non possono che scaturire dall'esame diretto del paziente.

Ricambio i cordiali saluti

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
ieri sono andata dal neurochirurgo che mi ha operata l'ultima volta, e dalla visione della RMN mi ha detto che dovrò essere di nuovo rioperata. Mi ha ha parlato di "stabilizzatore" dalla Sua lettera scrive :
lombosciatalgia persistente in plurici interventi a L5-S1 su RM c/s discopatia Modic I/II L5-S1, e quadro fibroaderenziale a sx. (poi è impossibile decifrare) infine scrive quadro clinico/radiologico opportunità stabilizzazione L5-S1 viti transpedincolari (?) e TLIF (?) a sx. Volevo sapere da Lei un Suo parere al riguardo.La ringrazio e
La saluto.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Se non Le è sembrato esaustivo il parere del neurochirurgo che L'ha visitata e se non Le è ancora chiaro ciò che ho già scritto in questo post,cosa vuole che Le dica oltre? : Mi contatti per un appuntamento!
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
il neurochirurgo è stato charissimo, semplicemente chiedevo un Suo parere in quanto nelle risposte che precedentemente mi ha dato, non c'era questo tipo di intervento con stabilizzatore. Tutto qui....
Grazie e saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Ho capito, ma come faccio a dire che tipo di intervento può essere necessario ed eventualmente dissentire dal collega?

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